|
|
|
|
Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it Sito internet: www.ristretti.org |
Notiziario quotidiano dal carcere
--> Rassegne Tematiche <--
Edizione di domenica 23 agosto 2026
Ristretti Orizzonti, 23 agosto 2026 Continuiamo la rubrica "Intorno al tavolo di Ristretti". Pubblichiamo oggi alcune riflessioni di Tommaso Romeo, detenuto in Alta Sicurezza a Oristano, ma anche redattore di Ristretti Orizzonti. Perché mi sento più “fortunato” di tanti detenuti di Alta Sicurezza, di Tommaso Romeo. Mi sento più fortunato di tanti altri: sentire dire questa frase da un ergastolano con alle spalle più di 30 anni di detenzione, può suonare strano. Ma per me è proprio così, perché la mia grande fortuna è stata quella di diventare padre prima del mio arresto. Oggi sono pure nonno di cinque nipoti, gioie della vita che molti ergastolani non hanno potuto provare.
di Claudio Bottan
vocididentro.it, 23 agosto 2026 Al 19 agosto l’indice di sovraffollamento nelle carceri è pari al 141,3%, 6,9 punti in più rispetto a un anno fa, come riporta il sito “sovraffollamento carcerario” curato da Marco Dalla Stella che raccoglie ed elabora in tempo reale i dati pubblicati dal ministero della Giustizia “per misurare quante persone vivono negli istituti penitenziari italiani e quanti posti ci sono davvero”. Il dato che emerge non lascia spazio ad interpretazioni: gli ospiti delle nostre carceri sono 65.272 a fronte di 46.192 posti realmente disponibili, pertanto 19.080 persone sono incarcerate oltre la capienza regolamentare. I dati provengono dalle schede di trasparenza dei circa 190 istituti penitenziari italiani, aggiornate con maggiore frequenza rispetto ai bollettini mensili e contenenti informazioni aggiuntive - come i posti non disponibili - che permettono di calcolare il sovraffollamento reale.
ansa.it, 23 agosto 2026 “Una legge importante al fine di dare una seconda possibilità a tossicodipendenti e alcolisti che hanno compiuto reati, pur non dimenticando la sicurezza dei cittadini”. La rete Comunitalia, che riunisce numerose comunità terapeutiche impegnate da decenni nella cura, nel recupero e nel reinserimento sociale delle persone con dipendenze patologiche - tra cui la Comunità Papa Giovanni XXIII, San Patrignano e la Comunità Incontro - offre il proprio contributo al dibattito pubblico sulla Legge 5 agosto 2026, n. 140, entrata in vigore oggi 21 agosto in materia di detenzione domiciliare di tossicodipendenti e alcoldipendenti.
ansa.it, 23 agosto 2026 Per rilanciare il lavoro nelle strutture penitenziarie è necessario rivedere e riattualizzare la legge Smuraglia. “Le carceri, come la drammatica diffusione delle dipendenze tra i giovani, sono le priorità che con forza si sono poste al centro delle prime riflessioni portate avanti da Cdo Opere Sociali in occasione del Meeting di Rimini ora in corso”, dichiara Stefano Gheno, Presidente di Cdo Opere Sociali. “In occasione dei diversi dibattiti che si sono tenuti è emerso come il fattore educativo sia fondamentale e ineluttabile per affrontare, in maniera compiuta e fattiva, l’abnorme diffusione delle dipendenze tra i giovani.
di Riccardo Benotti
agensir.it, 23 agosto 2026 Una poesia nata nella sezione femminile del carcere di Lecce trasforma l’Ave Maria in grido di rabbia, pentimento e richiesta di libertà. Tra versi, sovraffollamento e nuove misure alternative alla detenzione, emerge una domanda essenziale: la pena può punire senza cancellare la persona e la sua possibilità di cambiare davvero? “Ave Maria piena di rabbia”. Potrebbe essere il titolo dell’ultimo film di Tarantino. Invece è la poesia scritta da una donna reclusa nella sezione femminile del carcere di Lecce, premiata domenica scorsa a Santa Caterina di Nardò con il premio “Afrodite”. Tre parole bastano a incrinare una formula recitata da secoli: dove ci si aspetta la grazia, arriva la rabbia.
