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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di giovedì 8 ottobre 2026
CARCERI
di Salvatore Fani
Ristretti Orizzonti, 7 ottobre 2026 Ma fortunatamente è quello che sto imparando da un neurochirurgo sul mio cervello che mi fa sperare. Leggevo sul giornale delle cimici in carcere, e mi sono detto: “Ancora ne parlano!”. Le cimici come i pidocchi e la scabbia in carcere ci sono sempre stati, ma non hanno mai fatto notizia. L’articolo mi ha incuriosito e ho approfondito la lettura: in realtà non era l’articolo sulle cimici che infestano il carcere di Venezia, era una rivolta in carcere per le cimici di Pisa, ma non cimici (animali) bensì quelle elettroniche, quelle che ti ascoltano e ti spiano nelle “stanze di pernottamento”, cosi sono chiamate le nostre celle.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 8 ottobre 2026 Trentasette morti senza una causa. Tanti sono i detenuti deceduti nelle carceri italiane tra il primo gennaio e il 31 agosto 2026 per i quali, al momento della rilevazione, nessuno è ancora in grado di dire con certezza di cosa siano morti. Uno in più dei 36 registrati nello stesso periodo del 2025, ed è il valore più alto dell’intera serie storica 2021-2026. Per misurarne il peso basta guardare indietro: nei primi otto mesi del 2021 i decessi per cause da accertare erano 6, nel 2022 e nel 2023 erano 18, nel 2024 di nuovo 6. In due anni la cifra si è moltiplicata per sei. Il dato arriva dal nuovo report dell’Osservatorio penitenziario del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, curato da Irma Conti, membro del Collegio, e da Giovanni Suriano, responsabile dell’ambito penale.
TERRITORIO
di Massimo Pandolfi
Il Resto del Carlino, 8 ottobre 2026 In Emilia Romagna, ogni 33 ore un detenuto cerca di uccidersi. Succede un giorno sì e l’altro pure o quasi. I detenuti rinchiusi in regione sono oltre 4mila e pensate che, per vivere dietro le sbarre con un minimo di dignità, la capienza massima negli undici penitenziari regionali non dovrebbe superare le 3mila unità. Questo dato è emerso dopo che Salim El Koudri, l’attentatore di Modena, ha cercato di farla finita, ma non c’è riuscito; c’era riuscito invece, qualche giorno prima, Mena Istafanous, 26 anni, suo emulo in un distributore di carburanti a Reggio Emilia.
di Ilaria Dioguardi
retisolidali.it, 8 ottobre 2026 Negli istituti di pena italiani i detenuti sono più di 66mila, nel Lazio quasi 7mila. Stefano Anastasia, che ha appena terminato il suo decennale incarico di Garante delle persone private della libertà personale del Lazio, e Alessio Scandurra, Antigone, tracciano il quadro di un mondo in sofferenza, tra celle sovraffollate e aumento dei suicidi. “Quasi tutti gli istituti di pena della regione hanno tassi di affollamento effettivi superiori al 100%”, è l’allarme di Stefano Anastasia, che il 31 luglio 2026 ha terminato dopo dieci anni il suo incarico di Garante delle persone private della libertà personale del Lazio. Sono oltre 6.900 detenuti, mentre il dato nazionale conta 66.063 detenuti a fronte di 51.295 posti disponibili. Le donne sono 2.968, gli stranieri 20.856 (dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 30 settembre 2026).
