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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di martedì 18 agosto 2026
di Pietro Pellegrini*
fuoriluogo.it, 18 agosto 2026 Ogni norma che tende a creare alternative alla detenzione è da valutare con interesse. La recente approvazione del progetto di legge 2961 “Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti” richiede alcune considerazioni. La prima è relativa ai tempi visto che sono passati oltre 2 anni e mezzo dalla presentazione della prima proposta e nonostante la situazione nelle carceri sia progressivamente peggiorata purtroppo nessun intervento è stato adottata.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 18 agosto 2026 Intervista a Enrico Farina, Vice coordinatore nazionale del Sindacato dei direttori penitenziari. “Crediamo nell’importanza del reinserimento, per questo sono centrali il progetto “Recidiva Zero” del Cnel e la legge Smuraglia per le opportunità che offre alle imprese”. A dirlo è Enrico Farina, vice coordinatore nazionale del sindacato dei direttori penitenziari Cndp.
di Federico Fubini
Corriere della Sera, 18 agosto 2026 Il confronto con gli altri Paesi (e il caso della criminalità minorile). In realtà i reati più gravi calano e l’Italia si conferma tra i Paesi più sicuri. Anche Milano e Roma mostrano livelli di criminalità inferiori a quelli delle grandi metropoli occidentali, nonostante paure e criticità. Un altro Ferragosto è passato e, con quello, un’altra infornata di dati del ministero dell’Interno sulla sicurezza in Italia. Ma quanto siamo davvero sicuri nelle nostre città e nelle nostre case? Più di prima, senza dubbio. Nei primi sei mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2025, calano del 15% gli omicidi volontari, dell’11% i furti, del 12% le rapine, del 7% le violenze sessuali, del 9% le truffe e frodi informatiche, del 32% i femminicidi.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 agosto 2026 Pur di difendere a oltranza Sigfrido Ranucci dalle critiche, Marco Travaglio, nel suo consueto editoriale del lunedì sul Fatto, ha infangato la memoria di Giovanni Falcone con gli stessi linciaggi di allora. Nel trafiletto “Gli smemorati di Collegno” cita il Foglio del 14 agosto, dove Violante, Grasso e Ayala osservavano che Falcone non sarebbe mai andato a cena con Lavitola, e replica con una riga sola: “Lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti”. Tre parole per dire che il magistrato ucciso a Capaci stava peggio di chi frequentava il faccendiere oggi in cella a Rebibbia per aver ordinato un attentato non letale. Il sillogismo nessuno lo scrive per intero, perché per intero si vede il buco. Falcone non frequentava Andreotti: lavorava in un ministero della Repubblica mentre Andreotti era presidente del Consiglio.
di Riccardo Tripepi
Il Dubbio, 18 agosto 2026 L’adesione del difensore allo sciopero di categoria deve cedere il passo quando l’udienza riguarda una misura cautelare. E questo vale non soltanto per le misure personali, ma anche per quelle reali e persino quando la misura non sia stata ancora adottata e si debba discutere proprio della sua applicazione. A ribadire il principio è la Terza sezione penale della Cassazione con la sentenza n. 27671, depositata il 23 luglio 2026. La questione è emersa nell’ambito di un procedimento relativo a un sequestro preventivo disposto dal gip di Arezzo, in una complessa indagine per frode fiscale. Contro l’ordinanza del Tribunale del riesame aveva proposto ricorso per Cassazione la Procura della Repubblica.
di Denis Locoselli
il-meridiano.it, 18 agosto 2026 “Il carcere deve tornare a essere il luogo in cui lo Stato dimostra concretamente la propria capacità di garantire il rispetto delle regole, la tutela dei diritti e la piena applicazione dei principi sanciti dalla Costituzione”. Lo afferma il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, a margine della visita effettuata lo scorso 14 agosto all’istituto penitenziario di Tolmezzo, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti dell’associazione Nessuno tocchi Caino, guidati da Elisabetta Zamparutti e Sergio D’Elia, insieme ad alcuni avvocati della Camera Penale di Udine. “Nel corso della giornata - spiega Sbriglia - ho incontrato numerosi detenuti che avevano richiesto un colloquio, raccogliendo testimonianze che hanno evidenziato un dato significativo: molti di loro, pur essendo lontani dalle proprie ...
