Notiziario
quotidiano dal carcere
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Edizione
di domenica 20 settembre 2026
firenzedintorni.it,
20 settembre 2026 “Abbiamo fatto
una verifica, certamente il sovraffollamento delle carceri non deriva dai
nuovi reati, non deriva sicuramente dall’inasprimento delle pene, è un
problema atavico, il nesso di causalità è molto ridotto”. A dirlo, a
margine di un convegno a Firenze promosso dall’Unione delle Camere
penali, è il viceministro Francesco Paolo Sisto. “È necessaria per
scontare la pena la misura cautelare in carcere? No, dipende dagli indizi,
dai rischi” - ha aggiunto - “adesso abbiamo tante misure alternative,
forme che non necessariamente portano al carcere”. “Del resto - ha
ricordato Sisto - “l’articolo 27 della Costituzione parla di pene,
quindi il carcere non è l’unica”.
firenzedintorni.it,
20 settembre 2026 “So bene che non
siamo in condizione di fare la liberazione anticipata speciale perché non
ci sono i margini in campagna elettorale ma questa è la soluzione.
Auspico che ci siano un’iniziativa da parte delle Camere penali o
dell’Associazione Nessuno tocchi Caino durante la campagna
elettorale”, che “lancino un appello trasversale” affinché “il
problema del carcere venga affrontato e risolto”. Lo ha detto Roberto
Giachetti, deputato di Italia Viva, al convegno organizzato a Firenze
dall’Unione Camere penali dal titolo “Lo stato generale
dell’esecuzione penale. Anatomia di un disastro. Analisi e proposte”.
di
Paola Rossi
Il
Sole 24 Ore, 20 settembre 2026 Le
cause di estinzione del reato, infatti, privano di efficacia penale la
condotta illecita, ma non escludono la materialità del fatto, che ben può
essere valutata in successivi giudizi come prognosi negativa. La recidiva,
per quanto non sia ostativa ex se alla concessione della sospensione
condizionale della pena, se viene meno per l’intervenuta estinzione del
reato precedentemente commesso a seguito dell’esito positivo della messa
alla prova, non impedisce che il giudice ne tenga conto per negare il
beneficio. La Corte di cassazione penale - con la sentenza n. 33833/2026 -
ha ribadito che se interviene l’estinzione di un precedente reato ciò
non esclude la sua rilevanza nel giudizio prognostico che è chiamato a
fare il giudice cui venga chiesta la condizionale.
di
Jacopo Storni
Corriere
Fiorentino, 20 settembre 2026 Il
detenuto 37enne aveva già tentato di togliersi la vita e chiesto aiuto,
la famiglia denuncia le condizioni del carcere. È stato un suicidio e non
una morte naturale. A cinque mesi dal decesso di Alexandru Both nella sua
cella a Sollicciano, viene appurata la verità sulle cause. È dunque il
secondo suicidio del 2026 nel penitenziario fiorentino, dopo quello di un
ragazzo di 29 anni a gennaio. L’uomo, rumeno di 37 anni arrivato in
Italia quando era bambino, ha inalato gas dalla bomboletta della sua
cella, mischiandolo a una serie di farmaci: non soltanto quelli che aveva
in dotazione, ma anche altri farmaci arrivati da chissà dove. Quando gli
agenti penitenziari sono arrivati per soccorrerlo, era ormai troppo tardi
e non c’è stato più niente da fare. E adesso che le cause del decesso
sono state accertate, i familiari del ragazzo sono ancora più sotto choc.
di
Jacopo Storni
Corriere
Fiorentino, 20 settembre 2026 Sollicciano
prende vita sotto forma di parole. Le parole dei detenuti, scritte nel
corso di scrittura in carcere, e che adesso escono fuori, lette nel
frantoio della basilica di San Miniato, nel silenzio maestoso di chi,
seduto lassù sopra il piazzale Michelangelo, sente arrivare l’urlo di
chi invece sta dall’altra parte di Firenze, nelle celle di periferia.
