Giornalismo dal carcere

 

Innocenti evasioni

Giornale dell’Istituto Penale per Minori di Treviso

Numero 2 – settembre 2004

 

La televisione in cella

Romania la storia

Albania una leggenda

Storia di bandiere

Un italiano diverso

Una poesia per te

Pensieri in libertà

Storia marocchina

La prima impressione

Un menu domenicano

 

La televisione in cella

Guardiamo la tv sempre anche di notte a volte fino a tardi, ma solo se l'assistente ce lo permette e questo succede a volte si a volte no. Nessuno di noi in particolare sceglie i programmi da guardare, ma se uno guarda un programma l'altro non gli rompe le scatole. Quando ha finito di guardare lui, l'altro può guardare il programma che vuole, e se ci piace un programma lo guardiamo tutti insieme. Per me la tv e solo un passatempo insomma ... tanto per passare il tempo altrimenti si impazzirebbe qui dentro, qui il tempo non passa mai! A volte metto la radio tutto il giorno e tutta la notte anche con la televisione accesa, mi sembra cosi che mi facciano più compagnia. I programmi che guardiamo più spesso sono: l'imbroglione su canale 5, i cartoni animati su Italia 7, il grande fratello, Tv music, il Festival bar, e i film ma se non ci sono programmi interessanti mettiamo la musica fino che non ce un film buono che ci piace a tutti. Qualcuno di noi considera la tv come fosse una persona, secondo me lo dice o perché è troppo triste o perché deve essere tanto solo ma può anche essere che lo dica perché è fuori di testa. C'è anche chi guarda il televideo per leggere l'oroscopo o per i risultati sportivi, per vedere gli esiti dei processi o solo per sapere che programmi ci saranno, insomma un pò per tutto.

D.A. (da un lavoro di gruppo)

La tv è solo un strumento, lasciate perdere la tv, Godetevi la Vita (Sommario)

 

Romania: la storia

La formazione del popolo romeno è dovuta all’occupazione romana condotta da Traiano nell'anno 106 D.C. I romani hanno sconfitto il popolo Daco (che viveva nel territorio della Romania di oggi) dopo la seconda guerra. Questa sconfitta oggi ha come ricordi il ponte di Drobeta - Turnu Severin costruito dai romani per attraversare il Danubio e la Colonna di Traiano a Roma decorata d'episodi della guerra. Il paese era in continuazione controllato dai legionari che vivevano sul posto. Durante questa lunga convivenza si sono verificati molti matrimoni misti tra le donne dacie e gli uomini romani e il risultato fu la formazione di un nuovo popolo "i rumeni". Ci sono rimaste pochissime tracce della lingua dacia nella lingua rumena, un'altissima percentuale delle parole e delle forme proviene dal latino e dalla lingua slavona All'inizio il territorio rumeno era diviso in tre regioni più importanti, ogni una costituendo uno stato: Transilvania, Moldavia e Valacchia. Il più famoso principe della Transilvania è stato Hunyadi Janos che sconfisse i turchi nel 1456 e da quel momento il papa ordinò che le campane delle chiese suonassero a mezzogiorno. Il principe più famoso della Valacchia è stato Vlad Tepes che era conosciuto per la sua giustezza e anche per la sua crudeltà. Dopo ogni vittoria sui turchi li impalava vivi. Faceva giustizia impalando anche le persone che commettevano dei reati. La leggenda insanguinata di Dracula parte proprio da Vlad Tepes. Il sopranome "Dracula" proviene dalla parola romena "dracul" che significa "Il Diavolo". Dal 1 dicembre del 1918 i rumeni celebrarono l'unificazione delle regioni rumene, dopo di che lo stato prese il nome di "Romania" anche ufficialmente. L'unificazione della Transilvania con la patria madre,viene realizzata attraverso la sconfitta dell'Imperio Austriaco -Ungherese nella prima guerra mondiale . Il ricordo più fresco dei romeni è la dittatura di Ceausescu che durò 24 anni e che fu chiusa dopo la rivolta popolare il 16-22 dicembre del 1989 (furono però 45 gli anni complessivi vissuti sotto il regime comunista: 1945-1989). Durante la rivolta i morti sono stati circa 1100 ed i feriti tra 4000 e 5000.

