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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di giovedì 17 settembre 2026

Public Policy, 17 settembre 2026 La commissione Giustizia di Montecitorio ha deliberato mercoledì all’unanimità di avviare un’indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema penitenziario. “L’indagine mira, in particolare, ad acquisire gli elementi informativi utili a verificare lo stato di avanzamento del programma di edilizia carceraria, le condizioni di lavoro del corpo della polizia penitenziaria, l’efficacia del sistema di esecuzione della pena e le forme di controllo della criminalità in carcere”, ha spiegato alla commissione il presidente Ciro Maschio (FdI). La richiesta prende le mosse dalla relazione del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale relativa al 2024, depositata in Parlamento nel giugno scorso, “che restituisce - si legge nella relazione illustrata dal presidente - un’immagine allarmante degli istituti penitenziari”.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 17 settembre 2026 Deliberata ieri all’unanimità in Commissione giustizia della Camera un’indagine conoscitiva sullo stato delle carceri. A chiederla, prima dell’estate, erano stati i deputati di Forza Italia Enrico Costa, Davide Bellomo, Tommaso Calderone e Pietro Pittalis. L’indagine mira, in particolare, ad acquisire gli elementi informativi utili a verificare lo stato di avanzamento del programma di edilizia carceraria, le condizioni di lavoro del Corpo di polizia penitenziaria, l’efficacia del sistema di esecuzione della pena e le forme di controllo della criminalità in carcere.

 

di Lorenza Pleuteri

osservatoriodiritti.it, 17 settembre 2026 La sentenza d’appello condanna il ministero della Giustizia e l’azienda sanitaria territoriale a risarcire i familiari di un uomo morto suicida in carcere, otto anni dopo la tragedia. Si era impiccato con la cintura che non gli era stata ritirata. Quando hanno aperto la cella, come nella ballata del Miché di Fabrizio De Andrè, era già tardi. Massimiliano S., 37 anni e un passato difficile, la mattina del 23 aprile 2018 si era impiccato nel bagno della sua cella nel carcere di Chieti. Lo hanno trovato i compagni di stanza, appeso alla grata della finestra con una cintura stretta attorno al collo. Hanno urlato, chiesto aiuto. Ma poliziotti penitenziari e medico di turno non sono arrivati in tempo.

 

di Elettra Raffaela Melucci

ildiariodellavoro.it, 17 settembre 2026 Nel Paese in cui negli ultimi anni è aumentato il numero dei nuovi reati perseguibili e la pressione sulla capienza delle carceri si fa sempre più insostenibile, cresce anche la consapevolezza del lavoro come strumento di rieducazione e di reinserimento sociale per detenuti ed ex detenuti. Molte le esperienze virtuose già in campo, da Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana a Webuild, per citare i big, ma anche quelle realizzate nella cooperazione sociale, il settore con le più alte quote di lavoratori detenuti. Il lavoro, dunque, come ponte con la vita fuori dal carcere e strumento di riscatto. Il tasso di recidiva, infatti, crolla fino al 2% per i detenuti che lavorano, mentre arriva al 70% per chi non ha tali opportunità. Senza dimenticare che l’inclusione lavorativa rappresenta una concreta applicazione dell’articolo 27 della Costituzione, che sancisce la finalità rieducativa della pena.

 

di Francesca Baraghini

tg24.sky.it, 17 settembre 2026 La rivoluzione silenziosa che trasforma il gaming in riscatto umano dentro i penitenziari: Abruzzo Esports. Gioco, sport, formazione e psicologia entrano negli istituti penitenziari italiani per costruire un ponte verso il futuro. Gabriele Moretti, co-fondatore del progetto insieme a Pierpaolo D’Ambrosio: “Non chiamiamo i detenuti ‘gli ultimi’. Per noi sono rinascenti”. Un videogioco può diventare molto più di un passatempo. Può insegnare a perdere senza arrendersi, a rispettare le regole, a controllare la rabbia, a fidarsi di una squadra, a creare legami. E, in un ambiente come il carcere, può addirittura diventare uno strumento per prepararsi a tornare nella società.