“Sono piccoli insetti ovali e piatti, un mix tra piattole e zecche, che
si nutrono di sangue umano, che sia dolce, amaro, infetto o
quant’altro”. Così Antonio, che scrivendo trova un senso all’incubo
che vive. “Dal primo giorno in accoglienza, dove la parola stessa
dovrebbe rasserenarti e accoglierti, tra sudicio, topi e piccioni che
entrano in cella, cominci subito a immaginare come potrà essere”.
di
Jacopo Storni
Corriere
Fiorentino, 20 settembre 2026 Il
sindaco Salvetti: si sta perdendo. Il garante: vogliono ridurlo a un
carcere qualunque. Nordio: frottole. Il carcere della Gorgona non funziona
più. Se prima era un istituto all’avanguardia con pochi detenuti
lavoratori, oggi è sovraffollato e i detenuti lavorano molto meno
rispetto a prima. Un modello sempre meno modello, come raccontato da
Milena Gabanelli nell’inchiesta sul Corriere della Sera di venerdì. Il
ministro alla Giustizia Carlo Nordio, sentendo parlare di chiusura e
smantellamento della Gorgona, ha detto che si tratta di “una frottola
colossale”. Non sarà una chiusura, ma uno smantellamento del modello
questo sì, visto che se fino a qualche mese fa i reclusi erano una
settantina, adesso sono oltre 120 (la capienza massima è 89). Per
garantire a tutti un contratto, se prima si lavorava 6 ore al giorno per 6
giorni la settimana, ora si lavora 4 ore per 4-5 giorni a settimana.
di
Ilaria Vallerini
La
Nazione, 20 settembre 2026 Lettera
della sorella di una persona malata detenuta al centro clinico “In cella
con tre persone tra cimici e rischio di infezioni”. “Topi, blatte e
cimici nei letti. Pavimenti e docce non igienizzati. E wc posti vicino ai
letti e al cucinotto nelle celle dove vengono preparati e consumati i
pasti”. A denunciare le condizioni all’interno del centro clinico
dell’istituto penitenziario Don Bosco è la sorella di un detenuto che
ha un quadro clinico complesso. La donna ha inviato una lettera a La
Nazione. “Secondo quanto riferito direttamente dai detenuti e dai
familiari, e come documentato nei rapporti di Antigone sulle carceri
toscane, oltre ad una diffusa infestazione di scarafaggi e ratti - spiega
la sorella del detenuto - persisterebbero problemi di umidità, muffa e
mancata manutenzione degli impianti idrici, con rischio di infezioni di
Legionella.
di
Matteo Alfieri
La
Nazione, 20 settembre 2026 Nell’ambito
dell’iniziativa nazionale "Ristretti in agosto", promossa
dall’Osservatorio carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane, la
Camera Penale di Grosseto ha visitato gli istituti penitenziari di
Grosseto e Massa Marittima. L’iniziativa, giunta al terzo anno, nasce
dalla volontà dell’Avvocatura penale di mantenere alta l’attenzione
sulle condizioni della detenzione proprio nel periodo estivo,
tradizionalmente tra i più difficili per chi vive e lavora all’interno
degli istituti penitenziari, con particolare attenzione al
sovraffollamento, all’assistenza sanitaria, ai rapporti con i familiari
e con il mondo esterno e alla presenza della magistratura di sorveglianza.
Il dato più immediato resta quello del sovraffollamento.
di
Alfredo Marchetti
La
Nazione, 20 settembre 2026 L’intervento
del vescovo Mario Vaccari insieme a don Michele Bigi e don Maurizio
Manganelli. “Serve un garante per i diritti dei detenuti”. Questo, in
estrema sintesi, il messaggio del vescovo Mario Vaccari, dopo il grido
d’allarme lanciato dal Sappe per la polizia penitenziaria. Con il
vescovo intervengono anche il cappellano don Michele Bigi e il direttore
della Caritas diocesana don Maurizio Manganelli. “Nei giorni scorsi il
sindacato della polizia penitenziaria ha riportato l’attenzione sulle
condizioni della Casa di Reclusione di Massa: 309 persone detenute a
fronte di 176 posti, un organico ridotto e in gran parte prossimo alla
pensione. Sono numeri che pesano, sui detenuti, ma anche su chi ogni
giorno lavora dentro quelle mura. Come Chiesa quel carcere lo
frequentiamo: il cappellano e la Caritas diocesana ne conoscono i volti e
le fatiche.
di
Pietro Gorlani
Corriere
della Sera, 20 settembre 2026 Borghesi
controreplica a Manzoni: “Pronto a fine 2027”. Il senatore leghista al
vicesindaco: “Merito di questo governo se si amplia la struttura dopo
anni di chiacchiere. Aree esterne? Paroli aveva trovato l’accordo. Se
l’amministrazione non è d’accordo con questo progetto lo dica”.