J.M.

Romania: la storia Io traduco

In anul 106 D.C. imperatorul Traiano a cucerit dacii in Romania Aceasta cucerire are astazi ca amintire podul Drobeta-Turnu-Severin , construit de romani pentru a treace fluviul (Danubio), si Coloana lui Traianau care este decorata cu episoadele de razboi . Tara era controlata in continuare de legionarii romani care traiau in acelasi teritoriu .In acea perioda au fost facute multe casatorii mixte intre femeile dace si barbatii romani iar rezultatul a fost formarea unui nou popor, romanii . Au ramas foarte putine urme ale limbi dace in cea romanesca ; un foarte ridicat procent de cuvinte si de forme provin din limba latina si din cea slava . La inceput teritoriul roman era inpartit in trei regiuni importante: fiecare regiune avea un stat Transilvania ,Moldavia si Valacchia Cel mai faimos domnitor al Transilvaniei a fost Iancu de Hunedoara care i-a infrant pe turci in anul 1456 si din acel moment Papa a dat ordin ca clopotele de la biserici sa sune la jumatatea zilei . Printul cel mai faimos al Valahiei a fost Vlad Tepes care era cunoscut din cauza dreptatii si cruditatii sale . Dupa fiecare victorie asupra turcilor ìi tragea in teapa de vii Facea dreptate tragand in teapa si persoanele care furau .Legenda lui Dracula se trage de la cuvantul “dracul” care semnifica in romana veche “Diavol”. Pe data de 1 Decembrie 1918 romanii au celebrat unificarea celor trei regiuni dupa care tara a luat numele de Romania oficial .Unirea Transilvaniei cu patria mama s-a realizat in urma infrangerii imperiului austro-ungar in primul razboi mondial . Cea mai rece amintire a ROMANILOR a fos dictatura lui Ceausescu care a durat 24 de ani, si s-a terminat dupa revolutia populara din 16-22 decembrie 1989 (dar 45 de anii au fost complect traiti sub regimul comunist din ani 1945-1989 ) in cursul revolutiei din 1989 au fost circa 1100 de morti si intre 4000-5000 de raniti. (Sommario)

 

Albania, storia di una leggenda Il castello di Rosafa

Tre fratelli volevano costruire un castello a Shkoder (skutari) su una collina, ma i loro tentativi di edificazione fallivano miseramente. Ogni mattina trovavano il loro lavoro distrutto nonostante tutto il loro impegno. Dopo vari tentativi chiesero ad un saggio quale poteva essere la motivazione e l'eventuale soluzione. Il saggio proferì una soluzione tragica: doveva essere murata una delle mogli che portava di volta in volta il pranzo. La condizione era che nessuna delle mogli doveva sapere della nefasta soluzione! Però i due fratelli maggiori avvertirono le rispettive mogli per proteggerle. Il giorno seguente, con ogni sorta di scuse, la moglie del fratello più giovane fu costretta suo malgrado a portare il pranzo e lasciare a casa il figlio di 6 mesi. Quando arrivò, i fratelli gli diedero la notizia e lei capendo il significato di tale richiesta si sacrificò chiedendo che un occhio, un seno e una mano fossero lasciati fuori per vedere, allattare ed accarezzare suo figlio. E cosi fu. Il castello di Rosafa nome della donna che si sacrificò, esiste ancora oggi e si possono vedere i tre buchi lasciati per vedere, allattare ed accarezzare il proprio bambino.

K. J. (in base a ricordi)

Albania storia di una leggenda. Io traduco

Nje here e nje kohe 3 vellezer vendosen te ndertonin nje kala ne kodren e Shkodres,por tentativat e tyre per ta ndertuar deshtuan ,po cdo mengjes e gjenin cdo gje te shkateruar ,mbas shume perpjekjesh u keshilluan me plakun e fshatit per te gjetur nje rrugezgjidhje . Plaku propozoi njezgjidhje tragjike te problemit,nje nga grate e vellezerve qe sillte dreken duhej muruar me nje kusht qe vellezerit nuk duhet te njoftonin grate e tyre por kjo gje nuk u respektua nga dy vellezerit me te medhenj. Te nesermen grate e vellezerve me te medhenj shkuan tek familjet e tyre keshtu qe gruaja e vllait me te vogel i cili e kishte mbajtur besen u detyrua te conte dreken edhe pse kishte nje femije 6 muajsh. Kur e pane vellezerit i treguan te verteten dhe ajo kuptoj rendesin e ketij vendimi. Ne momentin e sakrifikimit ajo kerkoj qe te murosej vetem gjysma e trupit keshtu mund ti jepte qumesht femijes se saj,ta shikonte kur rritej dhe ta perkedhelte. Kalaja e Rozafes mban emrin e gruas qe u sakrifikua per ndertimin e saj,ky fakt shpjegon fortesine e kesaj kalaje deri ne ditet e sotme. (Sommario)

