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Notiziario quotidiano dal carcere
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Edizione di sabato 24 ottobre 2026
di Glauco Giostra
Il Dubbio, 24 ottobre 2026 Riportiamo di seguito il testo della lectio pronunciata dal professor Glauco Giostra alla Festa per i 10 anni del Dubbio lo scorso mercoledì 21 ottobre, presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale. Il titolo dell’intervento è “Carcere: bisogna aver visto”. Premetto che, sapendo di poter contare sulla vostra conoscenza della drammatica situazione carceraria, mi limito a pochi impressionistici e impressionanti dati: un sovraffollamento superiore al 142%; più di 5 suicidi al mese; e, non sembri una contraddizione: in questo affollatissimo stabulario ci si suicida soprattutto per disperante solitudine; più di 5.000 riconoscimenti giudiziari di un trattamento inumano e degradante;
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 24 ottobre 2026 Relazione al Parlamento 2025. Sovraffollamento record, mancanza di attività trattamentali, aumento costante di detenuti con disagio psichico, tossicodipendenza, gravi carenze di tutela sanitaria. Sovraffollamento record, mancanza di attività trattamentali, aumento costante di detenuti con disagio psichico, tossicodipendenza, gravi carenze di tutela sanitaria. Nulla di nuovo, purtroppo, per quanto riguarda le condizioni delle carceri italiane, nella Relazione al parlamento 2025 del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Gnpl) presentata ieri in Senato. I dati infatti sono relativi all’anno 2025 e dunque già noti in quanto pubblicati sia dal ministero di Giustizia che dalla stessa authority presieduta dal magistrato Riccardo Turrini Vita.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 24 ottobre 2026 Giuseppe Ruffolo, condannato per quattro omicidi e mai diventato collaboratore, potrà uscire di giorno per lavorare con un’associazione di Potenza. Per i giudici l’accusa non ha portato elementi su legami attuali con il clan. È la notizia perfetta per l’indignazione a comando. Prima che ne parlino altri, lo fa Il Dubbio. Giuseppe Ruffolo sta scontando l’ergastolo per quattro omicidi, uno dei quali aggravato dal metodo mafioso, e non ha mai collaborato con la giustizia. Uscirà dal carcere di giorno per fare volontariato a Potenza, con l’associazione “I Falchi della Lucania”. La prima sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 35695 del 2026 (presidente Giuseppe De Marzo, relatore Giorgio Poscia), ha rigettato il ricorso con cui il procuratore generale presso la Corte d’appello dell’Aquila chiedeva di annullare la semilibertà concessa dal Tribunale di sorveglianza dell’Aquila.
di Maria Brucale*
Il Domani, 24 ottobre 2026 Ipotizzare di risolvere il malessere giovanile nella sua complessità con una risposta puramente repressiva e custodiale, significa abdicare al ruolo pedagogico e, ancor prima, a una indagine seria e capillare sulle cause. Il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sull’ordine pubblico e la sicurezza segna l’ennesima, profonda ferita allo Stato di diritto disegnato dalla Costituzione. La misura - che introduce l’inasprimento delle pene, nuove fattispecie di reato legate alle manifestazioni pubbliche, la presunzione di imputabilità per I quattordicenni, il fermo preventivo esteso ai minorenni e la responsabilizzazione economica dei genitori - esprime la confessione di un fallimento culturale, la resa definitiva alle logiche dello stato di polizia.
di Sergio D’Elia*
huffingtonpost.it, 24 ottobre 2026 Come Nessuno tocchi Caino, ne abbiamo visitate tante negli ultimi anni. Siamo stati in visita al carcere minorile di Treviso e abbiamo visto ragazzini dormire sui materassi stesi sul pavimento per mancanza di una branda. Con quali celle e con quale personale si pensa di aumentare la capienza che già oggi non è quella rispettosa di leggi e regolamenti? Siamo stati in visita al carcere minorile di Casal del Marmo a Roma che è lo specchio esatto del fuori da cui i ragazzi provengono. I padiglioni sono due, uno di fronte all’altro a 50 metri di distanza, rivali, in guerra permanente. Rispecchiano le bande rivali e la guerra nei quartieri periferici della città.