di Rita Bernardini*
Il Dubbio, 8 ottobre 2026 Per l’ennesima volta è stato negato a Fabio Falbo, conosciuto come “lo scrivano di Rebibbia”, il permesso premio previsto dall’articolo 30 dell’Ordinamento penitenziario. L’Ufficio di sorveglianza di Roma ha respinto nuovamente la richiesta con un’ordinanza di 13 pagine. Falbo terminerà comunque di scontare la pena tra meno di un anno, nel settembre 2027, dopo 17 anni consecutivi di detenzione: inizialmente in alta sicurezza e, da diversi anni, in media sicurezza nel reparto G8 di Rebibbia, considerato tra i più avanzati dell’istituto romano sotto il profilo trattamentale. Il provvedimento ripropone le motivazioni già poste alla base dei precedenti rigetti, incentrate sull’asserita mancata “revisione critica” del passato criminale di Falbo. Una valutazione collegata alla sua costante rivendicazione di innocenza rispetto ai reati per i quali è stato condannato, esercitata nel pieno rispetto di un suo diritto.
cagliaritoday.it, 8 ottobre 2026 La lettera di M.C., 69 anni, alla associazione Sdr dalla casa circondariale di Cagliari. Due le domande di grazia al presidente della Repubblica. Una vicenda complessa che merita attenzione. Un detenuto cagliaritano di 69 anni, che ha trascorso 48 anni in carcere, ha scritto una lettera accorata all’associazione “Socialismo Diritti Riforme” (Sdr) dalla casa circondariale di Cagliari-Uta, esprimendo tutta la sua disperazione: “Dopo 48 anni di detenzione sono davvero stanco. Meglio la pena di morte. Ho perso tutte le speranze”. L’uomo, identificato con le iniziali M.C. e difeso dall’avvocata Roberta Cannas, ripercorre nella lettera una vita segnata dal carcere fin da giovane. Condannato all’ergastolo per un omicidio commesso all’Asinara nel 1982 - dopo una sentenza di assoluzione in primo grado - sostiene di non essere stato il mandante del delitto e che un altro detenuto ne aveva confessato la responsabilità senza essere creduto.
di Elena Ricci
tarantotoday.it, 8 ottobre 2026 Superata la capienza massima, la direzione chiede lo stop alle assegnazioni e invita Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza a rivolgersi al Provveditorato per collocare altrove le persone arrestate. Meno di 400 posti per circa 860 detenuti. Chi viene arrestato a Taranto potrebbe non entrare più nel carcere della città. La casa circondariale ha raggiunto un livello di sovraffollamento tale da non avere più camere disponibili per accogliere nuovi detenuti e la direzione ha chiesto alle forze dell’ordine di rivolgersi al Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria per individuare altre strutture nelle quali condurre le persone raggiunte da provvedimenti restrittivi.
di Marcello Feola
Il Piccolo, 8 ottobre 2026 La capogruppo dem in Consiglio comunale interviene sulla trasformazione del San Michele e sulle criticità del Cantiello e Gaeta: “La città e il personale penitenziario hanno diritto a risposte, risorse e coinvolgimento”. La trasformazione del carcere di San Michele in struttura destinata a ospitare detenuti sottoposti al regime del 41-bis e le condizioni del Cantiello e Gaeta tornano al centro del confronto politico alessandrino. A intervenire è Rita Rossa, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale. Che critica il Governo sia per il metodo seguito nella vicenda del San Michele sia per quella che considera una carenza di attenzione nei confronti delle difficoltà dell’altro istituto penitenziario cittadino.
di Marcello Feola
Il Piccolo, 8 ottobre 2026 Il consigliere regionale di Forza Italia interviene dopo le critiche della capogruppo Pd, Rossa. “San Michele non rappresenta di per sé un rischio per la città. L’attenzione deve andare alla sicurezza quotidiana e al sovraffollamento del Don Soria”. “Basta allarmismi sul 41-bis. La vera attenzione deve andare alla sicurezza quotidiana dei cittadini”. Davide Buzzi Langhi, consigliere regionale di Forza Italia e consigliere comunale ad Alessandria, replica alle dichiarazioni di Rita Rossa, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, sulla situazione delle carceri cittadine. Al centro del confronto politico c’è la destinazione del carcere di San Michele ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis. Sulla quale Rossa aveva sollevato interrogativi riguardanti la sicurezza, le risorse e il coinvolgimento del territorio nelle decisioni.