di Giulia Merlo
Il Domani, 23 agosto 2026 Le correnti storiche sono schierate, a guastare la festa c’è l’ex Mi ed ex politico del caso Palamara. Caccia ai seggi proporzionali grazie al gioco degli apparentamenti. Il Consiglio superiore della magistratura è un organo diabolicamente complesso, non solo quando opera ma soprattutto quando viene composto e, per orientarsi, serve una bussola con più lancette. Per prima cosa bisogna inquadrare il momento. Mancano due mesi al voto - il 25 e 26 ottobre - e l’elenco di tutti i candidati per collegio è stato reso pubblico il 6 agosto sul sito del Csm. Ora la data cerchiata in rosso è quella del 24 settembre, termine ultimo per dichiarare gli apparentamenti.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 23 agosto 2026 La Relazione della Giustizia misura l’impatto della riforma Cartabia. Incrementano i provvedimenti di sostituzione e l’incasso è in progressiva salita. Segnali incoraggianti arrivano sul versante delle pene pecuniarie con l’applicazione della riforma Cartabia. A metterlo nero su bianco è il ministero della Giustizia nella relazione sullo stato di esecuzione delle pene pecuniarie presentata al Parlamento, la prima che permette di fare il punto con un minimo di solidità sull’efficacia delle novità.
di Katiuscia Guarino
Il Mattino, 23 agosto 2026 Ad Ariano 311 detenuti per 263 posti, a Sant’Angelo Lombardi 190 per 124 posti. Tutti e tre gli istituti penitenziari irpini si trovano a fare i conti con il sovraffollamento. È la fotografia restituita dai dati del Ministero della Giustizia aggiornati al 20 agosto. A Bellizzi Irpino risultano 683 detenuti per 503 posti, quindi con il 35,8% in più di reclusi; ad Ariano Irpino 311 detenuti per 263 posti, con un sovraffollamento del 18,3%; a Sant’Angelo dei Lombardi si registrano 190 ristretti per 124 posti, con il dato più critico: +53,2%. Il quadro cambia sensibilmente quando, oltre alla capienza regolamentare, si considerano i posti non disponibili.
di Michele Scuto
La Nazione, 23 agosto 2026 Capienza per 177 detenuti: sono 307 con 5-6 educatori, un medico e 2 infermieri. L’appello dei Giovani Democratici dopo il sopralluogo nella Casa di reclusione. Gianni Lorenzetti: “Cosi impossibile un servizio adeguato per il reinserimento”. “Questo carcere rischia di perdere completamente il ruolo di rieducazione straordinario che ha sempre avuto”. È il timore espresso da Gianni Lorenzetti, consigliere regionale del Partito Democratico e presidente della IV Commissione toscana, dopo la visita alla Casa di reclusione di Massa organizzata dai Giovani Democratici della Toscana. Un sopralluogo che tiene accesi i riflettori sulle difficoltà di una struttura considerata tra le più virtuose per le attività di lavoro e reinserimento, ma oggi sottoposta a una pressione crescente.
tvqui.it, 23 agosto 2026 È entrato in vigore lo “svuota-carceri”, il provvedimento che dovrebbe alleggerire la pressione sugli istituti penitenziari italiani, consentendo ai detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti condannati a pene fino a otto anni di chiedere di scontare la pena in strutture specializzate. Ma i numeri raccontano quanto il problema sia ancora lontano dall’essere risolto. A Modena, nel carcere Sant’Anna, la capienza regolamentare è di 371 posti. E secondo i dati del Ministero della Giustizia, aggiornati proprio alla giornata di ieri, i detenuti presenti sono 604: più di 230 persone oltre la capienza prevista.
di Vincenzo Coronetti
malpensa24.it, 23 agosto 2026 Parliamo di carceri, anzi, ne riparliamo pur consapevoli che non è tra gli argomenti più popolari, benché sia spesso al centro del dibattito istituzionale e non solo. Una questione riproposta proprio in questi giorni di fine agosto sia da un panel nella prima giornata al Meeting ciellino di Rimini, sia dall’ennesima visita di una delegazione della Camera penale di Busto Arsizio nel sovraffollato istituto di pena bustocco. Due momenti che riaffrontano il tema della vivibilità di questi non-luoghi, lontani della nostra quotidianità, sintomatici di una sensibilità collettiva che tende a marginalizzare il discorso dei penitenziari e del recupero di chi vi è ristretto.
