Direttore: Ornella Favero

Redazione: Padova, Via Citolo da Perugia 35

Telefax 049.654233. Mail: redazione@ristretti.it 

Sito internet: www.ristretti.org  

 

Notiziario quotidiano dal carcere

--> Rassegne Tematiche <--

Edizione di mercoledì 23 settembre 2026

di Salvatore Fani

Ristretti Orizzonti, 23 settembre 2026 Sono un uomo del sud Italia, sono nato e cresciuto nei Quartieri Spagnoli di Napoli, mi chiamo Salvatore e ho 44 anni. Nascere nei Quartieri Spagnoli significa spesso crescere con una mentalità che ti condiziona la vita, noi che siamo nati lì in tanti ci portiamo dentro un odio per la cultura, un odio per le istituzioni, per la divisa, per tutti i servitori dello Stato. Ho un lungo fine pena per reati di rapina che ho commesso senza paura e senza pensare che forse stavo sbagliando. Oggi a differenza del passato penso prima di parlare, cercando di non usare violenza mai, né nelle mie azioni né nelle cose che dico, Credo che questo sia l’inizio di un percorso soprattutto di responsabilità, che io faccio cercando di dare un senso positivo a questa mia carcerazione. Nel mio percorso sono accompagnato dall’impegno costante nella redazione di Ristretti Orizzonti, a cui mi dedico quasi a tempo pieno, e anche dalla scuola che mi dà un’istruzione e tiene molto occupata la mia mente. 

 

di Teresa Olivieri

Italia Oggi, 23 settembre 2026 La Commissione Giustizia convoca i vertici dell’amministrazione penitenziaria dopo l’allarme del Garante. I posti realmente disponibili sono poco più di 46mila a fronte di oltre 65mila detenuti. La Commissione Giustizia della Camera (la II Commissione permanente) ha deliberato il via libera ufficiale a un’ampia indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema penitenziario. Una decisione che nasce da una proposta avanzata da Forza Italia, in particolare dai deputati Enrico Costa, Davide Bellomo, Tommaso Calderone e Pietro Pittalis, ma che si è sbloccata definitivamente dopo l’allarmante relazione annuale del Garante nazionale dei detenuti della libertà personale relativa al 2024, depositata in Parlamento nel giugno scorso.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 23 settembre 2026 “Lo Stato può consentire l’esecuzione di una pena che la stessa Costituzione vieta?”: è la domanda retorica con cui l’avvocato Nicola Muncibì ha iniziato ieri la sua discussione dinanzi ai giudici della Corte costituzionale. Oggetto dell’udienza: l’ordinanza con cui il Tribunale di Sorveglianza di Firenze (Marcello Bortolato estensore) ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli articoli 147 e 47-ter comma 1-ter op nella parte in cui non prevedono, oltre ai casi espressamente contemplati, l’ipotesi di rinvio facoltativo dell’esecuzione quando la pena debba svolgersi in condizioni contrarie al senso di umanità.

 

di Patrizio Gonnella

Il Manifesto, 23 settembre 2026 A Sollicciano i detenuti sono costretti a vivere in celle fetide e indecenti. Non è un caso che qualche mese addietro sia intervenuta la magistratura per mettere sotto sequestro parte della struttura. È ammissibile tenere una persona in una cella sovraffollata tra le cimici e l’acqua putrida oppure lo Stato deve differire l’esecuzione della pena? A doversi esprimere è la Corte costituzionale, sollecitata dal Tribunale di sorveglianza di Firenze in un caso dall’enorme rilevanza. Ieri, alla presenza delle parti, si è tenuta l’udienza pubblica. Il carcere da cui è partita la questione è quello fiorentino di Sollicciano, dove i detenuti sono tutt’oggi costretti a vivere in celle fetide e indecenti.

