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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di sabato 26 settembre 2026
CARCERI
di Andrea Oleandri*
lavialibera.it, 26 settembre 2026 L’idea che a ogni problema sociale si risponde con una norma penale ha generato un record di presenze in carcere. Tra queste anche 37 bambini. A fronte di reati diminuiti. Durante l’estate, è stato lo stesso ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a parlare dell’Italia “come uno dei luoghi più sicuri al mondo”. Ci sono numeri che raccontano una direzione, come è quello delle persone detenute presenti nelle carceri italiane. A quattro anni di distanza da quando è entrato in carica il governo guidato da Giorgia Meloni, attraverso i dati del sistema penitenziario è possibile tirare le somme di un approccio capace di avvicinarlo al baratro che si dovrebbe evitare.
di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 26 settembre 2026 Oltre 65 mila detenuti per poco più di 51 mila posti. Mentre il sovraffollamento continua a pesare sul sistema penitenziario italiano, Nessuno tocchi Caino porta avanti visite negli istituti e iniziative per il diritto alla salute e il reinserimento. Al centro dell’attività dell’associazione c’è Rita Bernardini, affiancata da una squadra che oggi comprende anche l’imprenditore Alberto Genovese. Il carcere torna al centro dell’attenzione di Nessuno tocchi Caino. Nelle ultime settimane l’associazione guidata da Rita Bernardini è intervenuta ancora una volta sulle condizioni di chi vive negli istituti penitenziari italiani, tra sovraffollamento, problemi sanitari e difficoltà nei percorsi di reinserimento.
di Filippo Marra
L’Opinione, 26 settembre 2026 Sovraffollamento, diritti dei detenuti e reinserimento: la proposta presentata a Montecitorio da giuristi, avvocati e magistrati prova a rimettere il carcere al centro del dibattito, immaginando un indulto diverso da quelli del passato. Le carceri italiane tornano a bussare alla porta della politica. E lo fanno con un tema che, periodicamente, riemerge quando i numeri e le condizioni degli istituti penitenziari rendono sempre più difficile far finta che il problema possa essere rinviato: il sovraffollamento. A Montecitorio, il 23 settembre, è stata presentata la proposta di un “indulto responsabile”, un’iniziativa promossa da esponenti della società civile, del mondo accademico, della magistratura e dell’avvocatura e sostenuta, tra gli altri, da Rita Bernardini, storica esponente radicale impegnata sul fronte dei diritti dei detenuti.
di Viola Mancuso
gnewsonline.it, 26 settembre 2026 Da oggi, 25 settembre, per la prima volta il Servizio Civile Universale entra stabilmente negli istituti penitenziari italiani. Sono trentatré i giovani volontari che hanno preso servizio in 11 carceri distribuite sul territorio nazionale, nell’ambito del progetto del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Ri-educare dentro il cambiamento. È una novità per il sistema penitenziario italiano, ma anche un esperimento destinato a mettere in relazione più stretta il carcere con la società esterna. Il progetto, inserito nel programma dell’ente capofila OPES Aps “Percorsi inclusivi: un impegno collettivo per il cambiamento”, nasce infatti con l’obiettivo di sostenere i percorsi di reinserimento sociale delle persone detenute e di rafforzare le attività trattamentali e di inclusione.
GIUSTIZIA
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 26 settembre 2026 La consigliera della Corte d’Appello di Napoli ed esperta di digitale a livello europeo: “L’intelligenza artificiale è uno strumento ineludibile. Il compito ora è preparare i magistrati che dovranno utilizzarla. Dobbiamo comprenderla fino in fondo, altrimenti non potremo governarla”. “Sono un’indomabile ottimista dell’intelligenza artificiale e dei valori che può portare nel mondo della giustizia”. Fernanda Iannone, giudice della Corte d’Appello di Napoli, digital ambassador dell’European Judicial Training Network (la rete europea per la formazione giudiziaria) e candidata alle prossime elezioni del Csm, non appartiene al partito degli apocalittici dell’algoritmo. “L’uso corretto dell’AI può anche migliorare l’igiene decisionale del giudice”, dice.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 settembre 2026 La vicepresidente del Senato, tra gli ideatori della festa dem di Scandicci: “Pronti a discutere di un nuovo programma con avvocati e magistrati. Convintamente favorevole all’avvocato in Costituzione”. Nel 2021 il Pd non aveva una rappresentanza parlamentare debordante. Eppure fu decisivo. Lo fu, durante il mandato di Draghi, soprattutto quando si trovò a mediare con stoica perseveranza, innanzitutto sulla giustizia, fra l’ala moderata delle larghe intese e gli alleati 5 Stelle. Da ieri è come se i dem avessero rimesso le mani sul volante della politica giudiziaria, con la “Festa nazionale” dedicata proprio ai temi della pena, del processo, del carcere, all’avvocatura e alla magistratura, in corso a Scandicci, presso la Casa del popolo “Rita Atria”.
