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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di lunedì 24 agosto 2026

di Mauro Palma

treccani.it, 24 agosto 2026 È bene avere sempre molta cautela a utilizzare il termine “trattamento” quando si parla di detenzione e di percorso volto a dare effettività in carcere alla finalità costituzionale della pena. Perché è una parola che è invecchiata male. Nell’ordinamento penitenziario (la legge 26 luglio 1975, n. 354) essa definisce un intero capitolo - il Capo III, rubricato come Modalità del trattamento - che racchiude ben trentacinque articoli, dal tredicesimo al trentunesimo, con tutti i vari inserimenti degli articoli ‘bis’ e ‘ter’ via via introdotti negli anni. Ma la sua connotazione è già nei Principi direttivi del primo articolo che, nell’ultima versione introdotta nel 2018 dopo gli “Stati generali sull’esecuzione penale”, precisano la sua conformità a umanità e al rispetto della dignità della persona detenuta, oltre che all’imparzialità ...

 

di Dario Del Porto

La Repubblica, 24 agosto 2026 Ieri primo giorno, ma nessuna istanza. La giudice Cervo (Anm): “Legge spot”. I penalisti: “Sì alla riforma, ma da sola non basta”. Il ministro Carlo Nordio l’ha definita una riforma “epocale”, per adesso però si prospetta una falsa partenza per la legge che consente ai detenuti tossicodipendenti o alcolisti di scontare ai domiciliari in comunità terapeutica le condanne residue fino a 8 anni di reclusione, quattro in caso di reati più gravi. Le nuove norme sono entrate in vigore ieri, ciò nonostante, fino al tardo pomeriggio, al tribunale di Sorveglianza di Napoli non erano state presentate istanze per ottenere il riconoscimento della misura.

 

Il Dubbio, 24 agosto 2026 Capece chiede strutture specializzate e piena applicazione del 14-bis, escludendo automatismi per dipendenze e disagio psichico. Il Sappe chiede al ministro della Giustizia Carlo Nordio di cambiare strategia nella gestione dei detenuti responsabili di aggressioni e gravi eventi critici. La proposta avanzata dal segretario generale Donato Capece è quella di valutare la riapertura degli istituti di Pianosa e Asinara oppure di creare strutture nazionali specializzate, progettate per accogliere un numero limitato di persone ad altissima criticità. Non si tratta, almeno nelle intenzioni dichiarate dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria, di introdurre automatismi fondati sul reato commesso, sulla provenienza o sulle condizioni sanitarie del detenuto.

 

di Marcello Pesarini

Ristretti Orizzonti, 24 agosto 2026 Marco Bondavalli era uscito dal carcere di Montacuto, Ancona, il 30 dicembre 2025. Una piccola grande battaglia di resistenza che aveva visto lui con la sorella e la madre, e tutti noi di “Morire di carcere” ottenere un risultato ormai insperato. È uscito con la pressione a livelli abnormi, dumping dello stomaco, stepsi, il catetere cambiato ogni 12 ore dai dottori dell’ospedale di Torrette, perché era troppo scomodo per il carcere, il suo ospedale e le 4 residenze adatte alla sua patologia. Il 29 dicembre il magistrato di sorveglianza aveva deciso in suo favore. Al suo fianco c’era stata la parte sana del mondo politico, la senatrice Ilaria Cucchi, il Garante dei detenuti della Regione Marche, la sua avvocata, medici esterni come Vito Totire di Bologna che avevano lavorato gratuitamente per rappresentare la giustizia.

 

di Gian Domenico Caiazza

Il Foglio, 24 agosto 2026 Combattere Cosa nostra senza venir meno allo stato di diritto: la lezione inascoltata da prima di Capaci. Ora Travaglio prova a screditare il giudice, che fu delegittimato già in vita proprio dal Politburo dell’antimafia, per difendere Ranucci. Non vi è nulla di sorprendente nella sortita con la quale Marco Travaglio, per legittimare le frequentazioni “fraterne” e famigliari tra l’amico Ranucci e Lavitola, ha tirato dentro il povero Giovanni Falcone. Questi, per aver diretto l’ufficio Affari penali del ministero della Giustizia su chiamata del ministro Guardasigilli Martelli nel governo Andreotti, nella logica binaria di Travaglio deve intendersi alla stregua di un fraterno frequentatore del divo Giulio colluso con la mafia, né più né meno come Ranucci con Lavitola in osteria. Ha provveduto Maria Falcone a dire a Travaglio ...