 

di Ilaria Dioguardi

vita.it, 23 settembre 2026 Tra le persone detenute, nell’anno scolastico 2025/26 ce n’erano 1.978 iscritte all’università: nel 2020 si fermavano a 970. Vita anticipa i dati del “Rapporto 2026” della Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i poli universitari penitenziari, presieduta da Giancarlo Monina: “Sono 47 gli atenei che hanno un polo universitario attivo nelle carceri”. Le esperienze della Bocconi (Milano) e Tor Vergata (Roma), nelle parole di Marta Cartabia e Marina Formica. E un convegno in Bocconi per il decennale del “Progetto Carceri”. Mille novecento settantotto è il numero degli iscritti all’università in carcere, nell’anno scolastico 2025/2026: 1874 uomini e 104 donne.

 

di Francesco Machina Grifeo

Il Sole 24 Ore, 23 settembre 2026 L’astensione dalle udienze dal 23 al 29 settembre è stata proclamata dall’Ucpi dopo il caso dei colloqui tra detenuti e difensori captati nel carcere di Perugia e per la mancata risposta sugli accertamenti ispettivi. Da domani, mercoledì 23 settembre, e fino al 29 settembre i penalisti si asterranno dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria nel settore penale. La protesta, proclamata dall’Unione delle Camere penali italiane, nasce dalla mancata risposta delle istituzioni sulla captazione dei colloqui riservati tra detenuti e difensori nel carcere di Perugia “Capanne”, ma investe più in generale quello che l’UCPI definisce un “arretramento delle garanzie” e l’emergenza penitenziaria.

 

di Gerlando Cardinale

agrigentonotizie.it, 23 settembre 2026 La corte rigetta la richiesta ma si riserva sulla questione di legittimità costituzionale. Il 30 ottobre la decisione sull’eventuale invio degli atti alla Consulta e la sentenza. Niente accesso alla giustizia riparativa per il boss agrigentino Giuseppe Falsone, detenuto al 41 bis e condannato in primo grado a 22 anni nel processo Xydi. La corte di appello di Palermo ha rigettato l’istanza presentata dalla difesa. La richiesta puntava a consentire al capomafia di intraprendere un percorso volontario di confronto sulle conseguenze dei reati commessi, senza alcuna cancellazione della condanna o riduzione automatica della pena. 

 

di Andrea Scutellà

La Sentinella del Canavese, 23 settembre 2026 Era in carcere in custodia cautelare, seppur fosse semi infermo mentalmente. Condizione dovuta a una patologia psichiatrica riconosciuta nell’ambito di due diversi procedimenti penali a suo carico. Lunedì 21 alle ore 23 gli agenti della polizia penitenziaria di Ivrea lo hanno trovato senza vita all’interno della sua cella. Ora la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per chiarire i contorni della sua morte, in particolare il tipo di trattamento a cui era sottoposto e se riuscisse a seguirlo. Il pm Ludovico Bosso, nelle prossime ore, disporrà l’esame autoptico.

 

augustanews.it, 23 settembre 2026 “C’è una famiglia che il 15 gennaio 2026 aveva parlato con il proprio parente detenuto nel carcere di Augusta senza che nulla suscitasse preoccupazione, poi il 21 gennaio la stessa famiglia è stata travolta dalla notizia della sua morte. È sacrosanto che chieda un accertamento della verità, i familiari vogliono sapere cosa è successo in quei pochi giorni. Dalle informazioni apprese dai familiari Francesco Aliseo sarebbe morto dopo giorni di dolori al petto e un ricovero d’urgenza all’ospedale di Siracusa. I familiari sostengono inoltre che non sarebbero stati effettuati accertamenti diagnostici approfonditi”. Lo ha detto in aula alla Camera la deputata palermitana del M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia a Montecitorio.