GIURISPRUDENZA
Il Sole 24 Ore, 26 settembre 2026 La Consulta, sentenza numero 154, ha stabilito che non è irragionevole escludere gli atti persecutori dal novero dei reati per i quali, in assenza di remissione della querela, è possibile l’estinzione. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 154, depositata oggi, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Reggio Emilia - dell’articolo 162-ter, quarto comma, del codice penale (Estinzione del reato per condotte riparatorie), sollevate in riferimento all’articolo 3 della Costituzione. La Corte ha ritenuto che, per il delitto di atti persecutori di cui all’articolo 612-bis del codice penale, non è irragionevole la scelta legislativa di escludere che, in assenza della remissione della querela, la condotta riparatoria dello stalker possa estinguere il reato.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 26 settembre 2026 Le Sezioni Unite risolvono il contrasto sull’articolo 103 c.p.p. La decisione è per ora nota soltanto in via provvisoria. “Le garanzie previste dall’art. 103 cod. proc. pen. per le ispezioni, le perquisizioni e i sequestri negli uffici dei difensori si applicano anche nel caso in cui il difensore sia la persona sottoposta a indagine”. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite penali della Cassazione, all’udienza del 24 settembre, risolvendo la questione rimessa con l’ordinanza n. 22178/2026. La decisione per ora è nota soltanto in via provvisoria.
di Libero Red Dolce
Il Tirreno, 26 settembre 2026 Entrare in un carcere significa vedere una realtà che normalmente resta fuori dallo sguardo. È quello che ha fatto l’assessora regionale Alessandra Nardini, con delega alle Carceri, che ha visitato quasi tutti gli istituti penitenziari toscani e concluderà nelle prossime settimane il suo giro. Ha visto celle sovraffollate, cimici, spazi degradati e personale costretto a lavorare in condizioni difficili. Ma anche esperienze contrastanti: a Firenze ha incontrato un ragazzo che, dopo un corso da gelataio, oggi lavora in una gelateria nelle ore in cui può uscire dal carcere; a Pontremoli, invece, ha incontrato una minorenne detenuta insieme ai suoi due bambini, di sei mesi e un anno e mezzo. Due immagini opposte dello stesso sistema, raccontate da chi lo sta attraversando.
di Andrea Scutellà
La Sentinella del Canavese, 26 settembre 2026 L’ultimo in ordine di tempo è quello del 42enne che si è tolto la vita a Ivrea. Era un malato psichiatrico, con la semi infermità mentale, in custodia cautelare. Sette suicidi in carcere poco più di 9 mesi. Il caso di Ivrea porta il Piemonte ad eguagliare il record del 2024, con un’escalation dal 30 agosto al 21 settembre, quando i gesti anti conservativi che hanno portato al decesso di detenuti sono stati 4: a Biella, Verbania, Torino e infine a a Ivrea. Gli altri tre si sono verificati sempre nel penitenziario del capoluogo. Così il consigliere del Pd Alberto Avetta ha deciso di interrogare la giunta regionale per capire “con quali strumenti concreti e con quali tempistiche, anche avvalendosi delle informazioni riportate nella relazione annuale del Garante, intenda intervenire per scongiurare altri episodi suicidari nelle carceri piemontesi migliorando sia la condizione di vita dei detenuti sia le condizioni di lavoro degli operatori”.
Corriere del Trentino, 26 settembre 2026 In tre anni l’iniziativa dell’associazione ha permesso a sette persone di reinserirsi nella società. A colpire la commissione di valutazione è stato “il duplice valore” del progetto. Da un lato l’impegno a “prevenire l’isolamento nel passaggio alla vita fuori dal carcere”, dall’altro lo sforzo di “strutturare un’esperienza di volontariato formativa e continuativa”. Per questo Fondazione trentina per il volontariato sociale ha deciso di assegnare ad Apas (l’associazione provinciale di aiuto sociale per i detenuti, per gli ex detenuti e le loro famiglie) e al suo progetto “Una casa per ricominciare” il Premio di solidarietà, arrivato alla diciassettesima edizione.