di Serena Convertino
L’Espresso, 24 ottobre 2026 Il presidente di Antigone contro il piano per aumentare i posti negli Ipm e mandare i ragazzi nelle carceri per adulti: “Cultura repressiva e illiberale. Così rischiamo di trasformare piccoli delinquenti in criminali strutturati”. Volti cupi, sguardi accigliati. Alcuni hanno le lacrime, altri sono arrabbiati, disperati. Fuori dalla questura di Milano, erano decine i genitori dei ragazzi protagonisti degli scontri e dei vandalismi nel fine settimana scorso. È ancora presto per stabilire per quanti di quei ragazzi le porte degli istituti penitenziari per minori (e non solo) rimarranno serrate dietro alle spalle. Nel frattempo, per il ministro della giustizia Carlo Nordio non è presto invece per annunciare una nuova stretta sulla giustizia minorile.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 24 ottobre 2026 Quando il minore, anche non imputabile (sotto i 14 anni), “partecipa alla commissione” di reati di piazza, il prefetto applicherà ai genitori una sanzione amministrativa: gravosa non per l’entità , ma perché l’ordinanza di ingiunzione del prefetto varrà come “prova scritta” utilizzabile dal privato. E questo pone almeno quattro dubbi. “Il padre e la madre sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori che abitano con essi”, e “sono liberati dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”: è già così, e non da oggi ma dal 1942 esiste questo articolo n. 2048 nel codice civile, già ovvio “chi rompe paga” all’esito di una ordinaria causa civile. E allora cosa cambia il decreto legge del governo?
di Mario Pomini*
Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2026 Basterà questo aumento sproporzionato della pena a dissuadere i tredicenni dal manifestare in maniera rabbiosa e violenta? Il cosiddetto pacchetto Sicurezza approvato dal governo a seguito dei recenti scontri tra la polizia e i ragazzini nel centro di Milano segue ancora la linea dell’aumento delle pene, secondo una tradizionale, ma fallimentare, logica economica. Nel 1992 l’economista americano Gary Becker vinse il premio Nobel anche per la sua teoria razionale della criminalità. Per l’economista conservatore ogni atto criminale deriva da un calcolo dei costi e dei benefici. Quindi per sradicare ogni tentazione criminale sarebbe sufficiente aumentarne il costo, per esempio incrementando gli anni di pena. Questa teoria molto semplicistica del crimine è stata abbondantemente smentita da ogni lato e abbandonata scientificamente, ma continua a circolare perché ha il pregio della semplicità e di una sua efficacia mediatica.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2026 Lo studio. Il governo vuole ampliare le carceri minorili per rispondere all’ondata di violenze che ha attraversato Milano e altre città italiane. Ma la detenzione degli adolescenti può aggravare i problemi che dovrebbe risolvere, compromettendone la salute mentale e aumentando il rischio di recidiva. È la tesi sostenuta da un gruppo internazionale di medici e ricercatori in un articolo pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health, che mette sotto accusa la svolta repressiva della giustizia minorile europea, con particolare attenzione all’Italia. Dove, tra il 2023 e il 2024, i detenuti negli istituti minorili sono aumentati dell’80% e il consumo di psicofarmaci nelle principali strutture è cresciuto mediamente del 41%.
di Lisa Accordi
heraldo.it, 24 ottobre 2026 L’obiettivo dichiarato è blindare l’ordine pubblico, ma l’effetto concreto rischia di essere il colpo di grazia a un sistema penitenziario minorile già al collasso. I disordini di sabato scorso in molte piazze italiane, con Milano trasformata in un campo di battaglia urbano da gruppi di giovani tra cui molti minorenni, hanno prodotto l’immediata e prevedibile risposta riflessa della politica. Con un Consiglio dei Ministri straordinario, il governo ha varato a tempo di record un nuovo decreto sicurezza: una stretta draconiana che introduce il reato di “violenza organizzata nelle manifestazioni”, dispone il trattenimento preventivo in questura fino a 12 ore e cancella i filtri per i minori dai 14 anni in su, introducendo una presunzione di imputabilità.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 24 ottobre 2026 Enrico Costa lo ha annunciato con piglio e orgoglio durante il dibattito su politica e giustizia organizzato qualche giorno fa per festeggiare i dieci anni del nostro giornale: “Il 6 novembre Forza Italia, insieme all’Osservatorio Giustizia Liberale della Fondazione Einaudi, organizza “Gli Stati generali dei garantisti”. Una sorta di manifesto elettorale per cominciare a scaldare i motori in vista della campagna elettorale. Se è vero che il referendum è stato perso, il capogruppo dei deputati azzurri Costa non rinuncia alla battaglia e proprio in quella sede, tra le varie questioni, si affronterà quella della separazione delle carriere “anche in forma diversa, casomai non direttamente come riforma costituzionale. Non bisogna mollare. Le correnti continuano ad esserci. Vogliamo affrontare il tema del disciplinare nella magistratura o vogliamo archiviare tutto?”.