 

di Adamo Chiesa

lapiazzaweb.it, 23 settembre 2026 L’infestazione mette ancora sotto pressione Santa Maria Maggiore, già alle prese con sovraffollamento e carenza di personale. I sindacati: “Non entra più nessuno almeno fino alla fine dell’estate”. Cimici sui letti e nelle celle, detenuti trasferiti a Padova e nuovi ingressi bloccati. Il carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia è alle prese con un problema che, soprattutto nei mesi estivi, torna ciclicamente a creare disagi, aggravando una situazione già segnata dal sovraffollamento e dalla cronica carenza di personale. Questa volta, però, le conseguenze sono particolarmente pesanti. Nel giro di pochi mesi, a partire dal primo allarme lanciato dalla struttura a luglio, l’emergenza si è trasformata in una situazione che coinvolge anche il carcere Due Palazzi di Padova, dove vengono accolti i nuovi detenuti destinati all’istituto veneziano.

 

di Adelia Pantano

La Stampa, 23 settembre 2026 Pronto il dossier della Camera Penale dopo la visita alla casa circondariale: “Manca il 30 per cento degli agenti, fra i detenuti c’è clima di insofferenza”. Sei persone in una cella pensata per quattro. Droga e telefonini lanciati dall’esterno, proteste collettive e un clima di tensione crescente. È la fotografia della casa circondariale Cantiello e Gaeta di Alessandria in piazza Don Soria tracciata dalla Camera Penale dopo la visita organizzata nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto” promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane. Ad accompagnare il presidente della Camera Penale, l’avvocato Giuseppe Cormaio, c’erano i colleghi e componenti del direttivo Elisabetta Angeleri, Daniele Amapane e Davide Daghino, che hanno incontrato la vice direttrice Claudia Bono, il comandante della polizia penitenziaria Stefano Bruzzone e il personale dell’istituto.

di Adelia Pantano

La Stampa, 23 settembre 2026 L’estate è passata e la struttura non è ancora pronta: i tempi sono destinati a slittare di qualche mese. È passato più o meno un anno da quando sono cominciate a circolare le prime voci sulla trasformazione del carcere di San Michele in una struttura destinata a ospitare detenuti sottoposti al 41 bis, il cosiddetto “carcere duro”, applicato in prevalenza a condannati per criminalità organizzata o terrorismo. Un cambiamento già visibile dall’esterno, con la comparsa delle nuove grate alle finestre. Poco dopo si era parlato di febbraio come possibile data per l’arrivo dei primi detenuti. Poi, a fine marzo, era stato Mario Antonio Galati (provveditore dell’Amministrazione penitenziaria di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) ad annunciare che “l’attivazione è ormai imminente e dovrebbe completarsi entro l’estate”.

 

di Claudio Coli

Corriere di Siena, 23 settembre 2026 Il 26 novembre è una data destinata a fare la storia, in un senso o nell’altro: la Cassazione ha fissato l’udienza delle Sezioni Unite su un rilevante profilo interpretativo della fattispecie di tortura commessa dal pubblico ufficiale, in relazione alla nota vicenda avvenuta nel carcere di Ranza, nel 2018. Se per i dieci agenti di Polizia Penitenziaria imputati dell’abbreviato, dopo l’annullamento del reato di tortura, si torna in Corte di Appello per le sole lesioni, si attende il verdetto finale per i cinque andati nell’ordinario. Sarà stabilito se la tortura dovrà essere considerata reato autonomo o una circostanza aggravante. Intanto sette agenti, finora sospesi in via cautelativa, sono stati reintegrati a lavoro, dopo ben otto anni.

 

vitatrentina.it, 23 settembre 2026 È il progetto “Una casa per ricominciare” di A.P.A.S. - Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per i detenuti, per i dimessi dagli istituti di pena e per le loro famiglie, a vincere il diciassettesimo Premio di Solidarietà assegnato dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale. La consegna del premio è in programma lunedì 28 settembre alle 20.30 all’Auditorium Comunale di Lavis, durante lo spettacolo teatrale “Attraverso la mia ombra” di Mattia Archinito, nell’ambito della dodicesima Settimana dell’accoglienza promossa da CNCA. Nella motivazione, la Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale ha sottolineato il duplice valore dell’iniziativa: prevenire l’isolamento nel passaggio alla vita fuori dal carcere e strutturare un’esperienza di volontariato formativa e continuativa.