“Sulla tempistica dei lavori per l’ampliamento del carcere di Verziano
il Provveditorato delle Opere pubbliche mi ha confermato la conclusione
dei lavori per fine 2027”. Il senatore leghista Stefano Borghesi
controreplica al vicesindaco Federico Manzoni, il quale ha sollevato dubbi
sulla tempistica dei lavori, visto che quelli iniziati a settembre
riguardano solo la realizzazione di un nuovo varco dove far passare ruspe
e muratori, mentre per il nuovo padiglione interno da 348 posti “deve
essere ancora effettuato l’appalto integrato che consta del progetto
esecutivo e contestuali lavori (ad oggi c’è solo il progetto
definitivo, ndr). Per fine 2027 forse vedremo l’inizio dei cantieri”
aveva detto al Corriere.
leccotoday.it,
20 settembre 2026 Massimo Parisi
ha incontrato il personale della Casa Circondariale, tra le
preoccupazioni condivise sulle difficoltà di organico e la richiesta
di un rafforzamento ancora inascoltato. È una richiesta che a Lecco
si ripete da anni, e che ieri, venerdì 18 settembre, è tornata sul
tavolo di chi potrebbe soddisfarla davvero. Il Vice Capo del
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), Massimo
Parisi, ha visitato la Casa Circondariale di via Cesare Beccaria, a
Pescarenico, incontrando il personale di Polizia Penitenziaria e del
comparto Funzioni Centrali. Al centro del confronto, ancora una volta,
il sottodimensionamento dell’organico.
di
Sara Pizzorni
Cremona
Oggi, 20 settembre 2026 Astensione
dal 23 al 29 settembre. A spiegarne le ragioni è la presidente della
Camera Penale di Cremona e Crema, Marilena Gigliotti. Anche la Camera
Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi” aderisce
all’astensione dalle attività giudiziarie indetta dall’Unione
Camere Penali dal 23 al 29 settembre e proclamata per denunciare la
violazione della riservatezza dei colloqui tra difensori e assistiti
avvenuta presso il carcere di Perugia. “La Camera Penale di Cremona
e Crema”, ha spiegato la neo eletta presidente, avvocato Marilena
Gigliotti, “aderisce e sostiene con fermezza la delibera
dell’Unione Camere Penali Italiane del 31 agosto che ha proclamato
l’astensione collettiva degli avvocati penalisti dalle udienze e da
ogni attività giudiziaria nel settore penale dal 23 al 29 settembre
2026.
di
Simona Cataldo
liratv.it,
20 settembre 2026 Una delegazione
di Nessuno tocchi Caino e dell’Associazione Radicale Provenza è
stata ricevuta dalla presidente facente funzioni. Al centro del
confronto la costituzione dei Consigli di Aiuto Sociale, ma anche la
carenza di organico dell’Ufficio di Sorveglianza. Dopo la protesta,
arriva il confronto con la Presidente del Tribunale di Sorveglianza di
Salerno. Una delegazione di Nessuno tocchi Caino e dell’Associazione
Radicale Maurizio Provenza è stata ricevuta dalla presidente facente
funzioni, la dottoressa Ventra. Un incontro che arriva dopo i 25
giorni di sciopero della fame a staffetta per accendere i riflettori
sulle criticità della giustizia di sorveglianza e sulle difficoltà
di chi, una volta fuori dal carcere, non trova una rete capace di
accoglierlo.
reportweb.tv,
20 settembre 2026 Arrivato
all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia,
ottenendo un buon riscontro di pubblico e critica, il documentario
“I Nisidiani”, scritto, diretto e prodotto, per la società
PanamaFilm, da Riccardo Brun, diventa l’occasione per proseguire su
questo percorso che, da dodici anni, porta all’interno del Carcere
minorile di Nisida lo straordinario potere della scrittura. Il Comune
di Napoli sostiene la capacità trasformativa della cultura ed è
vicino all’impegno di quanti, negli anni, hanno operato
all’interno del Carcere, nella speranza di offrire un’alternativa
a chi, spesso, ritiene di avere una strada già tracciata. È per
questo che, su impulso del Sindaco Gaetano Manfredi, il Carcere di
Nisida ospiterà uno dei momenti di presentazione dell’America’s
Cup insieme a tutte le Istituzioni presenti, una delle competizioni
veliche più prestigiose al mondo.
di
Giorgio Paolucci
ilsussidiario.net,
20 settembre 2026 Marco Erba,
scrittore e insegnante, è autore de “Quello che non hai sentito”,
raccolta di storie di rabbia, cambiamento e riscatto vissute dietro le
sbarre. Mentre giornali, televisioni e social media continuano a
mettere sotto i riflettori le storture del sistema carcerario italiano
- peraltro innegabili, gravi, numerose e da troppo tempo irrisolte -
sull’argomento arriva in libreria una narrazione “altra”. Non
all’insegna di un negazionismo becero e poco sostenibile, ma nutrita
dal desiderio di portare alla luce l’inesausto desiderio di felicità
che abita il cuore di ogni persona. Anche dentro una cella. Anche
quando la condanna è pesante, e la pena da scontare ancora lunga.
