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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di venerdì 9 ottobre 2026
CARCERI
di Salvatore Fani
Ristretti Orizzonti, 9 ottobre 2026 Ma fortunatamente è quello che sto imparando da un neurochirurgo sul mio cervello che mi fa sperare. Leggevo sul giornale delle cimici in carcere, e mi sono detto: “Ancora ne parlano!”. Le cimici come i pidocchi e la scabbia in carcere ci sono sempre stati, ma non hanno mai fatto notizia. L’articolo mi ha incuriosito e ho approfondito la lettura: in realtà non era l’articolo sulle cimici che infestano il carcere di Venezia, era una rivolta in carcere per le cimici di Pisa, ma non cimici (animali) bensì quelle elettroniche, quelle che ti ascoltano e ti spiano nelle “stanze di pernottamento”, cosi sono chiamate le nostre celle.
di Patrizio Gonnella*
antigone.it, 9 ottobre 2026 Lo scorso 22 settembre eravamo in Corte Costituzionale dove si è discussa la questione di costituzionalità sollevata dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze che, a partire dalle condizioni degradate e degradanti del carcere di Sollicciano, si è rivolto ai giudici della Consulta per verificare se sia o meno ammissibile l’esecuzione della pena carceraria quando le condizioni di vita detentive risultino particolarmente umilianti e indegne o, invece, se non sia necessaria un’apposita previsione di differimento della pena.
di Guido Vitiello
Il Foglio, 9 ottobre 2026 Trentatré anni da innocente e la paura di tornare in paese da assassino. La vicenda di Beniamino Zuncheddu riporta alla mente “Il segreto di Luca” di Ignazio Silone. Andrea non può trattenersi a cena da zia Clarice, deve incontrare un amico. Ma lei non sente ragioni, estende subito l’ospitalità: “Sarà per noi un onore, se è un tuo amico. Di chi si tratta? Un forestiero? Un’autorità?”. No, è un paesano, le dice Andrea. “Si chiama, però non so se il nome ti dica qualcosa, Luca Sabatini”. Le dice, in effetti, qualcosa - abbastanza per rimangiarsi l’invito: “L’ergastolano?”. L’ex ergastolano, precisa Andrea: è tornato in paese dopo quarant’anni di galera perché il vero colpevole, in punto di morte, ha confessato.
di Fabrizio Pomes
vocididentro.it, 9 ottobre 2026 Oggi ho ricevuto una mail che non avrei voluto ricevere. Era di un amico, Tommaso, con il quale ho condiviso un tratto di detenzione. Uno di quei rapporti che nascono in un posto nel quale non avresti mai voluto incontrare nessuno e che, proprio per questo, qualche volta diventano più profondi. Avevo seguito con speranza il suo percorso. Finalmente era riuscito a lasciare il carcere per entrare in una comunità e affrontare seriamente la sua dipendenza dall’alcol. Non era la libertà, forse. Ma era una porta aperta. Una possibilità. Pensavo fosse l’inizio di qualcosa. Poi oggi la sua mail. Mi ha scritto dal carcere di Orvieto. È di nuovo dentro.
fiscooggi.it, 9 ottobre 2026 Esiste da diversi anni un credito d’imposta per le imprese che investono nel lavoro penitenziario. Una scadenza da segnare per fruire di agevolazioni che uniscono risparmio economico e inclusione sociale. Scade il prossimo 31 ottobre il termine entro il quale le imprese convenzionate con gli istituti penitenziari devono presentare la richiesta per accedere, nel 2027, al credito d’imposta previsto dalla legge Smuraglia, la n. 193/2000, che promuove il lavoro dei detenuti e il loro reinserimento sociale. Le aziende interessate devono trasmettere la domanda alla direzione dell’istituto penitenziario con cui hanno stipulato un’apposita convenzione, indicando l’ammontare complessivo del credito d’imposta che intendono utilizzare nell’anno successivo.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 ottobre 2026 Come sulle nuove norme in discussione sulla legittima difesa, anche su quella che va a modificare l’imputabilità per i minori avvocatura e magistratura si trovano d’accordo nel bocciare la proposta legislativa. Due giorni fa, infatti, in commissione Giustizia della Camera sono stati auditi Anm e Ucpi che hanno criticato il disegno di legge Meloni-Nordio che introduce una diversa regola probatoria in materia di accertamento della capacità di intendere e di volere dei minori di età compresa tra 14 e 18 anni: si prevede che il minore sia, di regola, imputabile, salvo che risulti privo della capacità di intendere o di volere al momento del fatto.