di Alessio Spagniuolo
Il Roma, 24 ottobre 2026 Sei suicidi negli istituti di detenzione dall’inizio dell’anno. Ciambriello: “È indispensabile mettere in campo risposte diverse, agendo con determinazione sia dentro che fuori le mura penitenziarie”. Un detenuto di 54 anni si è tolto la vita ieri in una cella del carcere di Poggioreale, a Napoli. Si tratta del sesto suicidio registrato dall’inizio dell’anno negli istituti penitenziari della Campania. Il caso riporta al centro dell’attenzione le condizioni di fragilità della popolazione carceraria e la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e assistenza.
di Mario Lancisi
Corriere Fiorentino, 24 ottobre 2026 “Il disagio giovanile è talmente complesso che non può essere liquidato con misure punitive”. Le parole del capo della Procura dei minori Roberta Pieri sulla stretta annunciata dal governo sui minori - più severità e più carcere - meritano una riflessione profonda, libera dai condizionamenti della propaganda politica e dalle risposte facili che spesso accompagnano temi così delicati. Il disagio giovanile è una materia che richiede attenzione, competenza e - perché no? - anche affettività. Proprio ieri l’associazione Pantagruel che da anni assiste i detenuti a Sollicciano, ha fatto notare come nel carcere fiorentino la situazione, a quattro mesi dal sequestro delle sette sezioni, sia oramai insostenibile (ci sono 507 detenuti per 267 posti disponibili).
di Pietro Baldazzi
Il Resto del Carlino, 24 ottobre 2026 All’evento all’istituto Einaudi hanno partecipato la direttrice dell’Arginone e i docenti del Cpia “La Costituzione ci ricorda quanto sia importante il percorso rieducativo per le persone detenute”. Una giornata di convegni per ribadire l’importanza di creare sinergie tra la comunità di Ferrara, con tutte le sue realtà, e la casa circondariale. Con questo obiettivo, ribadito più volte dalla dirigente Marianna Fornasiero durante il suo saluto iniziale, si è aperto il convegno ‘Il diritto di imparare: dentro e fuori - La scuola è aperta a tutti’ nella cornice dell’aula magna dell’istituto Luigi Einaudi. L’evento ha visto l’adesione di molteplici realtà, dal carcere al Cpia, dalle Università di Ferrara, Bologna e Bergamo all’Einaudi e i suoi ragazzi, che hanno partecipato in gran numero alle attività proposte e ai progetti che sono stati portati avanti negli anni.
CULTURA
di Paolo Mereghetti
Corriere della Sera, 24 ottobre 2026 Il film diretto da Paola Randi ispirato dal libro Cara Giulia scritto dal padre con Marco Franzosi. L’11 novembre 2023, Giulia Cecchettin non torna a casa: era andata a Marghera a comprare un abito per la laurea, accompagnata dal suo ex fidanzato. Iniziano così giorni sempre più angosciosi, dove il padre Gino (Filippo Timi), il fratello liceale Davide (Tommaso Allione) e la sorella maggiore Elena (Tecla Bossi) affrontano una mancanza sempre più tragica. E proprio su questa assenza - di certezze, di informazioni, di notizie - la regista Paola Randi ha sapientemente costruito con la cosceneggiatrice Lisa Nur Sultan il film Se domani non torno, a partire dal libro Cara Giulia scritto dal padre con Marco Franzosi.
di Gianluca Iovine
Il Dubbio, 24 ottobre 2026 Neppure nella Capitale, del tutto distratta dalla sua rutilante Festa del Cinema, è stato facile trovare un cinema che, a un orario congruo, proiettasse “Zustìssia”, opera prima di Francesco Piras, sceneggiata da Lisa Nur Sultan e Niccolò Gentili adattando il libro “Io sono innocente”, che Beniamino Zuncheddu ha scritto insieme al suo legale Mauro Trogu. Ancora una volta, prevalgono però logiche distributive imperscrutabili, che preferiscono premiare sentieri già battuti, piuttosto che rischiare su un titolo come quello interpretato da Michele Riondino.