 

di Fabio Fiorentin

Il Sole 24 Ore, 24 agosto 2026 Esteso l’ambito del ristoro di norma usato per i reclusi in carceri sovraffollate. Il detenuto che si veda ingiustificatamente negare le cure sanitarie ha diritto a essere indennizzato secondo le procedure di matrice europea. Lo ha stabilito, con una innovativa decisione, depositata il 15 luglio scorso, il magistrato di sorveglianza di Bologna. Il caso affrontato dal giudice riguarda una persona colpita tre volte da ictus, con duplice bypass, alla quale erano state prescritte cure riabilitative, mai effettuate. La questione è stata decisa alla luce degli istituti introdotti nel nostro ordinamento in seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 2013 (Torreggiani c. Italia), che presidiano la tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute (articolo 35-bis della legge sull’Ordinamento penitenziario, 354/1975) e consentono un indennizzo nel caso di accertata violazione della loro dignità (articolo 35-ter dell’Ordinamento penitenziario).

 

ansa.it, 24 agosto 2026 “Da Ferragosto a Messina c’è una detenuta con il figlio di 18 mesi”. I Garanti dei detenuti di Messina, Palermo e Siracusa segnalano “nell’indifferenza delle istituzioni, la situazione drammatica degli istituti di detenzione”. Dietro le sbarre della casa circondariale di Gazzi da Ferragosto - dicono - c’è un bambino di appena diciotto mesi, recluso insieme alla sua mamma - dicono - È necessario un intervento immediato da parte delle autorità competenti”.

 

di Marco Olivieri

tempostretto.it, 24 agosto 2026 Da anni la legge che prevede strutture di comunità viene ignorata. E il carcere continua a essere considerato solo in termini di emergenza. Ogni tanto si squarcia il velo del silenzio sul carcere. Su quanto sia inadeguato in termini di rieducazione della pena, calpestando i principi costituzionali. La recente vicenda del bimbo di 18 mesi sofferente per il caldo nel carcere di Gazzi è servita pure a riflettere su tante situazioni che spesso ignoriamo.

 

di Sandro Marotta

La Stampa, 24 agosto 2026 Antigone Piemonte: “Rispetto alle carceri ordinarie c’è una grande incertezza dei tempi di permanenza degli internati e questo crea sofferenza aggiuntiva”. Quarantuno persone confinate per anni in un luogo dove in teoria si dovrebbe lavorare, ma in realtà il lavoro manca, e dove le 4 ore a settimana di sedute psichiatriche non riescono a curare un disagio che diventa la norma. È la realtà quotidiana della Casa di lavoro di Alba, dove giovedì, secondo quanto comunicato dalla polizia penitenziaria, ci sono stati episodi di tensione.

 

di Caterina Franci

lecconotizie.com, 24 agosto 2026 Una nuova possibilità per i detenuti con problemi di tossicodipendenza o alcoldipendenza, ma anche molti interrogativi sulla sua concreta applicazione. Entra in vigore la norma che consente, in determinate condizioni, di scontare la pena in strutture residenziali o semiresidenziali dedicate al recupero dalle dipendenze, anziché in carcere. Una misura che punta a favorire percorsi terapeutici alternativi alla detenzione, ma che, anche a Lecco, suscita forti perplessità.

di Elena Petruccelli

Il Mattino, 24 agosto 2026 Voglia di riscatto e di sentirsi utili per la comunità. Sono questi i sentimenti che accomunano il percorso di reinserimento di chi vive o ha vissuto l’esperienza del carcere, avere una seconda possibilità, di quelle che possono davvero salvare il significato della propria vita e ti danno la forza per ricominciare. A Casoria nasce il primo Sportello Reinserimento Detenuti, Spo. R.D., gestito insieme ad istituzioni e Terzo settore. Il frutto di un accordo tra l’assessorato alle Politiche sociali e l’associazione (R)esistenza Anticamorra. Un servizio a costo zero per il Comune, per l’orientamento e la costruzione di percorsi individuali di reinserimento lavorativo per ex detenuti e per chi sta scontano pene alternative al carcere.

 

di Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà*

Corriere della Sera, 24 agosto 2026 Il vero senso della sussidiarietà: la messa a sistema del contributo di tutti, realtà sociali, istituzionali ed economiche, che coordinano le loro azioni in funzione del bene comune, creando un ecosistema in cui ogni soggetto trova il proprio ruolo. Quest’anno l’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà sarà presente al Meeting di Rimini con due incontri: “Il futuro del welfare a vent’anni dal 5x1000” il primo, “La democrazia non va in vacanza. I primi ottant’anni della Repubblica” il secondo. C’è un filo rosso che unisce i due incontri e che da sempre caratterizza la vita della democrazia nel nostro Paese: una passione per la persona, che si documenta nell’attenzione per i più deboli, per i più fragili. È questa l’eredità che ci hanno consegnato le donne e gli uomini dell’Assemblea Costituente ...