 

Storia di una bandiera

Ufficiale dal 1844 data dell'indipendenza da Haiti. I colori sono quelli tradizionali Haitiani rosso-blue sovrapposti da una croce bianca simbolo del sacrificio del popolo. Il blu simboleggia la libertà ed il rosso la sofferenza dei patrioti nazionali Il 28 novembre 1912 è un giorno importante nella nostra storia, un giorno che ha deciso il destino del nostro popolo. Minacciato da una ingiusta divisione dei territori albanesi per decisione delle potenze europee nel quadro della disgregazione dell'Impero Ottomano, il 21 novembre 1912 i patrioti albanesi, guidati da Ismail Qemali, sono sbarcati a Durazzo e sono arrivati fino a Valona, all'epoca la città più importante dell'Albania. A Valona tutti i delegati delle regioni albanesi e kosovare hanno organizzato una assemblea in cui si è proclamata l'indipendenza dell'Albania come stato sovrano, alzando la bandiera albanese cucita a mano da una ragazza di Valona, conosciuta come Marigona. Aveva cucito questa bandiera con l'aquila con due teste, la stessa che 500 anni prima il nostro eroe nazionale Skenderbeu alzava contro gli eserciti dei sultani ottomani. Così Ismail Qemali, passato alla storia come il vecchio dalla barba bianca, ha alzato davanti ad una folla di migliaia di persone arrivate da tutti i territori albanesi la bandiera e ha proclamato l'indipendenza dell'Albania dall'Impero Ottomano e proteggendo il Paese dalle intenzioni aggressive dei paesi vicini (che volevano approfittarsi della disgregazione dell’Impero). Così questa data è stata molto importante per il nostro destino di albanesi, perché il 28 novembre si è detto stop! a tutti i patti degli altri stati aggressori e al rischio di assimilazione degli albanesi ad altre popolazioni. Il 28 novembre quindi in tutti territori albanesi si ricordano sempre i sacrifici che il nostro popolo ha fatto nei secoli e la lunga strada per l'indipendenza albanese.

La bandiera nazionale della Romania è un tricolore composto da tre bande verticali uguali blu (dalla parte dell’asta), gialla e rossa. I colori ivi rappresentati risalgono a un periodo lontano della storia della Romania, ma la forma attuale fu adottata il 27 dicembre 1989. La bandiera nazionale precedente, quella dello Stato comunista (1947-1989), conteneva l'attuale stemma al centro della banda gialla. Durante la rivoluzione del 1989 si potevano notare molte bandiere con l'emblema comunista ritagliato ed il governo successivo decise contro l'aggiunta di qualsiasi stemma alla bandiera, come era l'insegna civile durante il Regno Rumeno (1881- 1947). La bandiera è molto simile alla bandiera della Moldavia, un vicino prossimo che condivide gran parte della cultura e della storia della Romania. E' identica, sebbene senza nessuna relazione, alla bandiera del Chad.

La bandiera della Romania

I colori hanno un particolare significato: Verde per la terra Azzurro per il cielo Rosso per la ruota del carro La bandiera dei Rom ha come simbolo una ruota di un carro, quello stesso carro che li caratterizzava nei loro spostamento

(testi e sintesi da un lavoro di gruppo) (Sommario)

 

Innocenti evasioni un italiano diverso

Un giorno ha lavorato da noi per aggiustare degli impianti un gage (non zingaro) diverso. Si chiamava Jolau. Abbiamo fatto subito amicizia e io mi dicevo che non poteva essere un gage, perché i gage ci odiano ! L'abbiamo invitato a mangiare da noi e da quel giorno viene sempre quasi tutti i giorni. Siamo diventati grandi amici, usciamo assieme, ci divertiamo e quando andiamo a casa sua, ci lascia a casa da soli mentre va a prendere il gelato. Non ha paura che gli rubiamo o che gli facciamo qualcosa di brutto. Lui non ci odia, ci tratta come persone normali. Adesso Jolau mi manca perché sono in carcere ma spero di vederlo presto. (Sommario)

K.E.