di Alfredo Marchetti
La Nazione, 26 settembre 2026 L’assise darà mandato sulla nomina al presidente Roberto Valettini. Esultano i consiglieri del centrosinistra: “Siamo a un passo avanti decisivo”. L’avviso sarà effettivo solo dopo l’adeguamento del regolamento sul tema. Garante detenuti: dalla Provincia arriva l’ok, lunedì in Consiglio una mozione per dare mandato di nomina al Presidente. Lo annunciano i consiglieri e le consigliere provinciali Matteo Bartolini, Dina Dell’Ertole, Giuliana Filippi, Grazia Lombardi e Nicola Marchetti. “Come consiglieri di centrosinistra siamo felici di poter informare la popolazione carceraria, gli operatori del diritto, le associazioni laiche e religiose e tutti i cittadini sensibili al tema che sul “Garante delle persone private della libertà” siamo ad un passo avanti decisivo.
pordenonetoday.it, 26 settembre 2026 L’intervento del consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) dopo la visita del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Andrea Cabibbo alla casa circondariale di Pordenone. “Mentre il carcere di Pordenone è alle prese con gravi criticità che riguardano il sovraffollamento in una struttura decisamente vetusta e la carenza di personale, gli annunci di chi governa testimoniano i ritardi nell’istituzione del garante comunale delle persone private della libertà”. A dirlo è il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) intervenendo sul carcere di Pordenone.
di Maurizio Matteo Guccione
La Nazione, 26 settembre 2026 La parlamentare di Avs ha evidenziato il degrado in cui versano le aree destinate ai detenuti “Il personale della Penitenziaria, operatori e volontari danno il massimo, ma il Ministero resta assente”. Visita a sorpresa ieri mattina alla Casa Circondariale San Giorgio di Lucca della senatrice del Gruppo Misto - AVS, in quota Sinistra Italiana, Ilaria Cucchi. La parlamentare, intorno alle 10, accompagnata dalla responsabile della segreteria politica regionale Toscana del partito Anna Piu e dal fumettista lucchese David Bigotti, in arte “Bigo”, ha suonato il citofono del carcere lucchese per effettuare un sopralluogo non programmato.
di Paola Abrate
L’Eco di Bergamo, 26 settembre 2026 Laurea in Economia e Commercio, 48 anni, un debito saldato fino all’ultimo giorno con la giustizia. Sulla carta, Fabio (nome di fantasia) avrebbe tutte le carte in regola per stare sul mercato del lavoro. Nella realtà della provincia bergamasca - dove la disoccupazione quasi non esiste - per lui una seconda possibilità non c’è. Tra pochi giorni scadrà il suo contratto a tempo determinato con una cooperativa sociale e, per la prima volta da quando è tornato un cittadino libero, la paura di precipitare di nuovo nel baratro si fa concreta. E così l’ombra della recidiva torna a incombere. In una terra dove la domanda di manodopera è costante e le aziende lamentano continuamente la mancanza di personale, chi esce dal circuito penitenziario trova la strada sbarrata.
di Simone Bianchin
La Repubblica, 26 settembre 2026 L’amichevole per “stare insieme, rispettare le regole, giocare in squadra, assumersi responsabilità e costruire relazioni, attraverso il linguaggio universale dello sport”. È finita 5-3 per i detenuti, con un 3-1 nel primo tempo, la partita amichevole di calcio tra la squadra dei detenuti del carcere di Bollate e la squadra ospite, una rappresentativa dei dipendenti di Fiera Milano. Con l’iniziativa “Vite in Campo - La Partita” Fiera Milano è tornata alla Casa di reclusione di Milano-Bollate, già visitata da alcuni atleti che in occasione dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina avevano portato testimonianze per condividere i valori dello sport.
di Carlo Crosato
Il Manifesto, 26 settembre 2026 “Perché gli ulivi sono storti”, di Luisa Pessina per minimum fax. In una lingua che si attorciglia attorno al dialetto toscano, nel romanzo di Luisa Pessina (Perché gli ulivi sono storti, minimum fax, pp. 147, euro 17) personaggi storti raccontano la loro vita in un manicomio di Volterra, in un’epoca sospesa tra il Secondo dopoguerra e il boom economico. Nel più grande manicomio d’Italia, i metodi lombrosiani intrappolano i soggetti più vari, inghiottendo la malattia, il crimine, la sregolatezza, lo scandalo morale. Perfino i giovani sputati dal fronte di guerra finiscono in quell’angolo, con tutto ciò che i normali non sanno più spiegare. E così ciascuna delle figure che galleggiano nel romanzo di Pessina è presa a chiedere, di sé e degli altri fantasmi attorno, se sono nati pazzi o se lo sono diventati lì dentro.
