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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di lunedì 17 agosto 2026
di Bianca Lucia Mazzei
Il Sole 24 Ore, 17 agosto 2026 La legge sulla detenzione domiciliare per i tossicodipendenti e gli alcoldipendenti che intraprendono programmi riabilitativi entrerà in vigore il 21 agosto. Lo stanziamento di 19,4 milioni basterà però per 500 persone l’anno (il 2% dei potenziali beneficiari) in programmi residenziali e difficilmente avrà un impatto significativo sul sovraffollamento carcerario: al 31 luglio i detenuti erano 64.793 a fronte di 51.221 posti regolamentari. Entreranno in vigore venerdì prossimo - 21 agosto - le nuove norme sulla detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti, previste dalla legge 5 agosto 2026, n. 140 (Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto).
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 17 agosto 2026 Il primo pensiero è stato: che crudeltà non lasciare che una madre detenuta accompagni al cimitero la sua bambina più piccola. Ma poi guardi la minuscola bara bianca di Beatrice, ripensi alle brutalità che quell’esserino ha dovuto sopportare per mesi, rileggi il racconto spaventoso delle sue sorelline, e - contro tutte le tue convinzioni umane e giuridiche - ti ritrovi a pensare quello che la gente mormora davanti alla chiesa, e cioè che hanno fatto bene a non farla venire. Ma poi, pensandoci lontano dall’emotività della cerimonia: davvero hanno fatto bene? Dal punto di vista dell’ordine pubblico forse sì, perché se Manuela Aiello fosse arrivata in chiesa (permesso prima concesso e poi revocato all’ultimo momento) ci sarebbe stato il rischio di tensioni (o scontri) fra la famiglia di lei e quella dell’ex marito, padre delle sue bambine.
di Davide Vari
Il Dubbio, 17 agosto 2026 Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rivendica i risultati ottenuti sul contrasto alla criminalità e all’immigrazione irregolare. Il Partito democratico contesta invece il periodo scelto per il confronto e sostiene che, allargando l’osservazione all’intera legislatura, i delitti rimangano più numerosi rispetto al 2022. “L’Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo”, afferma Piantedosi presentando il rapporto del Viminale. Il ministro sottolinea “un calo generalizzato dei reati” e la riduzione dei delitti considerati di maggiore allarme sociale: omicidi, violenze sessuali, furti e rapine. Anche gli omicidi con vittime di sesso femminile risultano in diminuzione.
Il Dubbio, 17 agosto 2026 Il ministro risponde a Calenda e Scalfarotto: nessun elemento oggettivo prova la diffusione anticipata delle tracce. Gli atti restano alla Procura. Non sono emersi, almeno finora, elementi oggettivi capaci di dimostrare che le tracce del concorso per 450 posti di magistrato ordinario siano state diffuse prima delle prove o che la procedura sia stata alterata. È la posizione espressa dal ministro della Giustizia Carlo Nordio nelle risposte scritte alle interrogazioni presentate al Senato da Carlo Calenda, segretario di Azione, e da Ivan Scalfarotto, esponente di Italia viva-Casa riformista. Il Guardasigilli assicura che le prove, svoltesi il 24, 25 e 26 giugno 2026 alla Fiera di Roma, si sono tenute “nel rispetto delle regole e delle garanzie previste dall’ordinamento”.
di Andi Shehu*
L’Espresso, 17 agosto 2026 L’Italia è il primo Paese europeo per casi documentati di denunce Slapp. Ma il decreto che dovrebbe recepire la direttiva europea lascia fuori nove casi su dieci. Nel maggio del 2025 due cittadini di Pesaro hanno firmato un esposto sui rischi di un deposito di gas liquido in una zona abitata. Il mese dopo la società proprietaria dell’impianto ha risposto con una richiesta di risarcimento da due milioni di euro e una querela per diffamazione aggravata. Due cittadini senza una redazione o un ufficio legale alle spalle che avevano semplicemente firmato un foglio. Chi promuove una causa così non spera nell’esito positivo della sentenza. Perdere la causa costa a chi la fa qualche migliaio di euro di spese, mentre costa a chi la subisce tre o quattro anni di avvocato e udienze con la paura di una condanna.
TERRITORIO
di Vincenzo Pellico
La Repubblica, 17 agosto 2026 Dopo oltre due anni dalla sentenza della Corte Costituzionale, negli istituti penitenziari pugliesi, sovraffollamento, burocrazia e resistenze culturali bloccano l’avvio di colloqui intimi tra partner. Le conseguenze non colpiscono soltanto la sfera sessuale. Non c’è spazio per l’affettività nelle carceri pugliesi. Letteralmente. Nel senso che gli ambienti che dovrebbero permetterla non ci sono, e quando esistono manca il personale per gestirli, e quando c’è il personale mancano i fondi per attrezzarli. Tant’è che spesso a mancare sono pure le richieste stesse: assai diffuso, fra i detenuti, sarebbe il senso di impotenza rispetto a un diritto che vedono come irrealizzabile. È una catena di impossibilità che si chiude su sé stessa.