 

agensir.it, 23 settembre 2026 Squillaci (Fict), “il punto centrale della legge 140 non è il diritto alle misure alternative, ma alla cura”. “Dalla pena alla cura. Un’opportunità di recupero, responsabilizzazione, reinserimento per le persone detenute. Strategie, strumenti e proposte operative per una piena ed efficace attuazione della legge n. 140/2026”. È il tema della giornata organizzata oggi dal Centro italiano di solidarietà don Mario Picchi Ets (Ceis di Roma), nella Capitale, in cui comunità terapeutiche, istituzioni e servizi si sono messi a confronto sull’attuazione della nuova normativa.

 

abruzzopopolare.com, 23 settembre 2026 Il lavoro come strumento concreto di reinserimento sociale, ma anche come leva di responsabilità per le imprese. È questo il tema al centro di “Recidiva Zero. Oltre lo Stigma: l’inclusione lavorativa dei detenuti”, il seminario in programma mercoledì 23 settembre alle ore 17 alla Camera di Commercio di Pescara, nella sala “E. Camplone” di via Conte di Ruvo 2. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità e dal Cnel, in collaborazione con AIDP Abruzzo e Molise, e sarà possibile seguirla anche in streaming. Il tema assume una particolare rilevanza anche alla luce della situazione del sistema penitenziario regionale.

 

pisanews.net, 23 settembre 2026 Il Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna partecipano alle iniziative promosse dalla Cnupp - Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari nell’ambito della European Researchers’ Night 2026. L’appuntamento pisano, intitolato “Conoscenza che cura: salute, diritti e percorsi universitari in carcere”, si terrà giovedì 24 settembre, a partire dalle 9.30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, in via Serafini 3. La giornata rientra nel programma nazionale “Avere cura attraverso la conoscenza”, che metterà in collegamento università e istituti penitenziari di diverse città italiane.

 

di Luciano Sciurba

Il Messaggero, 23 settembre 2026 Presso la Casa Circondariale di via Cisternense, ieri mattina, da un’idea condivisa tra la direzione del carcere, il servizio giuiridico pedagogico, alcuni artisti dei Castelli Romani, si è tenuto con grande entusiasmo e divertimento la seconda edizione del “Got Prison Talent” in una giornata molto intensa dal punto di vista emozionale, ma molto profittevole e utile per la condivisione e la socialità, al fine del recupero alla vita normale e al rispetto delle regole per i detenuti. Lo spettacolo, a cui hanno partecipato 15 detenuti come cantanti, poeti, attori, ballerini è stato presentato dalla speaker radiofonica Tiziana Mammucari e da Roberto M., uno dei detenuti del carcere.

 

di Alessandro Mammone

malpensa24.it, 23 settembre 2026 Ci sono ben 44 ospiti esterni prenotati per il nuovo appuntamento culturale alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, in programma venerdì 25 settembre alle 18. Dietro i cancelli del carcere di via per Cassano andrà in scena “Rock oltre i confini”, un concerto inserito nel calendario di BA Cultura per l’Estate, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un’iniziativa che, per palazzo Gilardoni, dimostra ancora una volta quanto sia forte il legame tra la struttura penitenziaria e il Comune di Busto Arsizio. Il carcere, infatti, si trasformerà in un autentico palcoscenico, pronto a ospitare un momento di cultura e condivisione a suon di Rock. Lo spettacolo sarà a cura della Staff Room, band composta dagli insegnanti del centro Musicale Concertare.