ansa.it, 23 agosto 2026 “Se fuori dal carcere la comunità Lgbtq+ vive una condizione difficile, la loro vita all’interno di un penitenziario diventa ancora più afflittiva in quanto spesso oggetto di discriminazione e isolamento”. Lo ha detto Carmen D’Anzi, garante dei diritti delle persone private della libertà personale della provincia di Potenza, prima della manifestazione che si terrà nel pomeriggio nel capoluogo lucano. D’Anzi ha evidenziato che “tutte le modalità di detenzione oggi applicate risultano inevitabilmente discriminatorie se si considerano gli spazi, le ore d’aria, l’accesso alla scolarizzazione, alla formazione, alle attività lavorativa, alle attività sportive e la mancanza di un adeguato servizio sanitario”.
di Alessandro Pendenza
gnewsonline.it, 23 agosto 2026 Prosegue il racconto del dietro le quinte del podcast “Ci credo ancora”. Nell’ultima parte del nostro viaggio, abbiamo intervistato Annalisa Graziano, da tredici anni attiva nel Csv - Centro servizio per il volontariato e da dieci anni volontaria ex art. 78 dell’Ordinamento penitenziario nell’istituto foggiano. Su questa esperienza negli anni la giornalista ha scritto due libri: “Colpevoli”. Vita dietro (e oltre) le sbarre (2017) e Solo Mia. Storie vere di donne (2019), entrambi per Edizioni La Meridiana. L’obiettivo è dare voce alle persone detenute per connettere con il mondo ‘esterno’ i loro pensieri e le loro riflessioni in particolar modo con il mondo della scuola. Questa connessione determina tra i detenuti l’avvio di un percorso di cambiamento personale che si alimenta anche dell’appoggio di famiglie e amici, che riconoscono il loro impegno.
di Stefania Garassini
Avvenire, 23 agosto 2026 Tocca a noi adulti fare il primo passo, mettendo in discussione il nostro uso di smartphone e piattaforme e, se necessario, cambiando anche radicalmente per essere credibili. Se la pura teoria non funziona mai nell’educazione, con il digitale questo è ancora più evidente. Si è molto discusso della decisione della Corte Costituzionale francese di bocciare la recente legge che vietava l’utilizzo dei social media ai minori di 15 anni e che sarebbe dovuta entrare in vigore nel settembre prossimo. Si sono espresse posizioni fortemente polarizzate, che evidenziavano il contrasto tra vietare per legge ed educare a un uso sano da parte degli adulti.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 23 agosto 2026 Il ministro dell’Interno: “Chi critica non sa di che parla, dal 2023 bloccate 80 mila richieste di trasferimento”. “Un fallo di confusione”. Le chiama così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, le critiche delle opposizioni sulla politica migratoria del governo. Convinto che non sapendo a cosa appigliarsi il centrosinistra prenda “tre quattro temi a caso, li agiti energicamente, li renda un groviglio indistinto e ne tragga una serie di relazioni causa-effetto, prive di fondamento”. Di critiche ne sono arrivate molte. Il titolare del Viminale le cita tutte per poi demolirle.
di Ernesto Ferrara
La Repubblica, 23 agosto 2026 Prima l’annuncio del coordinatore nazionale FdI Giovanni Donzelli, poi la risposta del governatore. L’Emilia Romagna valuta. Cpr ovunque. Anche senza l’ok delle Regioni. Nel bel mezzo del pasticcio con mezza Europa sul ritorno dei migranti e dopo 4 anni di annunci a vuoto la destra riapre il capitolo dei centri per i rimpatri dei clandestini. Scatenando però di nuovo la rivolta dei territori. Intanto la Toscana. Del resto è il fiorentino coordinatore nazionale di FdI Giovanni Donzelli a far scoppiare il caso: “Faremo i Cpr anche dove le Regioni non vogliono, con buona pace anche della Regione Toscana. Li faremo anche in Toscana, sì” annuncia due giorni fa il fedelissimo meloniano, ospite della Versiliana.