Una poesia per te

Grazie

grazie a te che ridi che semplicemente esisti vorrei poter essere vicino a te sempre in ogni istante vorrei proseguire con te il mio cammino i tuoi occhi sono per me mare, vorrei ma non posso dimenticare

La Farfalla

cosa ci fai tu qui? Il tuo posto non è qui è li fuori qua c’è gente brutta filo spinato ferro sbarre vetro e non c’è erba e fiori alberi vai via vola da lei e digli che l'amo .

Attesa

tu l'ultima speranza ….sei tu la mia trasparenza di te canto e mi tormento su te gioco la mia vita per te soffro la mia pena. La mia pelle è stanca ….su me soffia la bufera, un vento terribile che mi scuote come una vela spaccandomi l'anima che mi risponde appena . Tu uragano nei miei sensi vortice d'amore, turbine di passione Sono in bilico, un equilibrio stabile e annegherò nel pianto per te… 

J.B.

Non potrò mai dimenticarti

Non potrò mai dimenticare il tempo passato con te non potrò mai dimenticare la tua bellissima e dolcissima voce che mi faceva sognare sento suonare il telefono ma non sei tu , e forse a ma tu non pensi più il tempo passa e non lo si può più fermare ma di te non mi potrò più dimenticare. 

A.B. una poesia per te vorrei che. Vorrei che le lacrime non bagnassero mai il tuo bellissimo viso quegli occhi grandi sono per me paradiso , un oceano immenso e limpido nel quale ci si può specchiare, io, che ascolto, e, poi non so mai che dire ma quel tuo sguardo a me fa impazzire In te, rivedo me steso tu sei pace, purezza, dolcezza. Azzurro è il colore… azzurro per non dimenticare un vecchio amore. non so più, non so più a cosa pensi nei tuoi silenzi ti nascondi, lo sguardo abbassi non parli. Vorrei sapere a cosa pensi perché non senti quanto ti amo? Quanto male mi stai facendo, mentre a poco a poco sento che in realtà io ti sto parlando la vita. Vivi la vita come puoi perché come vuoi non puoi A.B. mi perdo nella notte Vorrei che tu un giorno sapessi quanto ho sofferto per te, quanto ho pianto queste lacrime che cadono dal mio viso e quante volte ti ho sognato… ore e ore a pensarti. Vorrei che tu mi stessi accanto per sempre, che sapessi quanto ti volevo bene e che per sempre resterai nel mio dolcissimo cuoricino. Vorrei che tu sapessi che per te passerei attraverso il fuoco e dirti che sei la mia vita, per te e solo per te ho fatto di tutto con il mio cuore per amarti ed aspettarti. I giorni passano senza di te e non hanno più senso mi perdo nella mia solitudine i miei occhi cercano solo i tuoi e se qualcuno proverà a separarci noi due ci prenderemo per mano e insieme arriveremo al nostro traguardo alle porte della città. Aspetto un tuo sorriso, tu che hai ballato nel bagliore del fuoco nell’attesa di rincontrarci. (Sommario)

C.L.

 

Pensieri in libertà

O un quaderno nuovo sono contento sono felice che ho il quaderno nuovo scriverò tutti miei pensieri e tutto quello che imparerò di nuovo, voglio migliorare la mia scrittura e la lettura voglio imparare le doppie K.T. mi piacerebbe uscire da qua perché la libertà è molto bella quando fa caldo e bello andare vicino al mare per fare il bagno e per prendere il sole e divertiti con la tua ragazza.

