Allarme dei Verdi

 

Cento: "la riforma delle attenuanti farà esplodere le carceri"

 

La Provincia di Como, 3 novembre 2003

 

Il deputato dei Verdi Paolo Cento, vicepresidente della commissione Giustizia, lancia l’allarme sulla legge Cirielli, che sarà discussa oggi dall’aula della Camera: "Se approvata - afferma - rischia di far esplodere le carceri, portando il numero dei detenuti dagli attuali 56mila ad oltre centomila, con conseguenze drammatiche".

Cento, che ieri mattina ha incontrato i detenuti dell’associazione Papillon nel carcere romano di Rebibbia, ha detto che la proposta di legge del parlamentare di An Edmondo Cirielli, che modifica il sistema delle concessioni delle attenuanti generiche e del riconoscimento della recidiva, è "una vera e propria bomba legislativa". Da una parte potrebbe diventare "il cavallo di Troia per approvare l’emendamento del centrodestra "salva - Previti" sulla concessione delle attenuanti generiche per gli ultra sessantacinquenni", dall’altra "annulla nei fatti tutti i benefici della legge Gozzini, delle misure alternative al carcere, delle attenuanti generiche per i reati comuni, aumentando le sanzioni penali di un terzo della pena". "Una vera e propria beffa - denuncia Cento - che conferma la volontà della maggioranza di centrodestra di continuare a fare leggi feroci verso i detenuti più deboli, soprattutto se tossicodipendenti ed emarginati, e leggi salva - potenti invece per i colletti bianchi e i condannati di Tangentopoli". Questa proposta - conclude - sta "già suscitando proteste nelle carceri, dove a cominciare da Rebibbia i detenuti hanno già annunciato che, se la legge sarà approvata, inizieranno uno sciopero della fame e della sete a oltranza".

La proposta di legge Cirielli si compone di tre elementi fondamentali. La recidiva torna ad essere obbligatoria e non più a discrezione del magistrato, che prima poteva decidere se contestarla o meno. E scatta automaticamente per chi ha già commesso un reato. Inoltre diventa più rigido il sistema di computo della pena per i cosiddetti recidivi reiterati, quelli cioè che hanno già subito un’altra condanna. Infine non vengono più riconosciute le attenuanti generiche

Intanto, arriva un altro monito sulle leggi che riguardano temi di giustizia. Arriva dal presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, secondo il quale "è evidente l’uso della sentenza Andreotti come grimaldello per sferrare nuovi e inaccettabili attacchi alla Magistratura e ottenere altre norme salva - imputati eccellenti".

E dice: "É ora che il Parlamento si ribelli alle leggi ad personam utilizzate per salvare imputati eccellenti. Piuttosto, dove sono finite le leggi anticorruzione ciclicamente invocate, anche dal presidente Casini, e mai approvate?". L’accusa: "Diventerà "il cavallo di Troia per approvare la norma del centrodestra salva - Previti su chi ha più di 65 anni".

 

 

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