Anche dentro una divisa, come quella che indossano gli agenti di
polizia penitenziaria. Anche dentro una professione come quella del
direttore, dell’educatore, dell’insegnante che per esercitare la
sua professione ha preferito l’aula di un penitenziario a quella di
una scuola.
di
Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
Il
Manifesto, 20 settembre 2026 Ramy
Elgaml. A riaprire il dibattito in Italia è il video della Ong Index
che ricostruisce le dinamiche dell’inseguimento da parte dell’auto
dei carabinieri di Milano. Nel 1985 la Corte suprema degli Stati uniti
per la prima volta non riconobbe quel principio di common law per il
quale “tutti i sospettati di reato devono essere catturati”. Al
contrario, secondo la Corte deve prevalere il diritto a sottrarsi alla
cattura nel caso di rischio di rimanere uccisi. In sostanza, si
affermava che l’uso della forza legale per fermare la fuga di un
sospettato è costituzionalmente legittimo solo se necessario per
tutelare l’incolumità degli agenti o della comunità. Quella
sentenza, in molti casi, rimase lettera morta. A parte alcune
eccezioni, la maggioranza degli Stati oggi adotta un cosiddetto
“test di bilanciamento” tra rischi e vantaggi durante gli
inseguimenti.
di
Riccardo Bottazzo
Il
Manifesto, 20 settembre 2026 Almeno
quattromila persone hanno sfilato in corteo a Venezia. La
manifestazione è stata promossa dal cso Morion e dall’Anpi per
rispondere all’aggressione avvenuta una settimana fa ai piedi del
ponte di Rialto con conseguente pestaggio di una decina di attiviste
ed attivisti del centro sociale da parte di picchiatori riconducibili
all’estrema destra che accompagnavano l’influencer bolognese Jolly
Time in una delle sue performance “anti degrado”. La città
lagunare ha voluto reagire così al pesante clima di scontro xenofobo
innescato dalla richiesta della comunità bengalese di aprire una
moschea a Mestre.
di
Santino Gaudio*
Il
Domani, 20 settembre 2026 Non
serve una nuova guerra contro i cellulari. Uno schermo può
trasformare una persona in un’immagine; l’educazione deve compiere
il percorso contrario, ricordando che dietro quell’immagine esiste
un corpo che può essere ferito e una conseguenza che non scompare
quando la diretta finisce. Un ragazzo di tredici anni entra a scuola
con due coltelli e uno spray urticante. Prima dell’aggressione
prepara anche un telefono per riprendere la scena. Poi entra in
classe, spruzza lo spray sul volto della sua insegnante e la colpisce.
A fermarlo è un compagno. È accaduto a Roma, in una scuola media di
Centocelle. È proprio quel telefono, però, a rendere questa storia
diversa da una semplice esplosione di violenza scolastica.
di
Alfio Sciacca
Corriere
della Sera, 20 settembre 2026 Il
capo della Polizia Postale: “Sono in prevalenza maschi con difficoltà
a relazionarsi con i genitori e l’altro sesso”. I primi contatti
sulle piattaforme di gaming poi la condivisione di video violenti su
Telegram. Prima di Centocelle era successo a Trescore Balneario. E
prima ancora a San Vito Lo Capo. Nord, Sud, Centro Italia, non fa
differenza. Ad ogni latitudine ci sono giovanissimi che vivono in Rete
intossicati da contenuti ad alto tasso di violenza. E qualcuno di loro
all’improvviso esplode contro la prima figura che vede come
l’istituzione: il prof. Se non siamo ancora ai massacri di Columbine
o Sandy Hook forse è perché in Italia non è facile procurarsi un
fucile d’assalto. Ma quelle stragi vengono costantemente evocate nei
video che condividono in Rete.
