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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di giovedì 13 agosto 2026
di Giancarlo Brunello*
trevisotoday.it, 13 agosto 2026 Varie iniziative civiche organizzate quest’estate per mantenere alta l’attenzione sul sistema carcerario italiano e sul ruolo di rieducazione che dovrebbe rivestire nei confronti delle persone detenute. “Vieni, che ti porto al fresco”. Un vecchio detto popolare diceva che molte guardie nell’accompagnare l’arrestato, gli dicessero questo. Ebbene, mai detto popolare fu più menzognero, specie di questi ultimi tempi, in quanto le carceri italiane, oltreché luoghi decisamente indecenti e inadeguati (ma tutto ciò viene accettato come “effetto collaterale” della pena unica, stabilita dalla Costituzione Italiana, che è la mancanza della libertà) le carceri sono veramente inferni, sia d’estate che d’inverno.
di Patrizio Gonnella
Oggi, 13 agosto 2026 Dovrebbe ridurre il sovraffollamento delle carceri, ma sarà per pochi per i limiti previsti, anche finanziari. Introdotta nel Testo unico sulle leggi in materia di stupefacenti (d.P.R. n. 309 del 1990), prevede che chi deve ancora scontare otto anni di carcere e ha commesso delitti legati al proprio stato di dipendenza da stupefacenti possa scontare la pena in comunità selezionate dal ministero della Giustizia. Secondo il ministro Nordio, ne fruiranno circa 10 mila detenuti. Ora l’affollamento nelle carceri supera il 140%: la popolazione detenuta ha quasi raggiunto le 65 mila unità, mentre i posti disponibili sono 46 mila circa.
di Giovanna Gueci
L’Altravoce, 13 agosto 2026 A confronto sull’emergenza penitenziaria con Rita Bernardini, Presidente dell’Associazione “Nessuno Tocchi Caino”, ex-membro del Consiglio Generale del Partito Radicale ed ex deputata. Emergenza carcere. Anzi, inferno, con una popolazione carceraria che ha appena sfondato quota 65.000. In pratica, 18.666 detenuti in più oltre i posti disponibili e un tasso di sovraffollamento di più del 140%. Dietro questi numeri: spazi ristretti, condizioni igienico-sanitarie drammatiche, docce rotte, caldo asfissiante. E ancora: carenze sanitarie, mancanza di beni primari, ambienti fatiscenti, assenza di attività di volontariato o formazione, tossicodipendenza.
di Francesco Picozzi*
gnewsonline.it, 13 agosto 2026 La notizia pubblicata da Il Gazzettino dell’11 agosto può riassumersi in pochi tratti. In una sezione del Due Palazzi di Padova, che ospita in celle singole condannati a lunghe pene o ergastolani ammessi al lavoro, la direzione aveva deciso di collocare una seconda branda. Tale scelta avrebbe ridotto la superficie disponibile, facendola scendere - sia pure di poco - al di sotto dei 3 mq pro capite, individuati come soglia tendenzialmente minima dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Le proteste da parte di sei reclusi ospiti della sezione erano state talmente veementi da indurre i vertici dell’istituto a revocare la decisione contestata.
di Simona Bonfante
Il Riformista, 13 agosto 2026 Dallo scorso primo agosto il detenuto Gilberto Cavallini, che dal 19 luglio si trova recluso nella Casa Circondariale di Parma in regime di “isolamento diurno”, non viene più portato al passeggio per le due ore d’aria giornaliere imposte per legge, e la ragione è la carenza di personale di polizia penitenziaria. Gli agenti ad agosto vanno in ferie e, in mancanza, il carcere non è in grado di garantire alle persone detenute il rispetto dei loro basilari diritti umani. Ci si chiede perché non pensarci prima, visto che agosto arriva ogni anno. “Cavallini - riferisce l’avvocato Luca Brufani - in una settimana, dall’1 al 7 agosto, ha fatto solo due ore d’aria in totale, delle 14 cui avrebbe avuto diritto”.
di Franco Insardà
Il Dubbio, 13 agosto 2026 La nascita di una bambina dovrebbe essere un momento di grande gioia, l’inizio di una nuova vita da festeggiare e accogliere tra le mura di casa. Per Giulietta e la sua mamma, invece, è arrivata la “brutta notizia”: ha appena cinque giorni di vita e il suo primo viaggio, dopo essere venuta al mondo, non è stato verso casa ma verso il carcere. È nata all’ospedale Moscati di Avellino e, dopo le dimissioni, è stata accompagnata insieme alla madre nell’Icam di Lauro, dove la donna è detenuta. Alla madre di Giulietta, 31 anni, detenuta per un’accusa di furto, con ancora due anni e sei mesi da scontare, sono stati negati gli arresti domiciliari.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 agosto 2026 Professor Glauco Giostra, che giudizio complessivo dà alle nuove “Linee guida per l’organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale” elaborate dal Csm? “Ottime nei propositi che le ispira, pletoriche nella redazione, di inopportuna e talvolta controproducente analiticità prescrittiva”.