di Livio Pepino
Il Manifesto, 24 ottobre 2026 Dieci anni fa, quando dirigevo le Edizioni Gruppo Abele, sollecitai Luigi Notari, storico dirigente del Siulp (uno dei primi sindacati di polizia), a una riflessione su polizia e democrazia. Ne uscì un libro-intervista con Mauro Ravarino (giornalista del manifesto), dal titolo Al di sotto della legge, riassuntivo di una speranza, nata con la sindacalizzazione e la smilitarizzazione, già allora, secondo lo stesso Notari, ampiamente appassita. La cosa mi è tornata alla mente ieri in occasione di un episodio grottesco accaduto a Torino, dove Volere la Luna ha organizzato, per giovedì prossimo, un incontro sullo stesso tema, dal titolo “La polizia. Al di sopra della legge?”, con la partecipazione, oltre a me e di Turi Palidda (autore di numerosi saggi sulla polizia), Nicola Rossiello (segretario provinciale del Silp) e Rita Rapisardi (giornalista del manifesto).
AFFARI SOCIALI
di Vittorio Pelligra
Avvenire, 24 ottobre 2026 Più una società sente il bisogno di ricorrere alla repressione per garantire la convivenza, più dovrebbe chiedersi perché quella convivenza sia diventata tanto difficile. Moltiplicare divieti, controlli e sanzioni può essere necessario. Ma può anche rivelare una frattura nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Ambrogio Lorenzetti ha dato forma pittorica a questa tensione sulle pareti del Palazzo Pubblico di Siena. Negli affreschi del Buon Governo, la Securitas sorvola una città indaffarata e una campagna coltivata. Regge una forca con un impiccato e un cartiglio che promette ai viandanti strade libere dalla paura. La pena è lì, esibita senza pudore.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 24 ottobre 2026 Maxi-operazione della Digos. Il ministro Piantedosi: c’era sicuramente un coordinamento fra i protagonisti delle scorribande. Il colpo di scena è arrivato nel primo pomeriggio di ieri: a sorpresa il Movimento 17 ottobre, che catalizza la protesta anti-governo degli ultimi giorni, ha annunciato su Instagram di aver annullato tutte le convocazioni nelle piazze di otto città dove aveva organizzato presidi per oggi. E ha rilanciato: “Alle 14.30 in punto, in ogni città, comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto”.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 24 ottobre 2026 Walter Massa (Arci): “Nel mirino c’è il diritto a manifestare e ad associarsi”. A metterli nel mirino è stata la stessa premier Giorgia Meloni, subito dopo l’approvazione dell’ultimo pacchetto sicurezza, il nono dall’inizio della legislatura. “Trovo gravissimo che si pubblicizzi l’assistenza legale gratuita dopo le devastazioni”, ha affermato la premier nel video con cui ha promosso l’ultimo decreto. Il riferimento era a Hub4Defenders, lo strumento di protezione per attivisti promosso da oltre venti associazioni tra cui Arci, Amensty, A Sud, Legal team, Giuristi democratici. Subito dopo gli scontri in piazza Duomo la mail di riferimento del progetto ha preso a circolare sui social, a tutela delle centinaia di giovani e giovanissimi che erano stati trattenuti nella questura milanese, con grande scandalo di Meloni.
di Rita Rapisardi
Il Manifesto, 24 ottobre 2026 Prima, seconda generazione, molti sono italiani anche per i documenti, altri attendono di diventarlo, agli occhi di qualcuno non lo saranno mai. Davanti alla scuola elementare Aristide Gabelli, nel cuore di Barriera di Milano, all’ora di uscita almeno cinque lingue si intrecciano, l’italiano non si sente. Sul muro dell’edificio c’è appeso un lenzuolo colorato: “Qui nessuno è straniero”. Dal quartiere partono in decine, manifestano contro la guerra e il riarmo, per un futuro migliore. A Torino oltre il 16% dei cittadini è straniero. Prima, seconda generazione, molti sono italiani anche per i documenti, altri attendono di diventarlo, agli occhi di qualcuno non lo saranno mai. Finiscono sui giornali quando tirano giù lo scaffale di una libreria. I marciapiedi vengono puliti ogni settimana dal gruppo informale “2 generazione” ...