di Detjon Begaj*
Il Manifesto, 23 agosto 2026 Il racconto di Detjon Begaj: la partenza da Brindisi dove suo padre sbarcò 35 anni fa, il viaggio sull’Adriatico e l’arrivo a sostegno della rivoluzione dei fenicotteri. Tra polizia di frontiera e protesta. La navigazione di bolina, controvento, delle tre barche della Global Sumud Flotilla, recuperate quasi miracolosamente tre mesi dopo l’abbordaggio dell’esercito israeliano, ci ha portato da Brindisi a Valona nei tempi previsti. A salutare la partenza notturna della missione in sostegno alla Flamingo Revolution c’erano centinaia di persone. Brindisi non è un luogo qualsiasi. Prima della nave Vlora a Bari, fu il primo grande approdo delle decine di migliaia di albanesi che attraversarono l’Adriatico tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo del 1991. Tra loro c’era anche mio padre.
di Riccardo Barlaam
Il Sole 24 Ore, 23 agosto 2026 Oltre 23mila persone sono state deportate dagli Usa nelle carceri di Paesi di cui non sono cittadini. Finiscono in una terra di nessuno, detenuti in modo arbitrario senza giusto processo. Gli Stati Uniti hanno firmato accordi bilaterali con 37 nazioni per aprire altrettanti centri di remigrazione in Paesi terzi. Donald Trump, nipote di un immigrato tedesco che nel 1885 scappò dalla Germania per evitare la leva e cercare fortuna negli Stati Uniti, ha fatto della stretta sull’immigrazione uno dei cavalli di battaglia che lo hanno riportato alla Casa Bianca. Per contrastare quella che lui chiama “l’invasione dei migranti”, ha usato l’Alien Enemies Act, una legge del 1789 che in tempo di guerra concede al presidente americano il potere di arrestare e deportare i cittadini di un Paese nemico.
di Alessandro De Pascale
Il Manifesto, 23 agosto 2026 Intervista all’avvocata delle vittime, dopo le nuove sanzioni emesse dagli Stati uniti contro alti funzionari della Corte penale internazionale. Il 19 agosto gli Stati uniti hanno nuovamente colpito la Corte penale internazionale (Cpi) con sanzioni personali nei confronti della sua presidente, la giudice giapponese Tomoko Akane, e dell’avvocato capo dell’accusa e viceprocuratore senegalese Abdoulaye Seye. È soltanto l’ultimo episodio di una campagna di pressione che negli anni ha già interessato questa istituzione internazionale con sede a L’Aia (Paesi Bassi), del quale abbiamo parlato con Laura Guercio, avvocata delle vittime presso la Cpi, professoressa associata alla Link Campus University, già segretaria generale del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il ministero degli esteri italiano.
di Eliana Riva
Il Manifesto, 23 agosto 2026 La “verifica operativa” sostituisce le indagini, i ritardi dissolvono le prove, l’esercito tace sui responsabili. E la Corte suprema archivia. Solo i casi più eclatanti conducono a un fascicolo. Che ha vita breve, come per gli abusi di Sde Teiman. “Le prove raccolte non consentono che gli atti oggetto di indagine siano attribuiti a nessun soldato o cittadino. Di conseguenza, è stato deciso di chiudere il fascicolo investigativo”. È una delle frasi più utilizzate nei verbali israeliani per liquidare le - poche - indagini su aggressioni, violenze sessuali, uccisioni di palestinesi. Inchieste aperte solo nei casi in cui vi siano una particolare pressione internazionale, rivelazioni giornalistiche scioccanti, materiale video-fotografico che diffonda la gravità degli atti commessi.
DOCUMENTI
Articolo. "Così non si va da nessuna parte!", di Cesare Burdese
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 19 agosto 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 24 al 30 agosto 2026
Incontro-dibattito. "La prevenzione in carcere? Funziona?" (Parma, 4 settembre 2026)
CORSI DI STUDIO
CONCORSI E PREMI