C.L. (Impressioni raccolte tra i ragazzi)

Raccontami una tua paura! dei fantasmi! dei serpenti! della malattia! di essere scoperto! non ci ho mai pensato! della morte! di essere colpito (da un proiettile)! di innamorarmi di una ragazza che non mi ama! di Dio! di non uscire da qui, sto troppo male qui dentro, troppo nervoso e cosi mi faccio dei tagli sul braccio. Il dolore fisico nasconde per un pò il dolore della mia anima. Uso qualsiasi cosa, lo faccio sempre di nascosto e quando gli assistenti mi scoprono mi aiutano con le parole, con le medicazioni. Gli educatori mi consolano ma il dolore dell'anima resta dentro di me sempre forte. Durante il giorno mi distraggo con i miei compagni nelle diverse attività, ma quando arriva la sera e resto solo con i miei pensieri, i miei ricordi e la mia solitudine, allora il dolore diventa cosi forte che devo fare qualcosa per non sentirlo. (Sommario)

K.L

 

Il dolore dentro, storia marocchina

Johaa Johaa era un uomo furbo faceva tanti casini e per tutta la sua vita è stato sempre un vincitore grazie alla sua furbizia. Ma un giorno arrivò in paese un uomo più furbo e Johaa cercò di incastrarlo con la sua furbizia ed intelligenza. Così un giorno Johaa, lungo la strada del paese, preparò una trappola per l'uomo più furbo. Creò un buco profondissimo e lo coprì con le foglie, poi si appostò dietro una pianta per vedere la scena. L'uomo, più furbo però, non cadde nella trappola , ma gli passò di fianco. Johaa, deluso andò a divertirsi in città, tanto da dimenticare definitivamente la trappola. Ma venne un giorno che Johaa passò per quella strada e preso dai suoi pensieri e dai sensi di colpa per tutti i disastri che faceva, non si ricordò della trappola, e cadde nel buco. "hai hai" gridò Johaa. Morale della storia "se cerchi di fregare un altro ci caschi tu".

M.K.

 

Carcere: la prima impressione

Voglio uscire ho paura

Il posto era brutto e triste, mi hanno messo in cella subito con altri rumeni, e questo è stato un bene così è stato più facile abituarmi e così avevo meno paura. Poi è venuto il mediatore culturale che mi ha spiegato come funzionava e mi ha dato una tabella con le regole e poi gli educatori mi hanno dato le attivtà cosi passo il tempo meglio. Subito ho pensato alla mia famiglia lontana che non poteva sapere dove ero e cosa mi stava succedendo. Le prime notti non riuscivo a dormire e le sbarre mi facevano impressione e se riuscivo a dormire quando mi svegliavo mi sembrava di stare in un posto diverso, ma invece era la cella... J.M. la prima volta ero triste, il posto era brutto le sbarre mi hanno fatto subito impressione, ero confuso e non sapevo cosa mi stava capitando, e poi mi hanno messo in cella con altri Rom e allora e andata maglio, ma comunque non riesco mai a dormire tutta la notte, mi sveglio sempre e non riesco a prendere sonno. (Sommario)

D.A.

Menu domenicano

Ingredienti: riso bianco, fagioli rossi, carne di pollo (cucinata a parte con pomodoro e cipolla e peperoni), sale, pepe, Olio. Bollire il riso a parte Cucinare i fagioli con pomodoro, cipolla, aglio, salvia, sale e pepe. Servire in un piatto di portata il riso in bianco i fagioli con sugo e la carne di pollo, accompagnato da insalate verde 

Platano* fritto con salame

Salame diverso fatto i Italia, *Platano sono delle banane grosse. Il platano deve essere verde sbucciato poi tagliato a pezzi di circa 1 cm e va messo a friggere senza farlo bruciare tipo patatine poi lo tirate fuori e lo schiacciate e lo mettete a friggere di nuovo poi fatte friggere il salame normalmente servire con kectchap

Pesce alla crema di cocco

1 branzino, crema di cocco, sale, peperoncino, poco olio, origano, prezzemolo, aglio, limone. Esecuzione si fa sobbollire la crema di cocco con tutti gli ingredienti nel frattempo pulire il branzino bollirlo per 10 minuti in acqua e sale e una volta cotto lasciar raffreddare e servire con la salsa di cocco sopra Bevande Succo di ananas e si fanno altri succhi con le nostre frutti tropicali P. L

Riso fagioli e carne bandera (come i tre colori della bandiera dominicana) (Sommario)

 

 

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