Moda Lab a Rebibbia

 

Moda Lab: formazione per le detenute

del carcere femminile Rebibbia di Roma

 

Il percorso di formazione di professionalità qualificate nell’area della moda, elaborato e gestito da Istituto Europeo di Design, attraverso la sua scuola Moda Lab, si inserisce nel progetto di Alta Roma, tendente alla creazione di nuove competenze, alla rivalutazione del valore dell’artigianato, alla creazione di un nucleo di specializzazione, costituito da detenute, in grado di essere un riferimento di committenza per la filiera della moda.

Questo progetto formativo IED si avvale della collaborazione delle realtà istituzionali (Ministero Grazia e Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Comune di Roma, Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma) della Direzione dell’Istituto Femminile di Alta Roma e dell’associazione "Ora D’Aria".

Abbiamo ricordato le varie realtà presenti nel progetto formativo in quanto riteniamo che ciascuna debba svolgere una serie di compiti ed esprimere responsabilità specifiche affinché il progetto diventi concreto, utile, produttivo.

Per questa ragione il progetto formativo proposto rappresenta un materiale di lavoro che dovrà essere definito, precisato al fine di corrispondere sia agli obiettivi, alle scelte della Direzione Penitenziaria, sia alle specificità delle partecipanti: in questo modo IED intende mettersi al servizio ed essere partner di un intervento a forte valenza culturale, sociale, professionale.

 

Gli obiettivi del nostro percorso formativo

 

Intendiamo immediatamente dichiarare quelli che per noi sono gli obiettivi qualificanti del percorso formativo:

Aiutare le partecipanti ad acquisire conoscenze e capacità del fare: presupposti indispensabili per qualsiasi progetto futuro;

Sviluppare una esperienza di relazione e di scambio in grado di motivare le partecipanti ad essere soggetto, non "oggetto" della formazione e delle conseguenti realizzazioni;

Acquisire un livello di buona qualità realizzativa, capace di essere una connotazione riconoscibile ed apprezzabile nell’attuale mercato delle forniture artigiane, presupposto indispensabile per essere destinatario di commesse reali.

È evidente che questi nostri obiettivi hanno alcune caratteristiche che forse vale la pena approfondire:

sono integrati e consequenziali, ossia non è possibile raggiungere il secondo obiettivo se non si è raggiunto il precedente e così via per l’altro;

sono raggiungibili, a condizione che esista una reale e diversificata partecipazione e coinvolgimento di tutti gli attori del progetto: dalle istituzione ai docenti, alle partecipanti;

hanno un senso sociale, etico, professionale se si concretizzano in risultati tangibili: gli investimenti di risorse, di tempi, di aspettative dei vari partecipanti devono avere un ritorno concreto.

Alla luce di queste sintetiche precisazioni intendiamo sottolineare un altro obiettivo che consideriamo decisivo per il successo del percorso formativo:

Accompagnare il gruppo professionale, supportarlo affinché possa essere a tutti gli effetti destinatario reale di commesse reali da parte dei produttori di moda.

Per questa ragione il progetto va considerato come un insieme di fasi complementari: soprattutto riteniamo importante non fermarsi ad un primo, importante risultato quale potrebbe essere la presentazione degli artefatti, in occasione della manifestazione di Alta Roma di Luglio, ma dare un seguito fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi.

 

Come intendiamo operare

 

Il punto di partenza del nostro progetto è ascoltare: capire dalla Direzione quelli che sono gli obiettivi, i risultati auspicati, conoscere i profili dei partecipanti, conoscere i tempi e le modalità organizzative, conoscere i supporti necessari.

Questo insieme di aspetti rappresenta la "materia prima" sulla quale operare per costruire un percorso formativo "su misura", ritagliato su questo duplice "binario": obiettivi desiderati/possibili e specificità delle partecipanti (conoscenze, motivazioni, impegno, ecc.)

In termini metodologici intenderemmo operare nel seguente modo:

1° fase: Entrare nel progetto, nel percorso, nelle metodologie didattiche, per acquisire ciò che possiamo definire la "cassetta degli utensili", ossia quelle conoscenze, quelle esperienze concrete, quell’insieme di elementi che stanno alla base del saper fare;

Questa prima fase composta di materie, interventi (e loro intensità) che deriva dal quadro informativo sopra ricordato, si conclude con una verifica funzionale a comprendere su quali basi si può avviare la fase successiva.

2° fase: Entrare nell’operatività, ossia trasformare sia le conoscenze che la creatività di ogni persona in un percorso possibile, fattibile, concreto. In questa fase si ribaltano i ruoli: le partecipanti diventano realmente protagoniste che debbono confrontarsi con problemi concreti, con il loro impegno, motivazione, con l’ascolto di "esperti" che le seguono per realizzare "prodotti significativi".

Le protagoniste debbono essere in grado di evidenziare la loro capacità artigianale, la loro precisione, la loro essenzialità, la loro duttilità, in sintesi, la maestria acquisita.

Questa seconda fase si conclude con una verifica dei prodotti realizzati, funzionale ad essere "oggetti protagonisti" durante le giornate di Alta Roma: una fase molto delicata e complessa in quanto si "responsabilizzano" i prodotti ad essere espressione, testimoni tangibili della qualità progettale, ma soprattutto realizzativa del gruppo che ha partecipato alla formazione.

3° Fase: Verso i risultati. Considerando la qualità artigianale acquisita buona e "spendibile", il gruppo di lavoro viene seguito, accompagnato, attraverso incontri, interventi comportamentali

e di organizzazione di base, per essere realmente coinvolto in commesse reali. In questo quadro le responsabilità dei diversi attori, comprese le relazioni IED con le filiere della moda e dell’artigianato, vengono attivate per costruire risultati concreti (commesse) e duraturi nel tempo.

 

Conclusioni provvisorie

 

Abbiamo sinteticamente espresso la nostra interpretazione del progetto, soprattutto il nostro modo di operare per contribuire al successo del progetto stesso.

Dopo l’incontro di acquisizione delle informazioni necessarie, che abbiamo in precedenza ricordato, comincia la fase della costruzione dei percorso formativo con la sua organizzazione, obiettivi specifici per ogni area tematica, la indicazione dei docenti, la scansione temporale delle diverse fase indicate, gli elementi di lavoro per un nostro prossimo incontro, finalizzato alle scelte e all’avvio del percorso.

 

Francesco Schianchi, Direttore IED Roma

Anna Fiorelli, Direttore IED Moda Lab

 

 

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