di Giuseppe Fontana
tempostretto.it, 8 ottobre 2026 Pur non sovraffollata “tecnicamente”, la casa circondariale avrebbe “bisogno di maggiori spazi per le attività”. Le parole della garante Risicato e della direttrice Tajani. Dalla privazione della libertà a quella dei diritti il passo, purtroppo in tutta Italia, è breve. Dell’emergenza nelle carceri del Paese si parla a livello nazionale ormai da tempo. Il tema è stato affrontato anche a Messina, durante la settima commissione consiliare presieduta da Antonella Feminò. Ospiti l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, la garante delle Persone private della libertà Lucia Risicato e la nuova direttrice della casa circondariale Romina Tajani.
Il Dubbio, 8 ottobre 2026 La discussione è il risultato del protocollo firmato nel 2023 tra l’amministrazione penitenziaria e l’Università Mediterranea. Il direttore Rosario Tortorella: “La cultura può superare ogni barriera”. Per la prima volta negli istituti penitenziari di Reggio Calabria un detenuto sostiene oggi l’esame finale per la laurea in Economia. Lo ha comunicato la direzione degli istituti penitenziari “Giuseppe Panzera”. Il percorso è nato nel 2023 con il protocollo d’intesa tra l’amministrazione penitenziaria e l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Il progetto ha coinvolto l’istituzione penitenziaria, l’università e gli operatori del carcere.
di Daniela Scherrer
La Provincia Pavese, 8 ottobre 2026 L’iniziativa di “A filo libero” da Costruzioni. Si chiama “La seconda possibilità si cuce insieme” ed è l’iniziativa solidale realizzata dalla sartoria sociale A Filo Libero nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato presso Costruzioni Idee e Design in corso Garibaldi 5/E. In mostra una piccola collezione di manufatti realizzati dai detenuti all’interno della casa circondariale di Torre del Gallo. La collezione nasce dal lavoro sviluppato all’interno della sartoria, a partire da alcuni dei materiali disponibili in bottega e da un percorso di ricerca dedicato al riuso e alla trasformazione di materiali destinati a essere scartati.
di Paolo Roggero
unionemonregalese.it, 8 ottobre 2026 Mercoledì 14 ottobre alle 18 alla libreria Le Nuvole di Fossano, presentazione di “Parole Latitanti”: un leporello di nove metri nato dai laboratori con 25 persone detenute, con letture teatrali e donazioni a sostegno della Casa di Reclusione di Fossano. Mercoledì 14 ottobre alle ore 18, presso la libreria Le Nuvole di Fossano (via Cavour 23), avrà luogo la presentazione del libro “Parole Latitanti” organizzata da Fondazione Azzoaglio in collaborazione con Circolo Senza Margini e Le Nuvole Libreria. L’incontro sarà arricchito da una performance con lettura dei brani da parte della compagnia Masca teatrale e curata dal Circolo Senza Margini, per dare corpo e voce alle pagine del libro.
di Luisa Bove
chiesadimilano.it, 8 ottobre 2026 Pena, responsabilità e dignità della persona al centro dell’incontro del 12 ottobre con il professor Ivo Lizzola, che inaugura un nuovo percorso della Pastorale giovanile, dentro e fuori dal carcere, per superare pregiudizi e imparare a guardare oltre la colpa. Che cosa significa rendere giustizia? E che cosa accade quando il carcere smette di essere una realtà lontana e diventa un luogo di incontro, capace di interrogare il nostro modo di pensare la pena, la responsabilità e la dignità della persona? È a partire da questi interrogativi (e per dare qualche risposta) che anche quest’anno la Pastorale giovanile della Diocesi torna a proporre un’esperienza particolare.