Messaggero Veneto, 18 agosto 2026 La tragedia si è consumata nella serata di lunedì in piazza della Motta. Il giovane è morto in ospedale a causa del fumo inalato. Evacuato per alcune ore il primo piano del carcere. Ha appiccato il fuoco al materasso della sua cella ed è morto poco dopo in ospedale, a causa del fumo inalato. È la tragedia che si è consumata nella serata di lunedì, poco prima delle 21, nel carcere di Pordenone, in piazza della Motta. La vittima è un ragazzo egiziano di soli 19 anni. A quel che risulta all’arrivo in ospedale non sarebbe stato collaborativo con i sanitari. Assieme a lui c’erano in cella altre persone che, fortunatamente non hanno riportato conseguenze.
di Nicolò Fagone La Zita
Corriere di Torino, 18 agosto 2026 La denuncia del segretario nazionale Blengino dopo la visita in carcere: “Ogni mese 200 ingressi contro i 25 di Bologna”. “Visitando il carcere di Torino, la sensazione non è stata quella di entrare in un istituto di pena, ma in un ospedale abbandonato a sé stesso. Centinaia di persone con gravi problemi psichiatrici e fisici: ottantenni, uomini con disabilità, un detenuto senza una gamba e persino una persona non vedente. Altro che pericolosi criminali: le carceri sono piene di fragilità che avrebbero bisogno di aiuto e reinserimento in luoghi specializzati”. È questa la fotografia, durissima, tracciata da Filippo Blengino, segretario nazionale di Radicali Italiani, al termine della visita al Lorusso e Cutugno.
di Barbara Apicella
monzatoday.it, 18 agosto 2026 Un numero molto elevato: quasi la metà dei detenuti presenta gravi criticità di salute mentale. Nel carcere di Monza non è solo emergenza sovraffollamento, ma è anche emergenza per presenza di detenuti con gravi problemi psichiatrici. Sono oltre 300 (per l’esattezza 311) le persone accolte nella casa circondariale di Sanquirico che presentano gravi problematiche di salute mentale. La denuncia arriva dal Partito Radicale che nella giornata di lunedì 17 agosto ha effettuato un sopralluogo nella struttura monzese. Un gruppo presieduto dal consigliere comunale Paolo Piffer (Civicamente) da sempre grande conoscitore del carcere cittadino e delle sue criticità, da Simona Giannetti e Francesco Pasquariello (componenti del Consiglio Generale del Partito Radicale) e Laura Ferrari (consigliera comunale di Cologno Monzese, AVS).
di Ernesto Di Girolamo
casertanews.it, 18 agosto 2026 L’allarme della madre. Il 28enne è detenuto da 19 mesi a Santa Maria Capua Vetere. La madre chiede che vengano effettuati gli accertamenti prescritti: “Voglio che gli siano garantite le cure di cui ha diritto”. Da circa otto mesi avrebbe iniziato a soffrire di ripetute crisi epilettiche mentre si trova detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. È la denuncia della madre di un 28enne di Giugliano, detenuto da 19 mesi, che ha deciso di rendere pubblica la situazione per richiamare l’attenzione sulle condizioni di salute del figlio. Secondo quanto riferito dalla donna, le crisi sarebbero comparse durante la detenzione.
di Giorgio Bernardini
Corriere Fiorentino, 18 agosto 2026 L’avvocato Fucci: scudo penale per il poliziotto penitenziario. Il procuratore Tescaroli: no, quel ragazzo non poteva scappare. Tre colpi di pistola in una manciata di secondi: uno raggiunge alla coscia un 22enne marocchino ammanettato, che tentava di fuggire dal pronto soccorso del Santo Stefano. È la sequenza che le telecamere dell’ospedale di Prato hanno registrato domenica pomeriggio e che ora è al centro dell’inchiesta della Procura guidata da Luca Tescaroli. Oltre che del dibattito politico, dato che per l’agente non si è “alzato” lo scudo penale contemplato dal nuovo decreto sicurezza del governo Meloni: il poliziotto penitenziario che ha sparato è adesso indagato per tentato omicidio.