La Nazione, 17 agosto 2026 Torna a denunciare i problemi di sovraffollamento e di mancanza di personale nelle carceri il senatore del Pd Walter Verini, segretario della Commissione Giustizia e capogruppo in Antimafia che a ferragosto ha visitato quelli di Perugia e Terni. “Tra i molteplici fallimenti di questo Governo, la situazione delle carceri è certamente tra quelli più gravi. Sovraffollamento insopportabile, grave mancanza di personale, situazioni di 40/45 gradi da sopportare in spazi troppo piccoli per più persone. E in diversi casi mancanza d’acqua, acqua razionata in questa estate torrida”, sottolinea. “Poche - afferma Verini - le risposte ai tanti problemi sanitari che affliggono i detenuti. Pochi magistrati di sorveglianza per evadere le tante richieste. Situazioni di tensione che abbiamo toccato con mano”.
di Gabriella Monaco
2anews.it, 17 agosto 2026 Morte in carcere a Bellizzi Irpino: dopo un anno e mezzo la famiglia del 36enne diabetico chiede chiarezza sui soccorsi e sulle cure ricevute. È passato ormai più di un anno e mezzo dalla tragica scomparsa di Ciro Pettirosso, il trentaseienne affetto da diabete mellito di tipo 1 deceduto il 7 febbraio 2025 all’interno della struttura carceraria di Bellizzi Irpino. I genitori del giovane continuano a sollecitare la Procura di Avellino affinché venga fatta piena luce sulle circostanze del decesso, legato a un grave e repentino scompenso glico-metabolico con ipoglicemia severa sfociato in un’insufficienza cardio-respiratoria acuta, come evidenziato dagli esami autoptici sul corpo del detenuto a Bellizzi Irpino.
di Anna Rosso
Messaggero Veneto, 17 agosto 2026 Progetto da 3 milioni di euro tra via Chinotto e viale Trieste per chi affronta pene alternative. Il punto sul carcere di via Spalato tra sovraffollamento e sicurezza. Uno stabile comunale fermo da vent’anni, tra via Chinotto e viale Trieste, potrebbe diventare la nuova casa per chi esce dal carcere, anche per scontare pene alternative, e intraprende un percorso di reinserimento sociale. È l’annuncio al centro della conferenza stampa organizzata ieri dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, l’avvocato Andrea Sandra, insieme a Coop Alleanza 3.0, Società della Ragione, Icaro e il Comune di Udine, per fare il punto sulla casa circondariale di via Spalato.
casertafocus.net, 17 agosto 2026 In occasione del Ferragosto il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in Commissione Difesa alla Camera, ha visitato, insieme al consigliere regionale del Pd Marco Villano, la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso della visita Graziano e Villano hanno incontrato la direttrice e gli agenti della Polizia Penitenziaria e visitato i reparti maschili e femminili, i laboratori, la biblioteca e le aule dell’istituto. A Santa Maria Capua Vetere sono oltre mille i detenuti presenti, con un sovraffollamento superiore al 25%, mentre la carenza di organico della Polizia Penitenziaria raggiunge il 40%. Nella giornata di Ferragosto erano appena 22 gli agenti in servizio.
cagliaritoday.it, 17 agosto 2026 Deidda: “Propaganda, qui si lavora per il reinserimento”. L’eurodeputata di Avs ha visitato a sorpresa l’istituto penale: “Su 12 ragazzi solo uno è detenuto in via definitiva”. Il deputato di FdI replica: “Grave mancanza di rispetto per chi ci lavora”. Una visita a sorpresa e un giudizio durissimo sul sistema della giustizia minorile italiana. L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis questa mattina ha effettuato un’ispezione non preannunciata all’Istituto penale minorile di Quartucciu, alle porte di Cagliari. All’uscita, intorno a mezzogiorno, ha affidato ai giornalisti le proprie valutazioni sulla struttura e sulle condizioni dei giovani detenuti.
di Nicolò Fagone La Zita
Corriere di Torino, 17 agosto 2026 La Garante comunale dei detenuti Diletta Berardinelli condivide le preoccupazioni dei sindacati di polizia: “Deve essere garantita la sicurezza degli agenti e di tutte le persone che vivono all’interno dell’istituto”. Cinquantatré agenti della polizia penitenziaria aggrediti dall’inizio dell’anno. È il dato diffuso dall’Osapp dopo l’ultimo episodio al Lorusso e Cutugno, dove quattro agenti sono stati feriti e trasportati in ospedale dopo la colluttazione con un detenuto. Un numero che fotografa una tensione ormai quotidiana dentro il carcere torinese e che riaccende lo scontro sulle condizioni di sicurezza, sulla carenza di personale e sulla gestione di chi vive dentro l’istituto.