TERRITORIO
di Evaristo Sparvieri
Gazzetta di Modena, 9 ottobre 2026 Così il Garante regionale Roberto Cavalieri dopo i casi avvenuti a Reggio e Modena. Tra i temi toccati nell’intervista, quello della salute mentale nelle carceri: “Chi è malato ha diritto ad ambienti di cura”. “Ogni 33 ore un detenuto tenta di uccidersi”. È il dato da cui parte Roberto Cavalieri, Garante regionale dei detenuti, convinto che di ognuno di questi casi si dovrebbe parlare, non solo di quelli che fanno notizia. Lo dice dopo due episodi che hanno scosso l’Emilia-Romagna: il suicidio nel carcere di Reggio di Mena Istafanous, 26 anni, arrestato cinque giorni prima dopo l’aggressione a un distributore di benzina, e quanto avvenuto a Modena a Salim El Koudri, accusato di strage per l’auto lanciata sulla folla il 16 maggio.
di Federica Cioni
inconsiglio.it, 9 ottobre 2026 A Pisa visita d’urgenza dopo la recente rivolta per interloquire con i detenuti; a Livorno luci e ombre sui nuovi padiglioni privi di spazi comuni. Gli effetti dei trasferimenti da Sollicciano continuano ad aggravare la situazione di entrambi gli istituti. Il Garante regionale dei diritti dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani, ha concluso una serie di visite istituzionali presso le Case circondariali di Pisa e di Livorno per verificare in prima persona lo stato delle strutture, le condizioni di vita della popolazione carceraria e le difficoltà operative in cui si trova ad agire il personale. Il quadro emerso restituisce l’immagine di un sistema in forte affanno, condizionato da un sovraffollamento cronico, da gravi carenze negli organici della Polizia penitenziaria e da criticità strutturali che incidono quotidianamente sulla dignità della pena e sulla sicurezza degli istituti.
tvprato.it, 9 ottobre 2026 È stato uno shock emorragico causato dalla rottura traumatica del fegato a provocare la morte del detenuto nigeriano di 32 anni ucciso il 5 agosto scorso nel carcere della Dogaia di Prato. A stabilirlo è stata la consulenza autoptica disposta nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Prato, che procede per omicidio preterintenzionale nei confronti di tre detenuti: due cittadini albanesi e un italiano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la morte è avvenuta in seguito a una colluttazione all’interno della camera di pernottamento numero 171 della settima sezione della casa circondariale, dove la vittima condivideva lo spazio detentivo con gli altri tre uomini.
di Barbara Turati
La Sicilia, 9 ottobre 2026 La Garante dei detenuti e la nuova direttrice tracciano il bilancio delle criticità nella casa circondariale messinese. Carenza di medici, problemi strutturali come ascensori guasti e diagnosi psichiatriche mancanti al centro della relazione di Lucia Risicato in Commissione consiliare. La nuova direttrice punta su un monoblocco scolastico. Una fotografia in chiaroscuro quella scattata ieri dalla Garante delle persone private di libertà, Lucia Risicato, intervenuta in settima commissione consiliare, insieme all’assessore alle politiche sociali, Alessandra Calafiore e alla nuova direttrice del carcere di Gazzi, Romina Taiani, alla sua prima uscita pubblica dopo la nomina.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 9 ottobre 2026 Si è recato ieri pomeriggio in carcere per effettuare diverse visite ai detenuti e visionare le sezioni, tra cui la nota “Icare” il garante regionale Roberto Cavalieri che, nel tardo pomeriggio, è entrato anche nella cella dell’attentatore El Koudri al fine di effettuare un colloquio. Al suo arrivo, però, il detenuto dormiva e non è stato possibile per il garante poter iniziare una conversazione con il 31enne. “Da quanto ho appreso sono ancora in corso accertamenti sull’ingestione dei farmaci da parte di El Koudri - afferma il garante -. Allo stato attuale nulla si può escludere ma sappiamo che è stato trovato in stato di incoscienza”.
di Lorenzo Panzeri
ilgiornalepopolare.it, 9 ottobre 2026 C’è un filo sottile e inquietante che lega una fuga disperata per le strade della città a un uomo che si accascia senza vita tra le mura di un ufficio di polizia. È il mistero della morte di Marcello Reito, 41 anni, deceduto lo scorso 4 ottobre negli uffici delle Volanti della Questura di Catania, nel quartiere di San Giuseppe La Rena. E ora l’autopsia disposta dalla Procura comincia a squarciare il velo su quegli ultimi, convulsi minuti: nel corpo dell’uomo c’era la cocaina. L’uomo era finito nelle mani degli agenti al termine di un lungo inseguimento per le vie del capoluogo etneo, culminato in via Mascagni.