di Simone Marcer
Avvenire, 13 agosto 2026 Viaggio all’interno dell’istituto minorile di Milano che ha appena cambiato i vertici e dove un terzo dei 56 giovani reclusi ha patologie psichiatriche. Due donne guidano la struttura: la direttrice Eleonora Cinque e la comandante Iolanda Tortù. “L’obiettivo è che questi ragazzi trovino davanti a sé rappresentanti dello Stato credibili”. Ah, ecco che fine hanno fatto i palloni calciati e perduti oltre i campi da gioco dell’innocenza. Sono tutti qui, infilzati come insetti sul reticolato di filo spinato e sospesi sul muro che divide il dentro dal fuori. “Non potendo avere la libertà, la regalano ai palloni. Ne dobbiamo comprare sempre di nuovi”, spiega la direttrice del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano Eleonora Cinque.
di Aurelio Vento
La Sicilia, 13 agosto 2026 Tavolo di confronto istituzionale in Prefettura sulle condizioni e la vivibilità della Casa Circondariale di Cavadonna. Su invito del Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, si è svolto un incontro sollecitato da Giovanni Villari, Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale della Città di Siracusa. Durante il vertice sono state analizzate nel dettaglio le criticità di carattere sanitario, organizzativo e trattamentale che impattano sulla qualità della vita all’interno dell’istituto, quadro reso ancora più complesso dall’aumento della popolazione carceraria e dalla costante pressione sulle strutture.
di Cristina Antonutti
Il Gazzettino, 13 agosto 2026 La calura esalta l’odore che impregna le celle del vecchio castello di Pordenone. Tutto è appiccicoso, l’aria diventa asfissiante e a poco giovano i modesti giri di corrente creati aprendo le finestre. La struttura è attrezzata per 39 detenuti, con una tolleranza di 44 presenze. Ieri ce n’erano 58, volti madidi di sudore, spossati dal grande caldo. Oltre all’ondata di calore, i dodici arresti degli ultimi giorni hanno creato una situazione di grave disagio in una struttura priva di impianti di raffrescamento e frigoriferi nelle celle. Nella cella numero 5, al pianoterra, la sezione di “prima accoglienza”, hanno dovuto mettere un materasso a terra.
di Luigi Benelli
Corriere Adriatico, 13 agosto 2026 “Uno dei peggiori mai visti. I ventilatori a nostre spese”. Un giro di chiave e siamo dentro alla sezione del carcere di Pesaro dedicata ai detenuti protetti. Qui c’è chi ha commesso reati legati alla violenza di genere, i sex offender. E chi per altre tipologie di reati non può stare a regime di porte aperte, a contatto con altri detenuti comuni. Il corridoio è lungo, il caldo estivo amplifica gli odori. C’è chi dorme, chi fuma e chi cerca un contatto col nostro gruppo, una delegazione delle Camere penali di Pesaro e cittadini comuni.
di Mario Ferrari
La Nazione, 13 agosto 2026 Il sopralluogo del Consigliere regionale Federico Eligi alla Casa di reclusione “Struttura di qualità, ma rischia il sovraffollamento a causa di Sollicciano”. “Il sindaco deve nominare al più presto un Garante per le persone detenute, in modo da facilitare le relazioni tra carcere e Regione”. È l’appello che arriva dal consigliere regionale di Casa Riformista e vicepresidente della commissione Sanità, Federico Eligi, dopo aver varcato le soglie della casa di reclusione di Massa. Eligi, che sta portando avanti un giro delle carceri regionali, ha effettuato un sopralluogo in provincia per valutare lo stato della struttura e la condizione dei detenuti.
Corriere del Trentino, 13 agosto 2026 “Percorsi di formazione di qualità per mediatori”. In campo la facoltà di Giurisprudenza. Il presidente Kompatscher: “Passo avanti per una giustizia moderna”. Creare una cornice stabile per sviluppare iniziative congiunte di formazione, ricerca, innovazione organizzativa e supporto tecnico-scientifico in materia di giustizia riparativa. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione quadriennale approvato dalla giunta regionale, su proposta del presidente Arno Kompatscher, con la facoltà di Giurisprudenza dell’università di Trento.
lapresse.it, 13 agosto 2026 “Il carcere di Punta Aderci deve essere un esempio da seguire”, ha evidenziato Nardella del sindacato di polizia Cnpp-Spp. “C’è aria nuova in contrada Torre Sinello. Un’aria che sa di bello e di desiderio di rivalsa”. Con queste parole il segretario nazionale del Confederazione nazionale polizia penitenziaria - Sindacato polizia penitenziaria (Cnpp-Spp), Mauro Nardella, ha commentato l’avvio del nuovo progetto promosso nella casa lavoro di Vasto (Chieti). All’ingresso della struttura è stato infatti posizionato un cartello che segnala la presenza di una colonia felina protetta, nata dalla collaborazione tra la direzione dell’istituto penitenziario e l’assessorato del Comune di Vasto.
