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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di lunedì 21 settembre 2026
CARCERI
di Salvatore Fani
Ristretti Orizzonti, 21 settembre 2026 Sono un uomo del sud Italia, sono nato e cresciuto nei Quartieri Spagnoli di Napoli, mi chiamo Salvatore e ho 44 anni. Nascere nei Quartieri Spagnoli significa spesso crescere con una mentalità che ti condiziona la vita, noi che siamo nati lì in tanti ci portiamo dentro un odio per la cultura, un odio per le istituzioni, per la divisa, per tutti i servitori dello Stato. Ho un lungo fine pena per reati di rapina che ho commesso senza paura e senza pensare che forse stavo sbagliando. Oggi a differenza del passato penso prima di parlare, cercando di non usare violenza mai, né nelle mie azioni né nelle cose che dico, Credo che questo sia l’inizio di un percorso soprattutto di responsabilità, che io faccio cercando di dare un senso positivo a questa mia carcerazione. Nel mio percorso sono accompagnato dall’impegno costante nella redazione di Ristretti Orizzonti, a cui mi dedico quasi a tempo pieno, e anche dalla scuola che mi dà un’istruzione e tiene molto occupata la mia mente.
di Francesco Iacopino*
La Nuova Calabria, 21 settembre 2026 Se non possiamo fare a meno del carcere, abbiamo certamente il dovere di fare a meno di “questo” carcere. È la consapevolezza che ieri, a Firenze, ha accomunato le diverse voci intervenute nella giornata dedicata a “lo stato generale dell’esecuzione penale”, seconda tappa del programma promosso dall’Unione delle Camere Penali Italiane per riportare al centro del dibattito pubblico l’emergenza carceraria. Rappresentanti del Governo e del Parlamento, magistrati, avvocati, professori universitari, operatori penitenziari e garanti dei detenuti si sono confrontati da prospettive diverse, ma attorno a una domanda comune: il sistema che abbiamo costruito produce davvero la sicurezza che promette?
di Dario Sorbo*
Ristretti Orizzonti, 21 settembre 2026 All’Uccella, durante la Clinica Legale, ho visto un carcere da dentro. A Secondigliano sono entrato due volte. In carcere anche un incontro dipende da permessi, orari, stanze. Poi ho letto una sentenza su due sposi che non ho mai incontrato: si sposano in carcere e, per restare soli, a lui viene chiesto di provare che convivevano prima. Cominciamo dai fatti. Il 24 marzo 2026 il Tribunale di Locri respinge la richiesta di un detenuto: vorrebbe incontrare la moglie senza il controllo a vista di un agente. Ha condanne definitive per associazione mafiosa e per omicidi, tentati e consumati; è imputato in un altro processo per omicidio aggravato. Sono fatti gravissimi. Il Tribunale li richiama per giudicarlo pericoloso. Poi aggiunge che i due si sono sposati in carcere e che non è stata provata una convivenza precedente. Eccolo, il paradosso: il matrimonio esiste, ma si pretende la prova di una convivenza richiesta per i legami non formalizzati.
di Teresa Olivieri
Italia Oggi, 21 settembre 2026 Il via libera dalla Commissione giustizia della Camera su input dei deputati di Forza Italia. La Commissione Giustizia della Camera (la II Commissione permanente) ha deliberato il via libera ufficiale a un’ampia indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema penitenziario. Una decisione che nasce da una proposta avanzata da Forza Italia, in particolare dai deputati Enrico Costa, Davide Bellomo, Tommaso Calderone e Pietro Pittalis, ma che si è sbloccata definitivamente dopo l’allarmante relazione annuale del Garante nazionale dei detenuti della libertà personale relativa al 2024, depositata in Parlamento nel giugno scorso.
di Anna Grippo
casertanews.it, 21 settembre 2026 La prima sezione della Corte di Cassazione, presieduta da Giacomo Rocchi si è pronunciata sul ricorso proposto dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Casa Circondariale di Sassari nel procedimento nei confronti di Domenico Belforte avverso l’ordinanza del tribunale di sorveglianza di Sassari. La prima sezione penale della Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dal Ministero della Giustizia e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, annullando senza rinvio i precedenti provvedimenti della magistratura di Sorveglianza di Sassari che avevano dato ragione al detenuto. Il magistrato di Sorveglianza aveva inizialmente disposto che l’amministrazione carceraria gli permettesse di acquistare, attraverso l’impresa di mantenimento dell’istituto, un lettore cd e tre compact disc.