 

di Armando Di Landro

Corriere della Sera, 17 settembre 2026 La criminologa Anna Sergi: “Sono andata a viverci un mese per studiarlo: la faida e Duisburg sono traumi per più generazioni. Ma il paese vuole vivere”. La domanda degli uomini al bar dando del “voi”: “Professoressa ma l’avete vista in giro la ‘ndrangheta?”. Lei: “Ci sono battute per nascondere il problema, ma tanti, anche i bambini, vogliono capire. Nessuno ha mai spiegato nulla. Tutto, anche il reato più banale, viene marchiato come criminalità organizzata”. “Dottoressa, ma voi la ‘ndrangheta come la spiegate?” A porre la domanda è un uomo sulla quarantina d’anni, o poco più. Non sente certo il bisogno di specificare il suo nome, anzi, l’identità qui resta quasi per forza in sospeso.

 

Il Dubbio, 17 settembre 2026 Il ricorso riguarda il mancato accesso agli atti sul trasferimento. Todde denuncia assenza di confronto e nuovi costi sanitari per l’Isola. La Regione Sardegna ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il Ministero della Giustizia per ottenere l’accesso agli atti del procedimento che ha determinato il trasferimento nell’Isola di detenuti sottoposti al regime speciale del 41 bis. L’iniziativa era stata annunciata il 7 settembre dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, ed è stata ora formalizzata. In questa prima fase, il ricorso riguarda il mancato riscontro alla richiesta documentale inoltrata dall’amministrazione regionale e punta a conoscere gli atti, le valutazioni e i passaggi che hanno preceduto il trasferimento.

 

imgpress.it, 17 settembre 2026 “Tre suicidi nelle carceri piemontesi nel giro di pochi giorni impongono alle istituzioni di fermarsi e affrontare finalmente la situazione nel suo complesso. Insistiamo per l’ennesima volta perché si tenga il Consiglio Regionale aperto sul Carcere, che chiediamo ormai da febbraio al Presidente Nicco, insistiamo perché la Garante Regionale di presenti la relazione annuale che il suo ruolo prevede e che ad oggi non è ancora stata depositata, nonostante sia passato più di un anno dalla sua nomina: che venga a riferire in Consiglio una verifica sull’effettiva applicazione dei protocolli contro il rischio suicidario. Occorre affrontare insieme salute, sovraffollamento, personale e condizioni di detenzione”.

 

Di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 17 settembre 2026 Al settimo mese di gravidanza, una ragazza di diciannove anni ha lasciato Sollicciano ed è stata portata a Torino. Straniera, era finita in cella dopo un fermo per tentato furto d’auto in Versilia. Martedì scorso è arrivato il trasferimento all’Icam piemontese, l’istituto a custodia attenuata per detenute madri: le condizioni del carcere fiorentino sono state ritenute incompatibili con la gravidanza. È lo stesso carcere in cui il gip Alessandro Moneti, con il decreto firmato il 28 maggio, ha disposto il sequestro preventivo di sette sezioni maschili per violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La Toscana non ha mai realizzato la struttura per le situazioni emergenziali prevista da un protocollo regionale.

 

di Simona Sassetti

radiosienatv.it, 17 settembre 2026 Dal 23 al 29 settembre avvocati penalisti in astensione dalle udienze. Il 19 settembre il confronto nazionale a Firenze. Carceri di Siena e San Gimignano sotto la lente della Camera Penale di Siena e Montepulciano. Dopo i fatti che hanno riacceso l’attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario nel distretto della Corte d’Appello di Firenze, gli avvocati penalisti del territorio hanno avviato un’attività di monitoraggio degli istituti del circondario, mettendo al centro condizioni di vita, dignità dei detenuti e rispetto dei principi costituzionali nell’esecuzione della pena. Il 25 e il 27 agosto la presidente della Camera Penale Michela Rossi, insieme agli avvocati Luca Perinti, referente carcere, Federica Goti e Giulia Zani, è entrata negli istituti di Siena e San Gimignano nell’ambito di “Ristretti in Agosto”, l’iniziativa promossa a livello nazionale dall’Unione delle Camere Penali Italiane.