Il Resto del Carlino, 18 agosto 2026 Dopo l’incendio di una cella spento dalla Polizia penitenziaria con secchi d’acqua la consigliera Evangelisti (FdI) ha depositato un’interrogazione alla giunta. “I gravissimi fatti accaduti nel giorno di Ferragosto al carcere della Dozza, dove un detenuto ha appiccato un incendio nel reparto infermeria provocando l’intossicazione di due agenti di polizia penitenziaria, accendono un faro inquietante sulla gestione della sicurezza e della prevenzione nei locali di competenza sanitaria regionale”. È quanto sostiene la capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea Legislativa, Marta Evangelisti, annunciando il deposito di un’interrogazione urgente alla Giunta regionale.
Corriere dell’Alto Adige, 18 agosto 2026 Sopralluogo nella struttura sovraffollata di via Dante. Foppa: più autonomia. La consigliera provinciale dei Verdi, Brigitte Foppa, e l’avvocato Fabio Valcanover, esponente dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, hanno effettuato ieri un sopralluogo al carcere di Bolzano, che continua a fare i conti con un forte sovraffollamento: sono attualmente ospitati 115 detenuti, a fronte di una capienza prevista di 88 persone. A questo si aggiunge una significativa carenza di personale. Delle 84 persone previste in organico, sono infatti 50 quelle effettivamente in servizio. Per i Verdi, la qualità della detenzione è parte integrante delle politiche di sicurezza: “Un carcere che funziona è uno strumento di sicurezza per tutta la società.
CULTURA
di Christian Raimo
La Stampa, 18 agosto 2026 A settembre arrivano le nuove indicazioni sull’impiego dell’Intelligenza artificiale negli istituti. Tre libri usciti quest’anno ci permettono di comprendere meglio delle circolari. Il 4 agosto scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che adegua la normativa italiana al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Per la scuola significa: cento milioni per la formazione del personale, aggiornamento delle Indicazioni nazionali del secondo ciclo con l’ingresso delle Ai nei percorsi di studio, nascita di comitati tecnico-etici territoriali che dovrebbero accompagnare le sperimentazioni.
di Gabriele Segre
La Stampa, 18 agosto 2026 Avendole dato la capacità di imparare da sola, prima o poi doveva capitare. Come ogni studente prima di lei, l’intelligenza artificiale ha appena scoperto la più antica scorciatoia dell’apprendimento: copiare. Durante un test, alcuni modelli di OpenAi - chiusi in un’aula digitale blindata per impedire loro di scopiazzare su Internet - hanno trovato il modo di raggirare il sistema, uscire e sbirciare dal “compagno di banco”, l’azienda high-tech Hugging Face. L’allievo più dotato e sofisticato della storia ha così inventato la versione 5.0 del vecchio bigliettino. La vicenda dell’Ai adolescente strapperebbe un sorriso, se non fosse che con gli studenti in carne e ossa sappiamo bene o male cosa fare. Con una macchina che raggiunge il risultato inventando soluzioni che nessun professore aveva previsto, invece, il repertorio pedagogico si svuota all’improvviso.
di Daniela Piana
Il Dubbio, 18 agosto 2026 La censura che il Conseil Constitutionnel, adito dall’opposizione parlamentare francese, ha sancito il 14 di agosto rispetto alla legge, molto voluta dall’esecutivo, in materia di utilizzo dei social network da parte di persone con età inferiore ai 15 anni è già oggetto di un vivace dibattito, che non manca di affiancare alle considerazioni di carattere giuridico considerazioni di carattere etico morale e politico. Qui limitandoci a sottolineare che il principio di proporzionalità appare guidare la ratio decidendi del Conseil Constitutionnel, vedremo il seguito e le reazioni dell’esecutivo che ha già attivato un “secondo round” di gioco istituzionale sul tema. Non è infatti la lettura politologica che qui preme, quanto quella di carattere socio-giuridico.