varesenews.it, 21 settembre 2026 “Non possono essere i luoghi dove si consuma la parte più fragile della società”. Un documento firmato dai presidenti delle camere penali del distretto di Milano chiede alle istituzioni interventi sulla condizione dei detenuti. La proposta: differire l’esecuzione della pena quando la detenzione è incompatibile con il nucleo essenziale dei diritti fondamentali. Il 19 settembre, a Firenze, l’unione delle Camere Penali Italiane ha promosso una giornata di lavoro per elaborare proposte da sottoporre al Parlamento e al Governo circa la grave crisi dell’esecuzione penale. Da quella necessità di confronto nasce anche questo documento, che le Camere Penali del Distretto della Corte d’Appello di Milano rivolgono alle cittadine e ai cittadini, alle istituzioni, alla società civile.
di Nicolò Fagone La Zita
Corriere Torino, 21 settembre 2026 “Diritti fondamentali non garantiti”. Una “lista d’attesa” per entrare in carcere quando i posti non bastano e le condizioni di detenzione non garantiscono i diritti fondamentali. È la proposta rilanciata dalla Camera Penale del Piemonte e della Valle d’Aosta, alla vigilia del 22 settembre, quando la Corte costituzionale discuterà la questione sollevata dal Tribunale di sorveglianza di Firenze sulla possibilità di differire la pena se la detenzione comporta condizioni contrarie al senso di umanità. “Oggi le norme prevedono il rinvio facoltativo, ma solo in casi espressamente contemplati”, ha spiegato Roberto Capra, presidente della Camera Penale.
sassaritoday.it, 21 settembre 2026 Secondo i dati del ministero della Giustizia, al 19 settembre 2026, nell’istituto carcerario di Sassari c’è un sovraffollamento di detenuti del 134%, mentre alla polizia penitenziaria mancano 86 effettivi. Il carcere-polveriera di Bancali è sempre più pieno. Oltre i limiti. Nella casa circondariale “Giovanni Bacchiddu” di Sassari, sono rinchiusi 610 detenuti (29 sono donne, 197 gli stranieri). Solo che i posti regolamentari disponibili sono 455 (più tre non disponibili). Dati del ministero della Giustizia, aggiornati a ieri, 19 settembre 2026.
di Lorenzo Muccioli
Il Resto del Carlino, 21 settembre 2026 Circa 180 detenuti per 118 posti regolamentari. Tradotto: una sessantina di persone in più rispetto alla capienza prevista. È il conto aggiornato del carcere dei Casetti di Rimini, dove al problema del sovraffollamento si aggiunge quello della carenza di personale della polizia penitenziaria. A fare il punto è Gioacchino De Pasquale, segretario provinciale del Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. La carenza più pesante riguarda soprattutto il ruolo degli agenti-assistenti, cioè il personale impegnato direttamente nei servizi all’interno delle sezioni. “Ogni ruolo ha il suo compito e le mansioni esecutive spettano agli agenti-assistenti: è quella la carenza di cui l’istituto soffre maggiormente”.
Corriere dell’Irpinia, 21 settembre 2026 Riflettere sul significato della libertà, sulle esperienze di reclusione e sulla possibilità di immaginare un “oltre” anche nelle condizioni più difficili. È questo il tema dell’incontro “Re-immaginarsi da condizioni di reclusione - Esperienze a confronto”, in programma lunedì 21 settembre alle ore 18, al Centro Polifunzionale “Sandro Pertini” di via Santa Lucia, nel complesso municipale di Tufo. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Tufo, nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul rapporto tra carcere, territorio e percorsi di reinserimento, attraverso le testimonianze e le esperienze di chi, negli anni, ha lavorato a contatto con il mondo penitenziario.