 

di Luca Verdolini

Ristretti Orizzonti, 23 settembre 2026 Il progetto nato nell’ambito del bando Fondo per la Repubblica Digitale. Favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti e delle persone in regime di esecuzione penale esterna attraverso percorsi di formazione digitale: è questo il progetto “Umbria da Fuoriclasse: competenze digitali e reinserimento lavorativo per detenuti o affidati nella Regione Umbria”, promosso e sostenuto dal Fondo per la Repubblica digitale, in collaborazione con il Cnel e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia e realizzato dalle cooperative sociali Frontiera Lavoro di Perugia, Il Cerchio di Spoleto, ACTL di Terni e Quadrifoglio di Orvieto. Saranno 320 le persone che potranno beneficiare gratuitamente delle azioni previste dall’intervento progettuale con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva tra i detenuti.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 23 settembre 2026 Tra poche settimane il giudice amministrativo di Roma discuterà un ricorso destinato a misurarsi con una forma di segreto di Stato. Lo hanno presentato i familiari di oltre settanta persone scomparse nel Mediterraneo centrale, assistiti da ASGI Medea, dopo due dinieghi opposti dalla centrale nazionale che coordina il soccorso in mare: il comando romano della Guardia costiera, indicato negli atti internazionali con la sigla Imrcc. Le famiglie volevano sapere una cosa sola: che cosa è stato fatto dopo la segnalazione di un’imbarcazione in pericolo. La risposta è stata che quei documenti riguardano pianificazione, programmazione, condotta e analisi di attività operative, e che mostrarli potrebbe danneggiare la sicurezza nazionale e le relazioni internazionali.

di Maria Stagnitta

Il Manifesto, 23 settembre 2026 La vicenda dei ventitré medici sottoposti a perquisizioni nell’inchiesta sulle certificazioni sanitarie per persone migranti destinate ai Centri di permanenza per i rimpatri (CPR) solleva una questione che va oltre la piena solidarietà ai medici. Quanto è libera una valutazione clinica quando il suo esito può fermare un trattenimento? E che cosa accade se la tutela della salute viene percepita come un intralcio all’esecuzione delle politiche migratorie del Governo e alla sua propaganda? La risposta deve essere inequivocabile. Il medico non è un ingranaggio delle politiche migratorie, né un ausiliario dell’apparato di sicurezza. Il suo compito è valutare le condizioni di salute della persona che ha davanti e agire secondo scienza, coscienza e responsabilità professionale.

 

di Alessandro Riello*

Il Dubbio, 23 settembre 2026 La parlamentare Ilaria Cucchi ha contestato l’operato dei pubblici ministeri di Ravenna impegnati nell’indagine sui presunti falsi certificati per impedire il trasferimento dei migranti nei CPR, affermando di “percepire” la loro attività inquirente, asseritamente in contrasto con la Costituzione, come un’intimidazione, e che comunque questa non la fermerà nella sua azione politica contro i Centri di Rimpatrio. A fronte di chi ha definito inaccettabili le sue dichiarazioni, rimarcando come l’attività dei magistrati non possa essere piegata a letture o interpretazioni in chiave di contrapposizione politica, la stessa ha affermato di essere d’accordo “in linea di principio”.

 

di Ilaria Cucchi*

Il Dubbio, 23 settembre 2026 Mi sono ripromessa di non intervenire più sull’inchiesta di Ravenna ma l’autorevolezza del vibrante, a tratti livoroso, attacco politico che mi rivolge il dottor Riello per la funzione che ricopre, che rispetto profondamente, mi costringe a fare qualche precisazione. Tutti siamo soggetti al diritto di critica per le funzioni pubbliche che svolgiamo e per i ruoli che ricopriamo. Nessuno escluso. L’alto magistrato dice di aver letto attentamente il mio pensiero e di avervi scorto “il Diavolo” di una “invadente ed autoreferenziale attività politica”. Mi accusa di non voler accettare alcuna intromissione da parte della magistratura “nell’accertamento di possibili reati quando essi sono volti a realizzare scopi che ella ritiene giusti in base alla propria visione politica”. Io avrei “una visione distorta del rapporto tra i poteri dello Stato”.