bellunesinelmondo.info, 8 ottobre 2026 Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 18.30, la Biblioteca Civica di Sedico ospiterà la presentazione del libro “Oltre le sbarre. La vita in versi di un detenuto immaginario”. L’opera, firmata da Francesco Certo, giornalista e caporedattore della redazione romana di RDS, raccoglie cento poesie volte ad analizzare la dimensione psicologica ed emotiva della vita carceraria. L’evento, ad ingresso libero, affronterà i temi del recupero sociale, della giustizia e del valore formativo della scrittura all’interno delle strutture detentive.
di Claudio Paglieri
Il Secolo XIX, 8 ottobre 2026 Proiettato a Marassi il documentario di Cabona e Dellacasa girato nella casa circondariale di Chiavari. Non so se è corretto cominciare la recensione di un film raccontando quello che si è sognato la notte dopo. Comunque. Io ho sognato che ero in piscina, a fare un corso di nuoto, e l’istruttrice mi chiedeva a che livello ero, e io per impressionarla mettevo la testa sott’acqua e trattenevo il respiro, a lungo, molto a lungo, e quando finalmente ero arrivato al limite facevo per riemergere, ma senza accorgermene ero sprofondato molto più a fondo, così cominciavo a spingermi su, ma dopo una e due e tre bracciate il cielo non arrivava mai, alla fine ero costretto a respirare ma respiravo un’enorme quantità di acqua e capivo che sarei morto annegato. Mi sono svegliato di colpo. Poi, dopo un po’, mi sono riaddormentato. E ho sognato direttamente il carcere.
siciliaogginotizie.it, 8 ottobre 2026 Martedì 17 novembre 2026 alle ore 15.30, presso il carcere Pagliarelli Antonio Lorusso di Palermo, si terrà la prima nazionale dello spettacolo “Con gli occhi della luna”, un progetto dell’associazione Baccanica, aperto alla cittadinanza.In scena gli attori detenuti della Compagnia teatrale Evasioni. La regia e la drammaturgia sono di Daniela Mangiacavallo. Assistenti alla drammaturgia: Fabiola Arculeo, Oriana Billeci, Marzia Coniglio. Assistenti di scena: Alba Sofia Vella e Antonella Sampino. Costumi e scene: Roberta Barraja. Assistenti costumi: Francesca Mandalà, Manuela D’Amico.
giornalepantheon.it, 8 ottobre 2026 Una gara ai fornelli, sei risotti e due brigate. Ma soprattutto una serata in cui cucina e solidarietà si incontrano in un luogo insolito per un appuntamento gastronomico: la Casa Circondariale di Verona. Giovedì 15 ottobre, alle 18, il carcere di via San Michele ospiterà “La Gara dei Risotti”, iniziativa curata da Azione Contro la Fame che vedrà protagonisti i detenuti del corso di Enogastronomia della Casa Circondariale. Al loro fianco ci saranno Matteo Lee, direttamente dalle cucine di MasterChef Italia, e Jacopo Natale del ristorante Yard di Verona, chiamati a capitanare le due brigate impegnate nella sfida.
socialfilmfestivalartelesia.it, 8 ottobre 2026 L’8 ottobre la proiezione nella Casa Circondariale e l’incontro con la regista Paola Beatrice Ortolani nell’ambito del progetto “Cortincarcere”. Il cinema entra in carcere e diventa occasione di confronto, ascolto e partecipazione. Giovedì 8 ottobre alle ore 14.00, nella Casa Circondariale di Benevento, sarà proiettato il lungometraggio Macbeth - Black Heart di Paola Beatrice Ortolani. Al termine della proiezione, la regista incontrerà i detenuti in un appuntamento speciale organizzato nell’ambito del progetto “Cortincarcere”, in collaborazione con la Camera Penale di Benevento e inserito nel programma della XVIII edizione del Benevento Social Film Festival ArTelesia.