umbriadomani.it, 21 settembre 2026 Doveva essere uno spettacolo teatrale con la presenza dei detenuti della Compagnia #SIneNOmine del Carcere di Spoleto. Le autorizzazioni alla loro partecipazione non sono state concesse e “Occhi & Gabbie. La cella che chiude, la cella che salva” ha cambiato forma, non perdendo la sua ragione più profonda: portare fuori dal carcere uno sguardo che normalmente rimane dentro. Un successo dell’iniziativa, che causa maltempo si è svolta nella Sala della Pace del Sacro Convento ad Assisi e non davanti alla Basilica Superiore di San Francesco, che non cancella l’amarezza per la mancata autorizzazione.
di Agata Pagani
La Fedeltà, 21 settembre 2026 Il 26 settembre ad Alba un pomeriggio dedicato a inclusione, risocializzazione e lavoro. Parlare di carcere andando oltre gli stereotipi, raccontando soprattutto le possibilità di inclusione, risocializzazione, lavoro e reinserimento. È questo l’obiettivo di “Ripartiamo dalla piazza”, l’iniziativa in programma sabato 26 settembre, dalle 16 alle 19, in piazza Ferrero ad Alba, alla quale parteciperanno anche le Acli provinciali Cuneesi insieme alle Acli zonali di Alba. L’appuntamento è organizzato dalla Cooperativa sociale Motiva, dal Tavolo Carcere della città di Alba e dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale Emilio De Vitto, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, in collaborazione con l’Assessorato alla mobilità urbana e ai trasporti pubblici.
Il Torinese, 21 settembre 2026 La presentazione della quarta edizione delle Giornate della Legalità - Spazi aperti in luoghi chiusi, in programma a Torino da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2026, si apre con l’annuncio del conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica, destinata dal Capo dello Stato alla manifestazione quale premio di rappresentanza. Un riconoscimento di particolare prestigio, che sottolinea il valore di un’iniziativa dedicata alla diffusione della cultura della legalità e alla costruzione di una società fondata sulla responsabilità condivisa, sulla partecipazione e sulla cura del bene comune. Sono questi i princìpi racchiusi in “Una società si-cura”, il tema scelto per questa edizione.
unicaradio.it, 21 settembre 2026 Nelle carceri di Potenza, Trani, Bari e Brindisi i detenuti potranno accedere a contenuti a 360°, visite virtuali a musei e spettacoli grazie ai visori VR. Il laboratorio “linguaggi del contemporaneo” combina teatro e danza, favorendo l’espressione creativa in un contesto di riabilitazione. La library immersiva si arricchisce di opere digitali, video‑danza e tour virtuali, offrendo nuove opportunità culturali. Dal 1 settembre la Compagnia Teatrale Petra avvia nuovamente i laboratori nei penitenziari di Basilicata e Puglia, sostenuti dal Ministero della Cultura. L’iniziativa prevede teatro, danza e percorsi formativi che si estendono alle scuole e alla sperimentazione della realtà virtuale, con una library immersiva in crescita. Le attività si svolgeranno fino a dicembre, con una restituzione pubblica prevista tra il 30 novembre e il 4 dicembre.
AFFARI SOCIALI
di Andrea Rossi
La Stampa, 21 settembre 2026 La pistola è diventata una risposta plausibile. Alla paura, all’impotenza, alla sensazione che lo Stato non basti, alla convinzione che dentro casa propria possa valere una legge diversa da quella che vige fuori. Un cortocircuito che torna prepotentemente a galla nel giorno in cui a Baldissero d’Alba un uomo rovescia un intero caricatore addosso a una banda di ladri uccidendone uno. Per i magistrati della procura di Asti è omicidio volontario. Chi ha sparato non è stato aggredito né minacciato, i ladri stavano scappando. L’arma è regolarmente detenuta ma non avrebbe dovuto trovarsi in quel cascinale.
di Giuseppe Bagni
volerelaluna.it, 21 settembre 2026 Estraneo ed esterno sono vocaboli che derivano dal latino “extraneus” che è la base etimologica di “straniero”. E in effetti gli adolescenti sono vissuti da un mondo adulto accecato dalla paura come “stranieri”, ancora più pericolosi perché non si accalcano alle frontiere e non si possono far andare alla deriva (quando va bene) in mare, sono gli “stranieri interni”, quelli che non arrivano oggi e domani vanno altrove, ma “che oggi vengono e domani rimangono” (Georg Simmel). Se la politica sceglie di trasmettere questa visione, non stupisce che l’adolescenza sia giudicata una minaccia per la conservazione del sistema così com’è. Si capisce anche perché l’abbia colpita attraverso nuove norme penali.