 

di Angelo Panebianco

Corriere della Sera, 24 agosto 2026 Anche chi ha posizioni apicali è a volte superficiale. Con effetti “tossici” sull’opinione pubblica. Ci si lamenta continuamente dell’ignoranza e della superficialità, unite ad eccessi di aggressività e, spesso, di volgarità (che sono le compagne dell’ignoranza e della superficialità) che caratterizzerebbero i nostri tempi, che avrebbero ormai irrimediabilmente infettato la nostra vita pubblica. Di volta in volta, se ne attribuiscono le responsabilità ai social, alle carenze del nostro sistema di istruzione, al sistema della comunicazione, eccetera. Ma, per lo più, ci si dimentica di ricordare il ruolo delle élite, di come certe componenti di tali élite contribuiscano ad infantilire i nostri dibattiti pubblici e ad amplificare quei difetti di cui ci si lamenta. Ci si dimentica del fatto che è fin troppo facile prendersela con l’ignoranza dell’uomo comune. L’ignoranza delle élite, l’ignoranza che in certi casi esibiscono persone che vengono qualificate come appartenenti alle élite, è probabilmente molto più tossica e causa danni maggiori.

 

di Raffaele Galardi

Il Fatto Quotidiano, 24 agosto 2026 Non condividere subito. Non insultare. Non credere alla prima storia che ci viene raccontata. Fare una domanda. Chiedere una prova. Il vero pericolo non è soltanto il singolo odiatore. È quando la rabbia diventa organizzazione, l’organizzazione diventa consenso e il consenso comincia a sembrare verità. C’è una cosa che sui social abbiamo imparato molto bene: a raccontarla per primi, una storia, spesso si vince. Non importa nemmeno che sia vera. Importa che funzioni. Bastano una vittima, un cattivo, un po’ di indignazione e qualcuno disposto a battere il primo colpo. Il resto viene da sé. La gente legge, si schiera, commenta.

 

di Giovanni Cortesi

Corriere della Sera, 24 agosto 2026 Lo psicoterapeuta Pellai: “Ieri i preadolescenti chiedevano il motorino, o di uscire la sera. Se un bambino in età prescolare non tocca mai un libro e gioca una media di due ore ai videogame, farà molta più fatica a leggere e scrivere a causa di danni microstrutturali della materia bianca”. “Negli ultimi 15 anni i preadolescenti sono stati completamente risucchiati nel mondo digitale. In una fase della vita dove il confronto con la realtà è fondamentale per la costruzione del sé”. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e docente alla Statale, da anni si batte contro l’uso incontrollato dei dispositivi tecnologici fra i più giovani. E, durante le sedute, raccoglie le testimonianze sia dei ragazzi che dei loro genitori.

 

di Eleonora Camilli

La Stampa, 24 agosto 2026 Un secco “no” alla realizzazione del centro per i rimpatri dei migranti perché “il territorio ha bisogno di ben altri investimenti”. Dopo la Toscana, è la Campania a ribadire la sua opposizione al piano del governo di “un Cpr in ogni regione”. E lo fa direttamente il governatore Roberto Fico. La struttura, nei piani dell’esecutivo, dovrebbe essere realizzata nella zona di Castel Volturno “in un territorio complesso, che verrebbe in questo modo ulteriormente penalizzato” spiega l’ex presidente della Camera. Anche per questo, pochi mesi fa, la sua giunta, con una delibera, ha incluso Castel Volturno e Cancello Arnone tra le nuove Zpn (Zone di protezione speciale) della Campania.

 

di Teresa Olivieri

Italia Oggi, 24 agosto 2026 Lo ha decretato il Consiglio di Stato. Nel territorio italiano esiste un posto dove l’assistenza sanitaria è privata ma viene comunque pagata dallo Stato. Si tratta dei Cpr, centri di Permanenza per il Rimpatrio, che ogni anno costano allo Stato tra i 19,5 e i 22 milioni di euro, di cui l’assistenza sanitaria diretta “interna” ai Cpr costa complessivamente allo Stato circa 5 - 7 milioni di euro all’anno tra personale medico/infermieristico a contratto, fornitura di farmaci (inclusa la forte incidenza di psicofarmaci e sedativi prescritti all’interno) e presidi sanitari. La gestione dei Cpr parte dal Ministero dell’Interno, responsabile delle linee guida e del budget, e passa per le singole Prefetture, che indicono le gare d’appalto e ne controllano l’esecuzione.