CULTURA
di Stefano de Stefano
Corriere del Mezzogiorno, 8 ottobre 2026 Batte una pioggia fine e insistente sulla terrazza dell’Albergo dei Poveri quando va in scena “Fame”, lo spettacolo con cui Armando Punzo ha aperto la rassegna “Futuro quotidiano” ideata da Laura Valente. Ma al di là di un ragionevole fastidio, per attore e spettatori, in realtà è stata una delle componenti drammaturgiche che ha rafforzato l’assoluta radicalità dell’allestimento della Compagnia della Fortezza. Quell’incedere dell’acqua cadenzata sulla scena ne ha segnato una dimensione catartica, abluzionale, purificatrice del corpo e dello spirito. Dimensione propria del teatro, ma che negli spettacoli dei detenuti (o ex tali), transitati per Volterra, trova una sua misura ancora più stringente.
di Officine Periferiche
percorsiconibambini.it, 8 ottobre 2026 Tra gli strumenti realizzati nell’ambito di “Altrove - Non è la mia pena”, Il nostro libro della verità nasce per accompagnare direttamente i bambini dentro una storia familiare segnata dalla detenzione di un genitore. Si affianca al Vademecum per raccontare ai figli la verità sulla detenzione, pensato per sostenere gli adulti nel momento della comunicazione, e al Glossario semplice per bambine e bambini, che aiuta i più piccoli a orientarsi tra parole, persone, luoghi e situazioni che appartengono al mondo del carcere. Il nostro libro della verità svolge però una funzione diversa: non definisce termini e non suggerisce agli adulti cosa dire, ma costruisce un racconto breve da condividere con il bambino, fatto di immagini, frasi essenziali e passaggi progressivi.
AFFARI SOCIALI
di Fabio Pinelli*
Il Dubbio, 8 ottobre 2026 La violenza di genere è un fenomeno strutturale che investe l’intera società e mette alla prova la capacità delle istituzioni di garantire uguaglianza, libertà e rispetto. Negli ultimi anni sono state introdotte nuove fattispecie di reato, aggravate le pene, rafforzati gli strumenti di prevenzione e di tutela delle vittime. Eppure, la violenza continua. Le norme sono indispensabili: definiscono ciò che una comunità ritiene inaccettabile, assicurano tutela alle vittime e prevedono sanzioni per i responsabili. Tuttavia, la legge non può avere un effetto salvifico e nessuna legge, per quanto necessaria, è in grado da sola di estirpare stereotipi, pregiudizi e forme di disuguaglianza che affondano le proprie radici nella storia e nelle relazioni sociali. La risposta alla violenza di genere deve essere anche sociale, culturale, educativa e persino linguistica.
di Stefano Leszczynski
vaticannews.va, 8 ottobre 2026 Oltre 20 mila bambini e adolescenti migranti hanno raggiunto l’Europa nel 2025 completamente da soli. Il nuovo rapporto congiunto di Unhcr, Unicef e Oim fotografa i pericoli delle rotte migratorie seguite dai minori non accompagnati: violenze, sequestri, sfruttamento e lavoro forzato. Una volta arrivati, per molti resta incerto il percorso verso protezione e accoglienza. Tra i 31.100 bambini egli adolescenti migranti che hanno raggiunto l’Europa nel 2025, più di 20 mila hanno compiuto il viaggio senza genitori né adulti responsabili della loro protezione. È quanto emerge dal rapporto Migrant and Refugee Children via Mixed Migration Routes in Europe, realizzato congiuntamente da Unhcr, Unicef e Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Nel 2025 gli arrivi di minori in Bulgaria, Cipro, Grecia, Italia, Malta e Spagna sono diminuiti del 25% rispetto all’anno precedente, ma dietro questa flessione si nasconde un dato preoccupante: la quota dei minori non accompagnati è salita dal 51% del 2024 al 67%.
DOCUMENTI
Articolo. "Carceri italiane: la fabbrica dei suicidi", di Vito Totire
Articolo. "Carcere. Punire o riparare?", di Maria Inglese
Articolo. "Detenuti a teatro: il progetto Uscire per motivi spettacolari", di Laura Bessega
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 4 ottobre 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino 11 ottobre 2026
"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, fino all'11 dicembre 2026)
CONCORSI E PREMI