La Sicilia, 17 settembre 2026 La direzione Famiglia e Politiche sociali del Comune ha indetto una procedura a evidenza pubblica finalizzata alla nomina del Garante. Catania avrà, dopo una lunga vacatio, il Garante dei diritti dei detenuti. Una figura che mancava nel territorio etneo da diversi anni. La direzione Famiglia e Politiche sociali del Comune ha indetto “una procedura a evidenza pubblica per la raccolta delle candidature finalizzate alla nomina del Garante”. La selezione, pubblicata da qualche giorno sul sito istituzionale dell’amministrazione comunale, segue quanto stabilito nel “Regolamento per la disciplina dell’istituzione della figura del Garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale del Comune di Catania”, che è stato approvato dal consiglio comunale nella seduta del 7 aprile scorso.

 

civonline.it, 17 settembre 2026 L’iniziativa dell’assessorato ai Servizi sociali e del Garante dei detenuti Corrado Lancia con la Croce Rossa. Nei kit tuta, biancheria, accappatoio, maglietta e ciabatte. Un kit con il necessario per affrontare i primi giorni in carcere destinato ai detenuti appena arrivati e privi di disponibilità economica. Martedì 22 settembre l’amministrazione comunale consegnerà alla Casa circondariale di Civitavecchia i kit di prima necessità preparati nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’assessorato ai Servizi sociali e dal Garante dei diritti delle persone detenute Corrado Lancia, in collaborazione con il comitato locale della Croce Rossa Italiana.

 

agensir.it, 17 settembre 2026 Ha preso il via la speciale rassegna letteraria tenutasi all’interno della casa circondariale “Antonino Burrafato” di Termini Imerese. L’iniziativa, realizzata in sinergia con la settima edizione del Termini Book Festival e in stretta collaborazione con la Biblioteca Liciniana, rappresenta una delle tappe del progetto biennale “BiblioComunità - Dove crescono le storie” (sostenuto dalla Fondazione con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura). Il progetto nasce per ridefinire il ruolo delle biblioteche sul territorio, trasformandole da semplici archivi di conservazione in veri e propri hub culturali e sociali aperti alla cittadinanza.

 

di Ciro Oliviero

comunicareilsociale.com, 17 settembre 2026 Il 29 settembre a Nisida sarà inaugurata una nuova ludoteca permanente. Nata dal progetto Bgsc Inside - Il Gioco Oltre le Mura, promosso da Board Game Social Club insieme a Giochi Uniti ed Educatori Ludici, è realizzata con la direzione dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. L’obiettivo è costruire uno spazio che possa continuare a essere utilizzato dai ragazzi anche oltre la presenza degli operatori del progetto. “La ludoteca di Nisida non è pensata come un intervento occasionale: è uno spazio destinato a svilupparsi nel tempo e ad avviare un percorso progressivo con i ragazzi”, si legge in un post social di Board Game Social Club.

 

di Giuseppe Remuzzi

Corriere della Sera, 17 settembre 2026 I ritardi, l’assenza di norme e di chiarezza, cure. Il ruolo dei professionisti della salute. “Anch’io in passato mi ero opposto, come tanti vescovi, al fatto che qualcuno potesse decidere di come morire e che fosse aiutato a farlo, ma adesso che sono vicino alla fine della mia avventura terrena ho cambiato idea. Voglio scegliere io, è un mio diritto e intendo esercitarlo fino in fondo. Insomma, voglio passare dall’altra parte come pare a me”. Così Desmond Tutu il 13 marzo del 2015, eravamo a Città del Capo. E ancora: “La vita è un dono, ma che dono è se uno non ne può disporre? E così ho deciso di farmi portavoce della causa di chi soffre e non può dire quello che vi sto dicendo io”.

 

di Mario Di Vito

Il Manifesto, 17 settembre 2026 Perquisizioni in tutta l’Italia su ordine della procura di Ravenna. L’indagine: una rete di sanitari che “trama” per salvare i migranti. Nuove frontiere del crimine organizzato: in Italia esiste un’associazione a delinquere di medici finalizzata alla cura. L’infettivologo Nicola Cocco, membro della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) e animatore della rete “Mai più Lager - No ai Cpr” è indagato dalla procura di Ravenna perché avrebbe realizzato, insieme ad altri, certificati falsi di incompatibilità dei propri pazienti con le condizioni di un centro di permanenza per il rimpatrio. Ieri mattina, all’alba, sono state eseguite ventitré perquisizioni nei confronti di altrettanti professionisti a Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese. Alcuni di loro sono poi stati portati in questura per essere assunti a sommarie informazioni e, attualmente, non risultano indagati.