notiziecarpi.it, 13 agosto 2026 Il Coordinamento delle realtà che operano nella Casa Circondariale Sant’Anna nasce dalla convinzione che il carcere sia una responsabilità dell’intera comunità. Associazioni, cooperative ed enti mettono in rete competenze, esperienze e risorse per costruire una presenza condivisa, capace di dialogare con le istituzioni e di promuovere dignità, inclusione e percorsi concreti di reinserimento. Di seguito presentiamo alcune delle realtà che fanno parte di questa rete.
di Alberto Iannuzzi
Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2026 La detenzione nei Cpr è davvero necessaria o la privazione della libertà del migrante è diventata un costo accettato? Un altro ragazzo morto. Un’altra vita spezzata dentro un Centro di permanenza per il rimpatrio. Un’altra morte che, secondo le prime informazioni, potrebbe essere avvenuta per suicidio. E ancora una volta disordini, incendi, proteste. Se le notizie saranno confermate, quella di Palazzo San Gervasio sarebbe la terza vittima. Non siamo più davanti a episodi isolati, ma a un sistema che mostra il suo fallimento. Perché quando una persona privata della libertà si toglie la vita in una struttura dello Stato, la domanda non è solo cosa sia accaduto nelle ultime ore, ma come si è potuti arrivare fin qui.
di Emilio Minervini
Il Dubbio, 13 agosto 2026 L’Ue è in subbuglio. La crisi di Ceuta - il 30 e 31 luglio scorsi circa 70mila marocchini si sono riversati nell’exclave spagnola sulla costa africana - ha riaperto il tema sulla gestione delle migrazioni nella maniera più esplosiva possibile, creando una frattura tra i Paesi membri dell’Unione, che va via via allargandosi col passare dei giorni. Soprattutto in vista della possibile mobilitazione di migranti verso Ceuta, prevista per il 15 agosto. In occasione dell’incidente di fine luglio numerosi migranti hanno riferito di essere stati spinti verso Ceuta da video e messaggi su Tik Tok, Instagram e altri social come Telegram e WhatsApp.
di Andrea Colombo
Il Manifesto, 13 agosto 2026 Palazzo Chigi non vuole arretrare né alzare la tensione. Tajani replica all’omologo spagnolo: “Siete voi ad avere problemi elettorali”. Braccio di ferro con la Germania? Per carità! “Non c’è nessun braccio di ferro con Berlino e neppure con la Spagna”. Anzi con il governo tedesco è in corso “una discussione serena e proficua”. Lo assicura il ministro dell’Interno Piantedosi, intervistato ieri in tv alla vigilia dell’audizione di stamattina di fronte al Comitato Schengen, nella quale illustrerà la posizione del governo sulla sospensione del trattato. Non è il primo governante a spargere miele. Il ministro degli Esteri Tajani aveva provveduto già di buon mattino, da Sant’Anna di Stazzema: “Non credo che ci siano problemi sul rientro dei dublinanti dalla Germania.
di Maurizio Morganti*
imgpress.it, 13 agosto 2026 Il sovraffollamento delle carceri, che intorno a Ferragosto sale più o meno ritualmente nella gerarchia delle notizie, non è una patologia del sistema ma la spia di un collasso. E se l’Italia, storicamente, pare tenerci a primeggiare in questo ambito disonorevole, la piaga è transnazionale, come dimostrano i dati contenuti in alcuni tra i rapporti più recenti. Secondo Space 2025 del Consiglio d’Europa,14 sistemi penitenziari europei hanno più detenuti che posti disponibili e nove sono in condizioni di grave sovraffollamento. Eurostat registra la crescita regolare della popolazione detenuta: 10% in più dal 2020 nei Paesi dell’Unione.
di Camille Eid
Avvenire, 13 agosto 2026 Beirut applicava una moratoria da oltre vent’anni. La decisione con il voto del Parlamento. Ma Hezbollah e Aoun lasciano l’aula in segno di protesta. Passo storico per il Libano. La pena di morte, precedentemente sancita dalla legge per diversi reati, è stata abolita dal Parlamento di Beirut, ponendo fine a una moratoria di fatto in vigore dal 2004. Da allora sono state comunque emesse decine di sentenze capitali poi sospese o commutate in ergastoli, in particolare per casi di terrorismo o di omicidio premeditato. È il primo caso di abolizione - non di sospensione - nel mondo arabo. La nuova legge specifica che i reati commessi prima dell’entrata in vigore del testo saranno punibili con l’ergastolo o con lavori forzati.
DOCUMENTI
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 12 agosto 2026)
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