dire.it, 9 ottobre 2026 Concluso a Rebibbia un percorso di 200 ore promosso dalla Cyber Security Foundation. Prepararsi al ritorno al lavoro attraverso lo studio della sicurezza informatica, trasformando il tempo della detenzione in un’occasione per acquisire competenze professionali. È il percorso compiuto dai partecipanti all’iniziativa della Cyber Security Foundation a Rebibbia, che oggi hanno ricevuto le certificazioni al termine di 200 ore di formazione. Un traguardo raggiunto da tutte le persone detenute che hanno scelto di aderire al corso.
di Chiara Marinelli
Il Resto del Carlino, 9 ottobre 2026 È stata presentata ieri “Orizzonti della giustizia”, la nuova rivista trimestrale dell’Ordine degli avvocati di Macerata, realizzata grazie alla collaborazione con il settimanale “Orizzonti della Marca”. Direttore è l’avvocato Giuseppe De Rosa, vicedirettore l’avvocato Marco Bottacchiari, consigliere dell’Ordine da cui è nata l’idea del progetto e che ha introdotto la presentazione. L’obiettivo è offrire ai colleghi uno strumento agile e affidabile per orientarsi tra le trasformazioni del diritto e della professione forense, ma anche creare un luogo stabile di confronto tra avvocatura, magistratura e accademia, valorizzando le due storiche facoltà giuridiche di Camerino e Macerata.
torinoggi.it, 9 ottobre 2026 Quattro giorni, oltre 80 ospiti, più di 45 appuntamenti e la volontà di trasformare la sicurezza da sintomo di paura a responsabilità collettiva. Prende il via oggi a Torino la quarta edizione delle Giornate della Legalità - Spazi aperti in luoghi chiusi, in programma fino a domenica 11 ottobre. L’evento si apre con il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica, destinata dal Capo dello Stato alla manifestazione come premio di rappresentanza.
di Roberto Tartara
cittagora.it, 9 ottobre 2026 Offrire una concreta possibilità di reinserimento attraverso il lavoro, accompagnando le persone che stanno scontando una pena con misure alternative al carcere o che hanno concluso il percorso detentivo. È l’obiettivo del progetto Impresa Accogliente, promosso dall’associazione torinese La goccia di Lube, al centro dell’incontro “Per una società accogliente”, ospitato alla Caffetteria di Palazzo Reale, al quale ha partecipato la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo. Durante la serata sono stati presentati i risultati raggiunti nel 2026: delle quaranta persone prese in carico da gennaio, ventotto sono state coinvolte in diciassette nuovi inserimenti lavorativi, mentre otto percorsi tra tirocini e contratti sono stati rinnovati o trasformati e tre persone hanno intrapreso percorsi di formazione professionale.
di Raul Parigiani
civonline.it, 9 ottobre 2026 Il Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania Samuele Ciambriello ha presentato il suo libro alla Casa di Reclusione di via Tarquinia. Un ponte tra carcere e comunità, per parlare di diritti dei detenuti, dignità e reinserimento. È quello costruito alla Casa di Reclusione “Passerini” di via Tarquinia, dove è stato presentato il libro “Lettere al Garante” di Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania. All’incontro, voluto dalla direttrice degli Istituti Penitenziari cittadini Anna Angeletti, hanno partecipato anche Stefano Anastasia, Garante regionale del Lazio, e Corrado Lancia, Garante comunale.
di Simona Pasquale
comunicati-stampa.net, 9 ottobre 2026 “Nello stesso mare” progetto di formazione teatrale a cura de “La Nuova Comune” APS. Presentazione venerdì 16 ottobre alle 11.00 nella Sala Conferenze del carcere “P. Modesto” di Secondigliano. Consentire ai detenuti di ottenere una Qualifica Professionale riconosciuta dalla Regione Campania nell’ambito dei mestieri del Teatro; è l’obiettivo del progetto “Nello stesso mare” a cura de “La Nuova Comune” APS che verrà presentato venerdì 16 ottobre alle 11:00 nella Sala Conferenze del carcere di Secondigliano “Pasquale Modesto”, selezionato dal Fondo 2026 per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli Istituti penitenziari del Ministero della Giustizia per i reclusi del Reparto Tirreno di Alta Sicurezza.
