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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di giovedì 21 dicembre 2023

di AreaDG - Gruppo esecuzione penale

areadg.it, 21 dicembre 2023 Le condizioni nelle carceri italiane sono questione di dignità nazionale e non possono essere affrontate solo sull’onda dell’indignazione per l’ennesimo suicidio (il settantasettesimo quest’anno), né risolti con la proposta di trasformare le caserme in nuovi carceri. Neppure servono gli scontri quasi ideologici tra chi sta sempre e solo dalla parte di Caino e chi sta sempre e solo dalla parte di Abele. Riguardano l’intero assetto dell’esecuzione penale, la drammatica mancanza di personale e risorse nei Tribunali di Sorveglianza, nei servizi dell’esecuzione penale, nella polizia penitenziaria.

 

redattoresociale.it, 21 dicembre 2023 Tra i punti più importanti dell’accordo c’è la promozione delle opportunità di sostegno economico e di tutoring a microimprese e professionisti. Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa che ha l’obiettivo di promuovere l’educazione finanziaria, la cultura dell’impresa e l’inclusione sociale dei soggetti che stanno scontando la parte finale della pena detentiva all’interno di una struttura carceraria o che stanno scontando pene alternative alla detenzione, nonché degli ex detenuti.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 21 dicembre 2023 Gli sono stati riconosciuti 157 giorni di sconto di pena a causa delle condizioni disumane e degradanti subite in due distinti istituti penitenziari. Il protagonista di questa storia è Alfonso Iacolare, noto come il ras dei Casalesi e cugino acquisito del boss Francesco Schiavone detto “Sandokan”. Questa decisione è stata presa dal magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia a seguito di diversi solleciti presentati a partire dal 2017. Dopo un lungo periodo di attesa di cinque anni, l’istanza presentata dall’avvocata Pina Di Credico ha finalmente ottenuto un’accoglienza favorevole.

 

di Antonella Barone

gnewsonline.it, 21 dicembre 2023 “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore”, evento organizzato dall’Associazione Prison Fellowship Italia onlus, in collaborazione con il Rinnovamento nello Spirito Santo, Fondazione Alleanza del RnS e il Ministero della Giustizia, festeggia la sua decima edizione con importanti novità. I pranzi prenatalizi, cucinati da chef stellati e serviti ai detenuti da personaggi noti, diventano anche un’occasione per sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare e sul riuso.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 21 dicembre 2023 Sarà vietato pubblicare sui giornali il contenuto letterale e dettagliato degli atti. Non leggeremo più ad esempio riferimenti ad elementi anche irrilevanti per l’accertamento del reato. L’emendamento del responsabile giustizia di Azione Enrico Costa approvato alla legge di delegazione europea due giorni fa alla Camera, così come riformulato su richiesta del Governo, comporta una modifica dell’articolo 114 del codice di procedura penale (divieto di pubblicazione di atti e di immagini) prevedendo, nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione e in attuazione dei principi sanciti dagli articoli 24 e 27 della stessa, il “divieto di pubblicazione integrale, o per estratto, del dispositivo dell’ordinanza di custodia cautelare finché non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”.

 

di Sergio Soave

Il Foglio, 21 dicembre 2023 La norma proposta dal deputato di Azione Enrico Costa e approvata dalla Camera non è un bavaglio: bisogna ricordare che un indagato resta “innocente fino a sentenza definitiva”. Oggi si celebra “il funerale della libertà”: ce lo dice Repubblica che insorge contro la “legge bavaglio”, cioè la norma che vieta la pubblicazione delle ordinanze dell’arresto di un indagato, votata alla Camera da una maggioranza più ampia del solito, visto che era stata proposta da un esponente di Azione e ha ottenuto il voto, oltre che della maggioranza di centrodestra, anche dei due raggruppamenti centristi. Bisognerebbe ricordare che chi perde davvero la libertà è l’indagato sottoposto all’arresto cautelare, un indagato che resta “innocente fino a sentenza definitiva”.

 

di Ermes Antonucci

Il Foglio, 21 dicembre 2023 La norma voluta dal deputato di Azione mira a limitare lo sputtanamento mediatico delle persone soltanto indagate. I giornalisti potranno continuare a riportare il contenuto delle ordinanze di custodia cautelare. Altro che censura. Martedì sera la Camera ha dato il via libera alla norma proposta dal deputato di Azione Enrico Costa che vieta la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare, cioè i provvedimenti attraverso i quali i magistrati dispongono l’arresto in carcere, i domiciliari o altre misure di limitazione della libertà degli indagati. La norma, presentata come emendamento al ddl di delegazione europea sul recepimento della direttiva europea sulla presunzione di innocenza, introduce “il divieto di pubblicazione integrale, o per estratto, dell’ordinanza di custodia cautelare ...

 

di Federico Marconi

Il Domani, 21 dicembre 2023 Il testo prevede il divieto di pubblicazione dell’ordinanza di custodia cautelare. Così molti dettagli delle inchieste rimarranno nascosti all’opinione pubblica. Non potremo conoscere motivazioni e circostanze delle accuse, le dinamiche dei fatti, i colloqui che danno sostanza a una accusa. Non potremmo sapere per quale motivo, nel 2014, i magistrati di Roma decisero di chiamare l’inchiesta su Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e sodali, “Mondo di mezzo”. La famosa frase di Carminati su Roma, dove ci sarebbe un “mondo di mezzo” appunto “in cui anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno”, era contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto del boss e i suoi.