 

di Gian Antonio Stella

Corriere della Sera, 23 settembre 2026 Le scelte americane all’inizio del secolo scorso per “integrare”. Problemi? Certo. Ma l’idea di fondo era chiara: l’immigrazione doveva essere regolata, ma non chiusa. “Quanti sono da voi gli immigrati d’origine italiana?”. “Spiacenti. Noi siamo del parere che in questo paese tutti sono Americani, e non desideriamo incoraggiare alcuna ricerca tendente a differenziare gli Americani di una discendenza dagli Americani di discendenza diversa”, rispose secco il soprintendente scolastico di Boston a Amy Bernardy. Non bastasse, ricorda Maddalena Tirabassi che dedicò il libro Ripensare la patria grande alla straordinaria giornalista italo-americana che lasciò pagine bellissime sui nostri immigrati negli Usa, l’autorità scolastica aggiunse: “Conseguentemente, la School Committee non possiede le informazioni che formano oggetto della vostra ricerca.

 

DOCUMENTI

Condizioni di detenzione inumane e rinvio dell'esecuzione della pena: l'amicus curiae dell'AIPDP nel giudizio davanti alla Corte costituzionale

Articolo. "Italy’s Prisons Were Overcrowded. Then They Overheated", di Elisabetta Povoledo (The New York Times)

Articolo. "Pena riducibile e irretroattività in peius: il caso Asciutto davanti alla Corte EDU", di Valentina Alberta

Articolo. "Condannati a ricominciare. Il trasferimento del detenuto e la discontinuità trattamentale tra cooperazione internazionale e benefici penitenziari", di Alessandro Lunghi

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 23 settembre 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 21 settembre 2026)

 

APPUNTAMENTI

Conferenza stampa. "Carceri italiane: un’emergenza ormai strutturale. Presentazione della proposta per un indulto responsabile" (Roma, 23 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili, possibili" (Lodi, 23 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Prendersi cura attraverso la conoscenza. Science4All in carcere" (Casa Reclusione di Padova, 24 settembre 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 27 settembre 2026

Convegno. "Giustizia riparativa e sistema penale: fondamenti, esperienze e prospettive" (Trento, 25 settembre 2026)

Tavola rotonda. "La riparazione della poesia. Cosa accade quando la poesia entra negli Istituti di pena" (Roma, 25 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Sollicciano ci riguarda. Il carcere e la città che non è indifferente" (Firenze, 25 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Seminario di Società della Ragione. "Oltre la crisi: (ri)costruire la democrazia" (Firenze, 25 e 26 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Per una rieducazione più efficace. Dialogo tra persone e realtà che operano nel carcere" (Trento, 26 settembre 2026)

Conferenza sul penitenziario. "Rieducazione o punizione? Terza missione: Università e Sindacato a confronto sulle professioni del carcere" (Bologna, 24 settembre 2026)

Webinar. "Oltre le mura del carcere. L'affidamento in prova e il ruolo del Terzo settore" (Online, 28 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

Convegno di Camera penale e Carcere Possibile onlus. "Esecuzione della pena: ritorno alla Costituzione? (Napoli, 7 ottobre 2026)

Convegno. "Il nuovo Istituto penitenziario di San Vito al Tagliamento: verso un nuovo modello di integrazione con il territorio" (San Vito al Tagliamento-PN, 9 ottobre 2026)

Incontro-dibattito. "Oltre le sbarre: uno sguardo che rende giustizia. Quale ruolo per i giovani cattolici nel mondo penitenziario?" (Milano, 12 ottobre 2026)

 

CORSI DI STUDIO

Corso aggiornamento ECM. "Tempi e contesti in salute mentale. La cura tra assistena primaria e riabilitazione" (Roma, 1 e 2 ottobre 2026)

Master in Criminologia critica e sicurezza sociale Università di Padova (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 06/10/2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 settembre 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Concorso letterario SEAC. "Una favola per i miei figli. In memoria di Elisabetta Laganà" (Scadenza 15 novembre 2026)

Concorso letterario Associazione Dipende da Me. "Oltre la Mente. Le parole che non vi ho detto" (Scadenza 31 dicembre 2026)