 

di Mario Giro*

Il Domani, 24 agosto 2026 Dal Meeting di Rimini è risuonato nuovamente l’appello di Leone XIV. La guerra è vista dalla Chiesa come inutile strage: il conflitto russo-ucraino inoltre si sta esaurendo da un punto di vista strategico. Tuttavia continua perché i leader non trovano una via d’uscita dalla trappola del “face saving”. Lo ha ridetto anche a Rimini al Meeting di Cl: i ripetuti appelli di papa Leone perché si passi finalmente all’ascolto, cioè alla diplomazia e si fermi la guerra in Ucraina non è idealismo ma ragionevole realismo. Per la chiesa la guerra è una “inutile strage” anche perché da un punto di vista strategico è finita. Il fronte è fermo da più di un anno, ci si colpisce da lontano con missili e droni che immancabilmente finiscono sui civili.

 

di Leonardo Bianchi

Il Domani, 24 agosto 2026 Quando un adolescente tira fuori un’arma dallo zainetto solitamente è già troppo tardi per intervenire. Il punto cruciale è evitare il prossimo episodio, ovunque si trovi nel mondo. Il pomeriggio del 21 agosto 2026 un 18enne irrompe nel liceo Brinell di Fagersta, una cittadina nella Svezia centrale. Indossa un elmetto di tipo militare e ha con sé una spada, con cui attacca gli studenti tornati in classe dopo la pausa estiva. Ne uccide uno e ne ferisce tre, prima di essere arrestato dalla polizia accorsa sul posto. L’uomo era un ex studente della scuola. Aveva annunciato su TikTok l’intenzione di colpire la scuola superiore.

 

di Elia Biavardi

Il Resto del Carlino, 24 agosto 2026 Paola Simonini, originaria di Ravarino, racconta il calvario del compagno ottantenne Cosimo Cinque: “Ormai pesa 40 chili, è bianchissimo. Lo vedo un’ora alla settimana e ogni volta mi dice che non ce la fa più”. Da Ravarino a Panama, in questi ultimi due anni la vita di una famiglia si è trasformata in un incubo. A raccontarlo è la moglie di Cosimo Cinque, quasi 80 anni, detenuto nel Paese americano dopo una vicenda giudiziaria risalente addirittura a 20 anni fa. La donna, Paola Simonini, racconta delle condizioni precarie del marito, delle telefonate in carcere e della paura che possa non farcela.

 

DOCUMENTI

Articolo. "Niente cure in cella: al detenuto spetta l’indennizzo o lo sconto di pena", di Angelo Greco

Articolo. "L’anima oltre le sbarre. Come i detenuti si raccontano", di Piervittorio Formichetti

Recensione. "Andare ai resti. Giocarsi la vita pur di non lasciarla scorrere lungo i binari dell’insostenibile quotidianità ereditata", di Gioacchino Toni

Articolo. "Violenza di genere e formazione del convincimento: il superamento degli stereotipi tra prova dichiarativa e riforma del femminicidio", di Sarah Grieco

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 19 agosto 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 22 agosto 2026)

 

APPUNTAMENTI

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 24 al 30 agosto 2026

Incontro-dibattito. "La prevenzione in carcere? Funziona?" (Parma, 4 settembre 2026)

Mostra fotografica. "I giorni strappati: il tempo vuoto nel carcere. Immagini dell’ex-femminile di via Spalato" (Ravascletto-UD, fino al 6 settembre 2026)

SEAC. Corso di formazione. "Fratello uomo. Sorella dignità". Le motivazioni personali e sociali del fare volontariato (Assisi-PG, 18-19-20 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili, possibili" (Lodi, 23 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

 

CORSI DI STUDIO

Master in Devianza, sistema della giustizia e servizi sociali Università di Milano Bicocca (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 15/09/2026)

Corso di formazione Università di Parma. "Giustizia riparativa e Mediazione. Contesti giuridici, comunitari e sociali" (Iscrizioni entro il 20/09/2026)

Master in Criminologia critica e sicurezza sociale Università di Padova (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 06/10/2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Carlo Castelli. XIX edizione, riservato ai detenuti delle carceri italiane e istituti penali minorili" (Scadenza 1 settembre 2026)

Premio letterario "Le sbarre invisibili - Premio Tommaso De Crescenzio" (Presentazione delle opere entro il 16 settembre 2026)

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 settembre 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)