di Giovanni Gualmini
Gazzetta di Modena, 9 ottobre 2026 Parlare di carcere forse non conviene. Si dirà: a chi possono interessare pensieri e parole di chi ha ferito, rubato, truffato? Cosa importa della loro pena, che non potrà mai cancellare il danno e la sofferenza inflitta alle vittime? Disgraziati che hanno violato le case e la vita altrui, privati della libertà di cui hanno abusato. A noi interessa e lo facciamo perché le parole dei detenuti e degli internati meritano di essere ascoltata: provengono da un angolo scomodo, che comunque fa parte del nostro mondo e non può essere ignorato. Possiamo così dare un corpo a chi è condannato all’invisibilità, una voce a chi nessuno sembra prestare attenzione. Non c’è, ovviamente, indulgenza verso chi sta scontando una pena. Il motivo della scelta è semplice: la conoscenza porta alla consapevolezza ...
di Massimiliano Martini
La Prealpina, 9 ottobre 2026 Raccolta di beni di uso quotidiano promossa da Camera Penale di Varese e Associazione San Martino. Teli da bagno e biancheria personale in dono ai detenuti nel carcere. Dopo il successo della prima raccolta benefica, la Camera Penale di Varese e l’Associazione San Martino onlus hanno riproposto l’iniziativa di solidarietà a favore degli ospiti dell’istituto penitenziario dei Miogni. Un’iniziativa che nasce - spiega l’avvocato Elisabetta Bertani, presidente della Camera Penale - dalla “volontà di dare continuità a un percorso avviato nei mesi scorsi con la raccolta di vestiario destinato alla popolazione detenuta e che ha visto la partecipazione di avvocati, magistrati, operatori della giustizia e cittadini.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 ottobre 2026 “Guerrieri” di Gianluca Guida, per Il Pellegrino. Le storie di ragazzi e ragazze nel libro del direttore dell’Istituto penale per minori. Gianluca Guida aveva 29 anni quando percorse per la prima volta lo stretto ponte che collega l’isola di Nisida alla terraferma, quella sorta di “cucitura sottile tra due lembi di mondo che non vogliono toccarsi davvero”. Un’immagine questa che forse ancora non apparteneva al giovane uomo di allora, ma oggi, dopo trent’anni alla direzione dell’Istituto penale per minorenni (Ipm) di Nisida, Gianluca Guida ha mutato pelle, è diventato quasi un tutt’uno con quell’angolo di Napoli che per molti è solo un carcere minorile ma che il dirigente percepisce come un luogo di infinita e dolorosa bellezza.
di Sergio Labate*
Il Domani, 9 ottobre 2026 L’ultimo - il più tremendo - messaggio del documentario “Naza” è la continuità di quanto accade con quanto abbiamo già vissuto. A un certo punto un soldato osserva proprio questo, che non c’è odio da parte sua, ma un mix di lavoro e divertimento. Ecco la questione che lascia senza fiato. Gaza è un esperimento di (in)civiltà e i suoi abitanti non sono che cavie. Tra le tante cose che è, è anche profezia di ciò che significa davvero smart city. È uno dei tanti pensieri che mi ha procurato la visione di Naza, su cui molti si sono già espressi. C’è una paradossale consonanza tra le immagini ipertecnologiche di Tel Aviv e i racconti di ciò che è stato costruire Gaza. La prima è una città fondata sulla sabbia, senza resti e senza memoria.
AFFARI SOCIALI
di Claudio Mencacci*
Corriere della Sera, 9 ottobre 2026 In Italia rimane una distanza significativa tra bisogno epidemiologico e capacità dei servizi, spesso sottofinanziati e carenti di personale. Da oltre 34 anni l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) celebra il 10 ottobre la Giornata della salute mentale. Il tema di quest’anno, “Ascoltare le esperienze vissute: voci reali, cambiamento reale”, invita a passare dall’ascolto alla partecipazione, a non limitarsi a raccogliere testimonianze, ma coinvolgere le persone nelle decisioni, nella co-progettazione dei servizi, nella valutazione delle cure e nei processi di deistituzionalizzazione (chiusura degli ospedali psichiatrici). È forte il richiamo a riconoscere le esperienze vissute dalle persone con problemi di salute mentale come componente essenziale nella costruzione di politiche, servizi e percorsi di cura.