 

di Giansandro Merli

Il Manifesto, 17 settembre 2026 Ogni anno la metà delle persone rinchiuse in un Cpr non viene rimpatriata per una ragione semplice: non è possibile rimandarle indietro. È chi le sottopone ugualmente a condizioni inumane che andrebbe indagato, non chi lo impedisce. Inchieste giornalistiche, studi accademici e più recentemente anche procedimenti giudiziari hanno documentato nei dettagli cosa accade dietro i muri dei Cpr, veri buchi neri della democrazia. Fiumi di psicofarmaci somministrati per sedare le persone invece di curarle, mancanza di assistenza medica e visite specialistiche, ritardi negli interventi di primo soccorso, degrado igienico-sanitario. E dunque lamette e pile ingerite, suicidi tentati o portati a termine, deliri psicotici e sviluppo di dipendenze che permangono anche dopo la fine della detenzione.

 

di Andrea Capocci

Il Manifesto, 17 settembre 2026 Il presidente della Federazione degli ordini, Filippo Anelli: : “L’attuale normativa che regola l’accesso ai Centri conduce il medico ad assumere un ruolo amministrativo. Ma questa funzione non gli appartiene”. Di fronte a un’azione giudiziaria che tocca i professionisti, la Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) non è tenuta a intervenire a loro difesa. Ma nei casi che riguardano i certificati di non idoneità alla detenzione dei Cpr, la Fnomceo ha regolarmente preso posizione invocando una separazione tra il ruolo del medico e quello del poliziotto. Il presidente degli ordini Filippo Anelli in più ci mette anche del personale per difendere i dottori finiti in una gogna mediatica e politica. “Li conosciamo”, dice. “Sono giovani medici bravissimi e interamente dediti alla loro missione”.

 

di Lorenzo Di Stasi

vita.it, 17 settembre 2026 Dal meccanismo di emergenza sulle frontiere al rafforzamento di Frontex per i rimpatri. La proposta della Commissione presieduta da Ursula Von der Leyen, i cui dettagli sono ancora in discussione, riguarda in particolare la sospensione temporanea delle norme sull’asilo in caso di arrivi improvvisi e su larga scala. Un principio che violerebbe la convenzione di Ginevra. Un nuovo meccanismo di risposta alle “emergenze” per far fronte alle “crisi” ai confini esterni dell’Unione Europea. È questa la proposta principale della presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, durante il suo discorso sullo stato dell’Unione europea pronunciato davanti ai deputati del Parlamento europeo di Strasburgo.

 

di Michela Ponzani

Il Domani, 17 settembre 2026 AfD non dice più: siete arrabbiati. Dice: potete vincere. Non evoca continuamente la catastrofe, non ha bisogno di manifesti cupi, di volti minacciosi, di un’estetica da fine del mondo. Azzurro, sorrisi, famiglie, territorio. Il radicalismo resta nel contenuto; la normalità sta nella confezione, o meglio nel modo diverso di vendere un prodotto. C’era una volta la destra euroscettica. Poi l’estrema destra scoprì il potere dei sorrisisi sui manifesti pubblicitari. E tutto fu possibile. Persino il ritorno dei neonazisti in Germania. Con il 43,8 per cento dei consensi in Sassonia-Anhalt, AfD sfiora la maggioranza assoluta e prepara il conto per rivendicare il suo diritto a governare. Com’è stato possibile? Si chiedono in molti. La Germania ha dimenticato il suo passato?