di
Elvira Serra
Corriere
della Sera, 20 settembre 2026 Siamo
sicuri che sia giusto perdonare uno studente lo stesso giorno che ti
ha accoltellato? Nella tragedia sfiorata a Centocelle, dopo
l’ennesima aggressione a scuola di un’insegnante, colpisce la
dichiarazione resa dalla professoressa accoltellata dal tredicenne che
per tutta l’estate ha covato l’odio nei suoi confronti per due
debiti in italiano e storia. Qual è il messaggio pedagogico di un
perdono così repentino, senza che l’adolescente abbia ancora preso
coscienza di quello che ha fatto, della gravità del gesto premeditato
da settimane, dell’enormità del caschetto con la telecamera sulla
testa, per scimmiottare gli stragisti americani nei campus? Deve pur
esserci una via di mezzo tra la reazione di Isabella Marsilio,
prossima alla pensione con i suoi 66 anni, già pronta a riabbracciare
il suo mancato omicida, e le parole del marito, Pino Tersigni, che
invece invoca il carcere per lo studente e i suoi genitori.
DOCUMENTI
Scrivere
in carcere: i giornali dei detenuti - 15 "Gazzetta Dentro"
Camera
Penale di Modena Carl'Alberto Perroux. "La pena nella pena, parola alla
Consulta", di Michele Passione
Articolo.
"Rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena in condizioni inumane e
degradanti: i tempi sono maturi?", di Barbara Nacar
Radio
Carcere, di Riccardo Arena. "Rebibbia, la riparazione provvisoria
del guasto che per 6 giorni ha impedito a oltre 1.500 detenuti di telefonare a
casa"
CASSETTA
DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento
al 20 settembre 2026)
Statistiche.
"Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di
Marco della Stella (aggiornamento al 18 settembre 2026)
APPUNTAMENTI
La
Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 21 al 27 settembre 2026
Convegno.
"Un’opportunità che trasforma le vite. 2016–2026: dieci anni del
Progetto Carceri Bocconi" (Milano, 22 settembre 2026)
Seminario.
"Spazi e angustie del diritto alla vita privata e familiare dei detenuti"
(Teramo, 22 settembre 2026)
Conferenza
stampa. "Carceri italiane: un’emergenza ormai strutturale. Presentazione
della proposta per un indulto responsabile" (Roma, 23 settembre 2026)
Incontro-dibattito.
"Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili,
possibili" (Lodi, 23 settembre 2026)
Incontro-dibattito.
"Prendersi cura attraverso la conoscenza. Science4All in carcere" (Casa
Reclusione di Padova, 24 settembre 2026)
Convegno.
"Giustizia riparativa e sistema penale: fondamenti, esperienze e
prospettive" (Trento, 25 settembre 2026)
Tavola
rotonda.
"La riparazione della poesia. Cosa accade quando la poesia entra negli
Istituti di pena" (Roma, 25 settembre 2026)
Incontro-dibattito.
"Sollicciano ci riguarda. Il carcere e la città che non è indifferente"
(Firenze, 25 settembre 2026)
"Il
carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25
settembre all'11 dicembre 2026)
Seminario
di Società della Ragione. "Oltre la crisi: (ri)costruire la
democrazia" (Firenze, 25 e 26 settembre 2026)
Incontro-dibattito.
"Per una rieducazione più efficace. Dialogo tra persone e realtà che
operano nel carcere" (Trento, 26 settembre 2026)
Webinar.
"Oltre le mura del carcere. L'affidamento in prova e il ruolo del Terzo
settore" (Online, 28 settembre 2026)
Incontro-dibattito.
"Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla
trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)
Convegno
di Camera penale e Carcere Possibile onlus. "Esecuzione della pena: ritorno
alla Costituzione? (Napoli, 7 ottobre 2026)
Incontro-dibattito.
"Oltre le sbarre: uno sguardo che rende giustizia. Quale ruolo per i
giovani cattolici nel mondo penitenziario?" (Milano, 12 ottobre 2026)
CORSI
DI STUDIO
Corso
aggiornamento ECM. "Tempi e contesti in salute mentale. La cura tra
assistena primaria e riabilitazione" (Roma, 1 e 2 ottobre 2026)
Master
in Criminologia critica e sicurezza sociale Università di Padova (Scadenza
presentazione domanda d'iscrizione: 06/10/2026)
CONCORSI
E PREMI
Premio
letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30
settembre 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)
Concorso
letterario SEAC. "Una favola per i miei figli. In memoria di Elisabetta Laganà"
(Scadenza 15 novembre 2026)
Concorso
letterario Associazione Dipende da Me. "Oltre la Mente. Le parole che non
vi ho detto"
(Scadenza 31 dicembre 2026)