di Silvio Messinetti
Il Manifesto, 9 ottobre 2026 Dopo tre anni di procedimenti giudiziari la Corte d’appello di Catanzaro ha dichiarato illegittima la detenzione imposta alla nave dell’ong Sos Humanity. Fa riferimento alla sentenza 101 del 2025 della Corte costituzionale la Corte di Appello di Catanzaro stabilendo che un salvataggio in mare si considera concluso solo quando i sopravvissuti vengono sbarcati in un luogo sicuro, dove la loro vita e i loro diritti fondamentali siano tutelati. Gli ordini che violano tale obbligo non sono dunque vincolanti. E in forza di tale sentenza, dopo un iter giudiziario di tre anni, i giudici di secondo grado del capoluogo calabrese hanno dichiarato illegittima la detenzione imposta nel dicembre 2023 presso il porto di Crotone alla Humanity 1, nave in dotazione alla Ong Sos Humanity.
di Giovanna Branca
Il Manifesto, 9 ottobre 2026 Cancellazione del giusto processo, deportazione in paesi terzi, fine dello status protetto. Parla la ex giudice dell’immigrazione Olivia Cassin, licenziata dal governo Trump. Sabato a Garbatella. Olivia Cassin è stata giudice dell’immigrazione alla corte di Manhattan per oltre 10 anni, per poi venire licenziata dall’amministrazione Trump: la “Grande deportazione” richiede la rimozione dei giudici che agiscono secondo legge e coscienza - finora ne sono stati cacciati in vari modi circa duecento, rimpiazzati con lealisti Maga. Avevamo parlato con lei lo scorso aprile per discutere del suo licenziamento, dell’arrivo di Ice nella corte dell’immigrazione di Manhattan e in quelle di tutto il Paese, della condizione degli immigrati durante il secondo governo Trump. Condizione che da allora, ci dice la ex giudice, “è gravemente peggiorata”.
di Sara Cecchetti
Il Manifesto, 9 ottobre 2026 “Eravamo incatenati e ammanettati, gambe, mani, stomaco”. Così Tesfay T. racconta a Human Rights Watch il volo che lo ha portato da un Centro di detenzione americano al Camerun, un Paese che non era il suo. Non è un errore di calcolo né un incidente burocratico. È una scelta precisa: prendere persone a cui gli Usa stessi avevano riconosciuto di rischiare persecuzione o tortura nel Paese d’origine - spesso proprio per orientamento sessuale o identità di genere - e scaricarle in un terzo Paese, spesso africano, dove le stesse minacce le attendono.
di Alberto Simoni
La Stampa, 9 ottobre 2026 Nidal Hasan, psichiatra dell’Esercito, nel 2009 uccise 13 soldati e ne ferì 32. La decisione annunciata dal Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, e approvata dal Presidente Donald Trump, segna una svolta senza precedenti nell’era moderna dei media. Appuntamento il 3 dicembre alle ore 13, ora del Texas. Appuntamento il 3 dicembre alle ore 13, ora del Texas, per assistere alla fucilazione di Nidal Hasan, lo psichiatra dell’Esercito che nel 2009 uccise 13 soldati e ne ferì 32 in una sparatoria a Fort Hood. Pete Hegseth ha deciso che l’esecuzione sarà pubblica e trasmessa on line. Una decisione che non ha precedenti.
di Raffaella Chiodo Karpinsky
Avvenire, 9 ottobre 2026 Il 7 ottobre 2006 la giornalista di Novaya Gazeta fu uccisa in un agguato. L’esecutore ora combatte in Ucraina, i mandanti non sono mai stati identificati. Il premio Nobel Muratov chiede all’Europa di mobilitarsi per i dissidenti in carcere. Il 7 ottobre porta con sé, nella storia, molte ferite sconvolgenti. Contesti diversi, accomunati però dalla brutalità e dal sangue versato. Tra queste ricorrenze c’è anche l’assassinio di Anna Politkovskaja, donna e giornalista che ha dedicato la propria vita alla difesa della giustizia e dei diritti umani. Il 7 ottobre 2006 stava rientrando a casa con le buste della spesa quando fu uccisa nell’ascensore del suo palazzo a Mosca. Finita con un colpo alla nuca, la sua fu un’esecuzione in piena regola che molti interpretarono come un macabro “regalo” a Vladimir Putin, che proprio quel giorno festeggiava il compleanno.
DOCUMENTI
Articolo. "Carceri italiane: la fabbrica dei suicidi", di Vito Totire
Articolo. "Carcere. Punire o riparare?", di Maria Inglese
Articolo. "Al 41-bis, che cosa rende pericolosa la terza ora?", di Dario Sorbo
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 ottobre 2026)
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"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, fino all'11 dicembre 2026)
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