riminitoday.it, 17 agosto 2026 Visita al carcere di Rimini il 15 agosto da parte del Partito Radicale che solleva una serie di criticità riscontrate nell’istituto penitenziario cittadino. “L’iniziativa della visita - spiega una nota - si inquadra nell’ambito del Ferragosto in Carcere del Partito Radicale. Attività che risale all’anno dei primi eletti a metà anni settanta. 50 anni di presenza. Questa attività ha permesso di mostrare le carceri del nostro paese agli italiani e ora molte organizzazioni entrano negli istituti penitenziari”. La delegazione del Partito Radicale ha visto presenti Ivan Innocenti del Consiglio Generale dei Partito Radicale, Andrea Pari, Consigliere del Comune di Rimini, Pierfrancesco Bruno, Presidente associazione Nessuno è Cattivo per Sempre.
quinewspisa.it, 17 agosto 2026 Diritti in Comune chiede a Regione e Comune più servizi per salute mentale, accoglienza, casa e lavoro, “Non bastano le visite istituzionali”. Non bastano le visite istituzionali al carcere Don Bosco e le dichiarazioni sulle difficili condizioni della popolazione detenuta. Per Diritti in Comune - Una città in comune e Rifondazione Comunista occorre intervenire sulle cause sociali che alimentano marginalità ed esclusione, mettendo in campo politiche concrete su salute, accoglienza, casa e lavoro. La presa di posizione arriva mentre, secondo quanto riportato dal gruppo politico, ad Agosto la popolazione carceraria nazionale ha superato le 65mila persone.
di Valentina Pazé
Il Manifesto, 17 agosto 2026 Di fronte alla guerra andrebbero ascoltati i messaggi che giungono da chi nella melma dei conflitti è immerso fino al collo. Dei disertori come di chi una volta a casa non regge il peso delle atrocità. Affidandoci alle armi, accettiamo la pace dei forti. Che solo accidentalmente sono i più giusti, ammesso che sia possibile identificarli. È la ragione per cui i tentativi di giustificare la guerra associandola all’idea di giustizia non sono mai stati convincenti. “Non chiamerei mai pace le armi che tacciono perché hanno vinto i ‘più forti’”. Così conclude il suo ragionamento a favore di una pace “giusta” (e, all’occorrenza, armata) Roberto Della Seta. Il problema è che, affidandoci alle armi, proprio questo accettiamo: la pace dei forti. Che solo accidentalmente sono anche i più giusti, ammesso e non concesso che sia sempre possibile identificarli con certezza.
di Ilario Lombardo
La Stampa, 17 agosto 2026 Braccio di ferro con Madrid, il governo prende ancora qualche giorno La Russa: “Scelta giusta”. Si lavora a un compromesso con i tedeschi. Difficile tornare indietro se una decisione è stata presa sull’onda emotiva di immagini spiazzanti. Ragazzi e bambini abbarbicati tra il mare e la terraferma di Ceuta, l’exclave spagnola in Marocco divenuta l’epicentro della sfida della destra italiana alla Spagna del socialista Pedro Sánchez. Un braccio di ferro nato su una concezione diversa dell’accoglienza, su ideologie opposte che hanno complicato - e non poco - i rapporti tra i due esecutivi. Il governo di Giorgia Meloni non ha ritirato la sospensione provvisoria di Schengen prevista fino al 30 agosto, e Madrid non ha fermato i controlli sui cittadini italiani, decretati dopo lo strappo di Roma.
di Benedetta Perilli
La Stampa, 17 agosto 2026 Rabat ha bloccato i trecento che a Ferragosto hanno provato a superare il confine. La polizia spagnola: “Quando vogliono sanno come fare”. Passata la paura della nuova ondata, la Spagna si è svegliata con una sensazione amara: la militarizzazione marocchina davanti al 15-A, l’assalto convocato sui social che il 15 agosto avrebbe dovuto riportare a Ceuta migliaia di migranti, sarebbe stato l’ennesimo messaggio di Rabat lanciato a Madrid e Bruxelles. “Quando vuole, chiude il passaggio”, ha spiegato un alto dirigente della polizia spagnola al Paìs, che ieri titolava “Il Marocco esibisce la sua forza come guardiano della frontiera”. “Quando vuole, apre”, dice José, ristoratore del centro di Ceuta.
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Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 17 agosto 2026)
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