di Simone Canettieri
Corriere della Sera, 21 settembre 2026 L’asse con Valditara e l’allarme islamizzazione dietro alla decisione. Le norme nel decreto Scuola in arrivo a giorni. “Giuseppe, questa norma va valorizzata e la voglio condividere e lanciare come si deve”. Nell’ultimo Consiglio dei ministri, quello della sospensione del bollo, Giorgia Meloni ha chiesto a Valditara (che conosce da 20 anni, da quando l’attuale leghista era responsabile scuola di An) di temporeggiare. Per capitalizzare al meglio la notizia. Questione di dove, come e quando: abc della comunicazione politica. Così la premier ha dato l’annuncio alla festa di Fenix, la costola giovanile del suo partito (30 mila iscritti dichiarati) composta da tantissimi ragazzi che sono appena tornati a scuola. Il tutto mentre Roberto Vannacci chiudeva la sua kermesse a Orvieto e Matteo Salvini, dal pratone di Pontida, era il regista di uno show contro le donne in burqa. Risultato: tutti spiazzati.
di Giulia Merlo
Il Domani, 21 settembre 2026 La circolare Gelmini già del 2010 aveva introdotto il limite del 30 per cento, ma la distribuzione sul territorio non è omogenea. I non italiani sono solo l’11 per cento del totale, le classi con più del 20 per cento sono al Nord. I problemi a scuola sono altri. La premier Giorgia Meloni ha scelto la platea dei giovani del suo partito durante Fenix, l’evento di Gioventù nazionale, per lanciare il secondo annuncio di settimana, dopo l’esenzione del bollo auto e in mezzo a qualche frecciata alla segretaria del Pd, Elly Schlein. E questa volta la proposta è in pieno stile vannacciano. Non un caso, ma il segno di una pressione crescente che la leader avverte rispetto alla concorrenza di Futuro nazionale.
fuoriluogo.it, 21 settembre 2026 Il nuovo rapporto del Meccanismo indipendente delle Nazioni Unite sulla giustizia razziale richiama il caso italiano: le politiche sulle droghe colpiscono in modo sproporzionato africani e persone di origine africana. Forum Droghe: “Non basta spiegare il fenomeno con la marginalità dei migranti: è il sistema repressivo a produrre e amplificare la discriminazione”. Le Nazioni Unite tornano a richiamare l’Italia sull’impatto discriminatorio delle politiche sulle droghe. Il nuovo rapporto dell’International Independent Expert Mechanism to Advance Racial Justice and Equality in Law Enforcement, presentato alla 63ª sessione del Consiglio dei diritti umani, affronta il rapporto tra razzismo sistemico e applicazione delle leggi sulle droghe e richiama espressamente quanto già riscontrato durante la missione svolta in Italia nel maggio 2024.
di Agostino Giovagnoli
Avvenire, 21 settembre 2026 A parlare di un necessario rallentamento nello sviluppo dell’Intelligenza artificiale sono gli stessi leader delle big tech che detengono il potere della nuova rivoluzione tecnologica. Ma a chi spetta la responsabilità di dettare limiti (globali) validi per tutti? Rallentare l’Intelligenza artificiale? Lo ha scritto l’enciclica Magnifica humanitas: “Chiedere prudenza, verifiche rigorose, e talvolta anche un rallentamento nell’adozione dell’IA non significa essere contro il progresso, ma esercitare una cura responsabile verso la famiglia umana”. Lo propongono oggi Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman di OpenAI e, con meno forza, Elon Musk, peraltro tutti coprotagonisti del rapidissimo sviluppo della IA negli ultimi anni. Preoccupazioni ha espresso anche Bill Gates, mentre più sfumate sono le posizioni di Mark Zuckerberg (Meta) e di Huang Jensen (Nvidia).
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