AFFARI SOCIALI
di Maurizio De Giovanni
La Stampa, 26 settembre 2026 Apprendiamo con soddisfazione che alcuni agenti in borghese della Digos, com’è noto da sempre attenti a salvaguardare la nostra sicurezza alla quale attentano continuamente pericolosi sovversivi e jihadisti, hanno provveduto a rimuovere immediatamente uno striscione esposto a Genova. Siamo particolarmente sollevati, perché sullo striscione era scritto “Qui nessuno è straniero”. Una comunicazione, ammetterete, dal significato preoccupante e che incute un giusto timore circa le basi e le fondamenta del nostro patriottismo. Come sarebbe, qui nessuno è straniero? Gli stranieri sono necessari, altrimenti di chi dovremmo aver paura? Come riusciremmo a individuare il nemico? E poi, dove sarebbe questo qui?
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 26 settembre 2026 Forzatura in commissione affari costituzionali sul ddl che consente fermi preventivi e divieto di assembramento per i minori. De Cristofaro (Avs): “La destra continua con la propaganda infame sulla pelle della gente”. C’è un’ulteriore tassello della guerra ai minorenni del governo Meloni in nome della sicurezza. Il disegno di legge 1990, presentato a luglio scorso a firma Matteo Piantedosi e altri ministri, è incardinato da pochi giorni alla commissione affari costituzionali del senato. Introduce rafforzamenti per il fermo preventivo e la sua estensione ai minori e divieti di assembramento con parametri discrezionali.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 settembre 2026 Seicento ottantacinque persone portate a Gjadër, centouno rimpatriate. Sono i numeri del Viminale aggiornati al 14 luglio 2026 e ora finiscono dentro un’interrogazione a risposta scritta rivolta al ministro dell’Interno. L’ha depositata alla Camera il deputato di Azione Fabrizio Benzoni. La richiesta è semplice: capire quanto funziona davvero, e quanto ci costa, il Centro italiano costruito nel nord dell’Albania. E i conti non tornano. Il testo riparte dall’inizio. C’è il Protocollo firmato con Tirana il 6 novembre 2023 e ratificato con la legge n. 14 del 2024, che prevedeva strutture italiane in territorio albanese per trattenere stranieri sottoposti alle procedure di frontiera e di rimpatrio.
di Jacopo Storni
Corriere della Sera, 26 settembre 2026 Grazie alla sanatoria del 2020, 131 mila stranieri hanno ottenuto un permesso di soggiorno. Ma 340 mila sono irregolari e lavorano in nero. Rigettata metà delle 200 mila domande ma l’Italia ha bisogno del loro lavoro, colf e badanti ma non solo. La regolarizzazione di molti irregolari porterebbe nelle casse dello Stato 140 milioni di euro “Urge meccanismo sempre accessibile”. Sono 131 mila gli stranieri - soprattutto colf e badanti - che hanno ottenuto un permesso di soggiorno in Italia grazie alla sanatoria realizzata dal Governo nel 2020, diventando di fatto regolari nel nostro Paese dopo un periodo di irregolarità e lavoro nero. Persone che sono emerse dalla “clandestinità” e diventate lavoratori e lavoratrici contrattualizzate.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 26 settembre 2026 L’impugnazione della legge dell’Emilia-Romagna sul fine vita riapre una ferita che il Parlamento trascina da anni senza mai riuscire a rimarginarla. E trasforma in scontro politico e istituzionale la decisione del Consiglio dei ministri di portare davanti alla Consulta la norma regionale sul suicidio medicalmente assistito. Una scelta che Michele de Pascale non ha esitato a definire politica, accusando il governo di fare campagna elettorale “sulla pelle delle persone fragili”. Il governatore rivendica di essersi mosso nel perimetro indicato dalla Corte costituzionale, limitandosi a disciplinare gli aspetti organizzativi delle procedure. Palazzo Chigi contesta invece alcune disposizioni che invaderebbero competenze riservate allo Stato, oltre alle garanzie sulla disponibilità di cure palliative e altre forme di sostegno.
di Raffaella Stacciarini
Il Manifesto, 26 settembre 2026 Si continua a inseguire il movimento della merce senza interrogarsi abbastanza su ciò che quella merce, una volta trasformata in ricchezza, è capace di costruire. Il narcotraffico ha imparato a perdere: un carico, un intermediario, una rotta. Può perdere perfino metà della merce spedita, e al contempo continuare a funzionare perfettamente. Difficile da digerire, se si guarda al narcotraffico con le lenti della repressione, non è tanto la sua invulnerabilità - nulla - quanto la capacità di adattarsi, quasi darwiniana. La scorsa settimana nelle sale del Senato si è tenuto “Capire e combattere la criminalità organizzata: dialoghi sulle politiche”, convegno promosso dalla senatrice Cecilia D’Elia con la partecipazione di Forum Droghe.
DOCUMENTI
"Articolo 27. Diritti in carcere", a cura dell’Area Stato Sociale e Diritti della CGIL
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 23 settembre 2026)
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La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 28 settembre al 4 ottobre 2026
"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, fino all'11 dicembre 2026)
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