di Nino Luca
Corriere della Sera, 24 ottobre 2026 “Avete tutti la bici?”, chiede Silvia D’Anna, responsabile Centro Sociale Barrio’s e Comunità Nuova, ai suoi dieci ragazzi pronti sulle due ruote. E allora via, tutti insieme fino a Gaggiano lungo i Navigli. È un pomeriggio pieno di sole nel quartiere della Barona, finito sotto i riflettori dopo le follie del weekend a Milano. Ma dietro la cronaca c’è una realtà più complessa, fatta sì di fragilità ma anche di numerose tentativi quotidiani di offrire socialità ai più giovani. Al centro c’è il Barrio’s, struttura del comune di Milano, gestita da Comunità Nuova da 29 anni. Uno spazio aperto a bambini e adolescenti, tra doposcuola, teatro, musica, sport e laboratori e soprattutto lezioni di L2: l’italiano per stranieri.
di Letizia Tortello
La Stampa, 24 ottobre 2026 La storia di Malak Sahili: dai margini ad attivista di Save the Children. “Io, l’unico sentimento che posso descrivere, è la rabbia. Più mi davano della maranza, più io diventavo una maranza. Maleducata, arrabbiata”. Malak Sahili ha 17 anni e un accento romano acquisito chissà dove, a colorire un italiano perfetto. Ricco, forbito, spietato: “La maestra delle elementari pensava che i miei fossero laureati. Che ridere - dice -. Mio padre ci ha abbandonato, non ne so più nulla. Mia madre la nostra lingua la sa, con la sua inflessione. In casa si è sempre parlato solo marocchino”.
di Alessandro De Angelis
La Stampa, 24 ottobre 2026 Lo ricordava spesso Sandro Pertini, il partigiano presidente, riflettendo sugli Anni Settanta, stagione, con tutto il rispetto, più difficile dell’oggi: abbiamo sconfitto il terrorismo - udite bene, non i maranza - con la democrazia, senza leggi speciali e clima emergenziale. È stato possibile grazie a due condizioni: un paese unito attorno un’idea di democrazia e una classe dirigente in grado di gestire il conflitto sociale con la politica e un’idea di futuro. In una certa misura, proprio il conflitto sano rappresentò un argine all’eversione.
di Paolo Borrometi
Avvenire, 24 ottobre 2026 In questa stagione dovremmo avere il coraggio di non fermarci alla cronaca dei disordini, ma capire che al centro ci sono aspettative deluse, mobilità sociale bloccata e bisogno di prospettive concrete. Molti giovani lottano per avere una speranza. Vetrine spaccate, passamontagna, disordini con le forze dell’ordine. Se ci fermassimo alle devastazioni viste a Milano, sarebbe ovvio trattare le manifestazioni dei giovani come atti delinquenziali. E come tali liquidarli con l’ennesimo - il settimo - decreto sicurezza. È fin troppo chiaro dire che spaccare tutto è più che deprecabile e che c’è un diritto primario da affermare: quello, ad esempio, di chi ha un negozio, a poter lavorare senza il pericolo che gli venga distrutto, oppure quello di chi sta tornando a casa, a poterlo fare senza rischiare di prendersi una pietra in testa.
di Mariano Croce
Il Domani, 24 ottobre 2026 Il rischio più serio, allora, è quello di una progressiva “legalizzazione dell’eccezione”, destinata a sedimentarsi via via in una nuova normalità, nella quale i poteri eccezionali si concentrano nelle mani dell’esecutivo. Dinanzi a un malessere sociale che paralizza il paese e semina paura per le strade delle grandi città, il governo risponde con l’introduzione di nuovi reati: un’arma al contempo retriva e inefficace. E mentre nei ministeri si avanzano ipotesi di manovre riconducibili a forze ostili e a forme di guerra ibrida, affiora tra gli osservatori un dubbio ben più inquietante: possiamo davvero escludere che l’inconcludenza delle misure adottate dipenda, più che dall’incapacità delle istituzioni, da una precisa intenzione? Una condizione di diffusa turbolenza sociale, infatti, può facilmente sfociare in uno ...