 

DOCUMENTI

Articolo. "Note controcorrente sull’impatto diretto della CEDU nell’ordinamento italiano" di Salvatore Muleo

Articolo. "Affettività in carcere: dall’affermazione del diritto alla disciplina del suo esercizio", di Simone Lonati

Articolo. "Dal Covid ad oggi, cos’è cambiato nelle carceri in Italia", di Garante detenuti del Lazio

Articolo. "Un nuovo rito speciale per la detenzione domiciliare di tossico-(e alcol-)dipendenti", di Giuseppe Santalucia

Radio Carcere, di Riccardo Arena. "Quando i provvedimenti dei Giudici diventano fenomeni mediatici e strumenti di propaganda politica. Il Caso del Gip di Torino che aveva scarcerato un indagato accusato di aver palpeggiato una ragazza"

 

CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 16 settembre 2026)

Statistiche. "Affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi", a cura di Marco della Stella (aggiornamento al 15 settembre 2026)

 

APPUNTAMENTI

Incontro-dibattito. "La detenzione inumana al vaglio della Corte costituzionale: alla vigilia di una decisione importante" (Brescia, 17 settembre 2026)

Convegno. "Il carcere nelle arti e nella letteratura" (Roma, 18 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Liberi di ricominciare. La Giustizia Riparativa" (Padova, 18 settembre 2026)

Convegno. "Carcere e dignità: la parola alla Corte Costituzionale" (Udine, 18 settembre 2026)

Summer School di Antigone e Università Torino. "Il carcere e la memoria. Leggere il passato per comprendere il presente" (Torino, fino al 18 settembre 2026)

SEAC. Corso di formazione. "Fratello uomo. Sorella dignità". Le motivazioni personali e sociali del fare volontariato (Assisi-PG, 18-19-20 settembre 2026)

Convegno. "Lo stato generale dell'esecuzione penale. Anatomia di un disastro: analisi e proposte" (Firenze, 19 settembre 2026)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 20 settembre 2026

Convegno. "Un’opportunità che trasforma le vite. 2016–2026: dieci anni del Progetto Carceri Bocconi" (Milano, 22 settembre 2026)

Seminario. "Spazi e angustie del diritto alla vita privata e familiare dei detenuti" (Teramo, 22 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili, possibili" (Lodi, 23 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Prendersi cura attraverso la conoscenza. Science4All in carcere" (Casa Reclusione di Padova, 24 settembre 2026)

Convegno. "Giustizia riparativa e sistema penale: fondamenti, esperienze e prospettive" (Trento, 25 settembre 2026)

Tavola rotonda. "La riparazione della poesia. Cosa accade quando la poesia entra negli Istituti di pena" (Roma, 25 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Sollicciano ci riguarda. Il carcere e la città che non è indifferente" (Firenze, 25 settembre 2026)

"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, dal 25 settembre all'11 dicembre 2026)

Seminario di Società della Ragione. "Oltre la crisi: (ri)costruire la democrazia" (Firenze, 25 e 26 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Per una rieducazione più efficace. Dialogo tra persone e realtà che operano nel carcere" (Trento, 26 settembre 2026)

Webinar. "Oltre le mura del carcere. L'affidamento in prova e il ruolo del Terzo settore" (Online, 28 settembre 2026)

Incontro-dibattito. "Dentro il conflitto, oltre il nemico. Approccio relazionale alla trasformazione dei conflitti in ambito scolastico" (Lodi, 1 ottobre 2026)

Convegno di Camera penale e Carcere Possibile onlus. "Esecuzione della pena: ritorno alla Costituzione? (Napoli, 7 ottobre 2026)

Incontro-dibattito. "Oltre le sbarre: uno sguardo che rende giustizia. Quale ruolo per i giovani cattolici nel mondo penitenziario?" (Milano, 12 ottobre 2026)

 

CORSI DI STUDIO

Corso di formazione Università di Parma. "Giustizia riparativa e Mediazione. Contesti giuridici, comunitari e sociali" (Iscrizioni entro il 20/09/2026)

Corso aggiornamento ECM. "Tempi e contesti in salute mentale. La cura tra assistena primaria e riabilitazione" (Roma, 1 e 2 ottobre 2026)

Master in Criminologia critica e sicurezza sociale Università di Padova (Scadenza presentazione domanda d'iscrizione: 06/10/2026)

 

CONCORSI E PREMI

Premio letterario "Secondo mestiere, seconda opportunità" (Scadenza 30 settembre 2026 e solo per studenti scuole secondarie 30 settembre 2026)

Concorso letterario SEAC. "Una favola per i miei figli. In memoria di Elisabetta Laganà" (Scadenza 15 novembre 2026)

Concorso letterario Associazione Dipende da Me. "Oltre la Mente. Le parole che non vi ho detto" (Scadenza 31 dicembre 2026)