di Stefano Balassone
Il Domani, 18 agosto 2026 Tra lotta agli account anonimi e tutele per i più giovani, la Francia cercherà di scrivere una legge bis che sfugga alle obiezioni della Corte Costituzionale circa il blocco ai social da parte dei minori di 15 anni. La stessa difficoltà si presenterà in ogni paese europeo. Il governo francese cercherà di scrivere una legge bis che sfugga alle obiezioni della Corte Costituzionale circa il blocco ai social da parte dei minori di 15 anni attuato, a colpi di proclami e, implicitamente, a suon di multe, ai social che mancano di attuarlo. Pensiamo che la medesima difficoltà si presenterà in ogni paese europeo che tenterà la stessa mossa.
di Annalisa Camilli
Internazionale, 18 agosto 2026 Un altro ragazzo è morto mentre era nelle mani dello stato, aveva trent’anni, era di origine tunisina. Si chiamava Lassoued Dhoui, aveva problemi psichiatrici. Era entrato nel centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, in Basilicata, il 6 agosto. Quattro giorni dopo è morto. Per descrivere la morte di un ragazzo di trent’anni, la burocrazia del centro usa la definizione “evento critico”. Un tentativo di suicidio. Un atto di autolesionismo. Una protesta. Un incendio: sono tutti eventi critici. Secondo le prime ricostruzioni, Dhoui si sarebbe ucciso all’interno della struttura. Sulla dinamica sono però ancora in corso accertamenti e sarà la magistratura a stabilire cosa sia accaduto nelle ultime ore della sua vita.
di Simone Canettieri
Corriere della Sera, 18 agosto 2026 Ma con la Spagna resta la cautela. Il Pd contro la premier danese del Pse per l’asse con Meloni. Trattare sì, ma senza cedere. Dalle vacanze Giorgia Meloni fa sapere che su Spagna e Germania non devono esserci passi indietro, almeno per il momento. Al centro resta la questione migranti, campanello che da destra, alla minima sbavatura, è pronto a suonare con foga Roberto Vannacci. La situazione non cambia. Da una parte c’è la sospensione di Schengen con Madrid dopo la crisi di Ceuta, dall’altra la richiesta di Berlino di riportare in Italia tre “dublinanti” che non sono i benvenuti. La linea Maginot dell’esecutivo non cambia. Ma niente strappi con la Germania: si lavora infatti a un bel bilaterale distensivo.
ESTERI
di Marco Imarisio
Corriere della Sera, 18 agosto 2026 Dissidente storico, uno dei pochi politici “contro” a rifiutarsi di lasciare la Russia, da poco eletto vicepresidente del partito pacifista Jabloko. Shlosberg aveva condiviso la foto di un’ucraina ferita. “Vladimir Putin non accetta la realtà. Questo è il pericolo più grande che stiamo correndo, tutti noi”. Così nel lontano ottobre del 2022 ci parlava Lev Shlosberg, al telefono dalla lontana Pskov, sua città natale. A quel tempo se la passava già male. Dissidente storico, uno dei pochi politici “contro” a rifiutarsi di lasciare la Russia, da poco eletto vicepresidente del partito pacifista Jabloko, lui e sua moglie erano finiti sotto inchiesta in base alla nuova legge che conferiva alle autorità l’arbitrio di decidere a piacimento cosa potesse screditare l’esercito. Ma non era che l’inizio, quello.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 18 agosto 2026 Sono vittime di violenze inaudite, come l’obbligo alla completa invisibilità, la proibizione di visite mediche maschili e la interdizione agli studi superiori. Cosa sta succedendo in Afghanistan? Quando si tratta di notizie gravi che riguardano le donne si è portati a pensare che sia un fatto locale di nessun interesse internazionale. Che se la risolvano localmente! E invece dovremmo considerare che le preoccupanti decisioni prese dai talebani ci riguardano anche se in maniera indiretta. Sono violenze inaudite, come l’obbligo per le donne della completa invisibilità, come la proibizione di visite mediche maschili e nello stesso tempo la interdizione per le donne di accedere agli studi superiori. Siamo vicini alla caccia alle streghe.
DOCUMENTI
Articolo. "Psicologo in carcere: ruolo, limiti e funzione rieducativa", di Beatrice Leonello
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 17 agosto 2026)
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