di Vanna Iori
vita.it, 24 ottobre 2026 Gli scontri di Milano impongono anche una riflessione sulle ragioni del disagio giovanile. “Sembra che delle vetrine contino più di noi”, ha detto un giovane intervistato. E in quelle poche parole sta una questione educativa di queste giornate. Dietro la violenza possono esserci il bisogno di appartenenza, l’esclusione sociale e la ricerca di riconoscimento: il mattering. La risposta non può limitarsi alla repressione: servono adulti presenti, educatori, spazi di aggregazione e una giustizia minorile capace di coniugare responsabilità e reintegrazione.
di Franco Giubilei
La Stampa, 24 ottobre 2026 Orfani di figure adulte di riferimento, puntualmente e massicciamente rimpiazzate dai social. Soli ed arrabbiati, in preda a una furia compulsiva di arraffare indumenti e scarpe di marca nei negozi, e del tutto privi di qualsiasi riferimento politico. Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano da ventuno anni, ha parlato con molti dei ragazzi portati dalla polizia al Centro di prima accoglienza - dove viene esaminata la posizione dei fermati prima dell’eventuale convalida da parte del giudice - dopo lo scorso weekend di violenze e saccheggi nel capoluogo lombardo. E si è fatto idee precise su di loro, forte di una lunga esperienza sul campo: “Sono giovanissimi che appartengono a vari ceti sociali, non è una situazione che riguardi soltanto gli italiani di seconda generazione.
di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 24 ottobre 2026 Il ministro dell’Istruzione: “I genitori siano le prime sentinelle. Va repressa anche l’illegalità minore che poi porta a certi comportamenti. All’origine di queste violenze non ci sono le difficoltà economiche. C’è un’allarmante mancanza di valori”. Nel giorno in cui si rischiano nuove violenze da parte del Movimento 17 ottobre, Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, riflette sul fenomeno.
di Pasquale Ferrara
Avvenire, 24 ottobre 2026 La “Generazione Z” in piazza in vari Paesi del mondo per protestare contro il futuro rubato. Una contestazione che guarda alla crisi climatica, alle disuguaglianze fino alle oligarchie. La sfiducia nelle istituzioni mette alla prova la politica. Sarebbe sicuramente arbitrario ricondurre a un’unica matrice l’ondata di manifestazioni, scontri e proteste di vario genere che punteggiano il mappamondo. Non esiste, naturalmente, una spiegazione monocausale dei disordini, delle rivolte e delle ribellioni cui assistiamo dal 2025, talvolta accompagnati anche da episodi di violenza gratuita, che non possono essere giustificati in nessun caso. L’unica cosa certa è la loro portata mondiale.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 24 ottobre 2026 Il primo meeting della Coalizione Europea contro le Dipendenze (Ecad) che si è tenuto a San Patrignano, la comunità scelta dalla premier perché “rappresenta qualcosa di unico ed eccezionale”, una “realtà pionieristica” che “è una fabbrica di speranza e libertà”. La dipendenza dalle droghe “non è una condanna irrevocabile”: si supera con l’astinenza, come insegnano certe comunità che piacciono a Fd’I, e con la legge messa a punto dal governo per rendere “semplice e seria” la possibilità per i tossicodipendenti che hanno commesso reati di scontare la pena in comunità. È un po’ questo il cuore del discorso di Giorgia Meloni intervenuta ieri in apertura del primo meeting della Coalizione Europea contro le Dipendenze (Ecad) che si è tenuto a San Patrignano, la comunità scelta dalla premier perché “rappresenta qualcosa di unico ed eccezionale”, una “realtà pionieristica” che “è una fabbrica di speranza e libertà”.
DOCUMENTI
Rassegna stampa del 24 ottobre 2026 sul decreto legge in materia di sicurezza pubblica
Rassegna stampa del 23 ottobre 2026 sul decreto legge in materia di sicurezza pubblica
CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 24 ottobre 2026)
APPUNTAMENTI
La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 26 ottobre all'1 novembre 2026
Progetto Costruire il domani. "Incontri sulla Giustizia Riparativa" (Trieste, 28 ottobre 2026)
"Il carcere e il carcere minorile: corso di etica sociale" (Bologna, fino all'11 dicembre 2026)
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