 

di Tiziana Maiolo

Il Dubbio, 21 dicembre 2023 La reazione della stampa dopo l’ok all’emendamento Costa che vieta la pubblicazione delle ordinanze cautelari non stupisce. L’iniziale dissenso di Nordio sì, invece. Quel che stupisce, dopo la votazione della legge che vieta la pubblicazione delle ordinanze di arresto, è l’iniziale dissenso del ministro Nordio. Ben altro comportamento aveva tenuto l’ex guardasigilli Cartabia sul voto che riguardava la presunzione di innocenza. Due mele dello stesso paniere, indispensabili perché l’Italia si adegui finalmente alle normative europee sulle garanzie e i diritti dei cittadini.

 

di Gian Carlo Caselli

La Stampa, 21 dicembre 2023 Il Guardasigilli Carlo Nordio, parlando ai magistrati di Area riuniti a Palermo ha fatto il suo mestiere, sintetizzabile nella frase “tutto va ben madama la marchesa”. Peccato che le cose non stiano esattamente così. La riforma costituzionale della separazione delle carriere fra Pm e giudici “checché ne pensi Nordio che la vuole anche se dice di sentirsi “ancora la toga addosso” “avrà inesorabilmente, come risultato, di subordinare il Pm all’esecutivo. Così è ovunque vi sia una qualche declinazione della separazione. La verità è che le (contro) riforme come questa non sono funghi che spuntano per caso.

di Silvia Madiotto

Corriere del Veneto, 21 dicembre 2023 L’emergenza, le norme e un equilibrio difficile da mantenere Esperti a confronto dal braccialetto elettronico alla formazione. La domanda non è retorica. Se la stanno ponendo tutti il giorno dopo il brutale omicidio di Vanessa Ballan. Poteva essere salvata? Perché il codice rosso non ha funzionato? Perché la denuncia non ha tenuto lontano da lei lo stalker che poi l’ha uccisa? Lo chiede il senatore del Pd Andrea Martella: “È necessario non sottovalutare i segnali di allarme, dare credito alle donne che denunciano e ricorrere meglio alle misure cautelari e al braccialetto elettronico”.

 

di Felice Manti

Il Giornale, 21 dicembre 2023 Lo spauracchio dell’ennesimo ingiusto processo fa capolino nella tragica vicenda della povera Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dal fidanzato Filippo Turetta. Un processo che sembra già scritto, in sfregio ai diritti del ragazzo, tanto che il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia ha dovuto dichiarare l’ovvio, in questo orrendo clima perennemente forcaiolo e panpenalista: “Dobbiamo garantire, come prevede il codice di procedura penale, i diritti dell’indagato, la serenità alle parti. L’indagato non si deve sentire condannato, prima che i fatti vengano accertati nei modi e nei tempi previsti dalla Costituzione. È un fatto di civiltà a cui tutti dovremmo riferirci”.

 

di Giovanna De Minico

Il Sole 24 Ore, 21 dicembre 2023 Perché una persona ha diritto a essere giudicata da un giudice? Risposta: perché ognuno di noi ha fiducia solo nel suo simile. Così i nobili si sottrassero al giudizio del Re pretendendo con la Magna Charta di essere sottoposti a quello di un loro pari. Vediamo allora cosa può fare l’intelligenza artificiale, una volta entrata in un tribunale: intervenire a fianco del giudice o in sua vece? Anche se la chiamiamo intelligenza, manca proprio di quelle facoltà cognitive e di giudizio che assistono la mente umana.

 

di Giorgio Sbordoni

collettiva.it, 21 dicembre 2023 La sentenza accoglie il ricorso presentato dall’Inca provinciale per il riconoscimento dell’indennità a un uomo che aveva lavorato durante la detenzione. Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 4380/2023 pubblicata il 12/12/2023, ha accolto il ricorso giudiziario promosso dal legale Silvia Gariboldi e da Inca Milano per il riconoscimento della NASpI a un ex-detenuto che aveva svolto attività̀ lavorativa durante il periodo di detenzione.

 

baritoday.it, 21 dicembre 2023 La Regione impegnerà circa 200 mila euro per sostenere i costi relativi al mantenimento di genitori detenuti con figli al seguito nelle strutture coinvolte dall’accordo. Promuovere in via sperimentale attività volte a favorire l’accoglienza extra-carceraria a favore di genitori detenuti con bambini al seguito. È l’obiettivo del protocollo d’intesa, della durata di un anno, sottoscritto nell’ufficio dell’assessora al Welfare Rosa Barone, tra la Regione Puglia, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata, l’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Puglia e la Basilicata, il Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata e l’Anci Puglia.

 

Ristretti Orizzonti, 21 dicembre 2023 Non sono necessarie altre Rems (Residenze Esecuzione Misure Sicurezza) in Sardegna e neppure altre strutture chiuse. Sono invece indispensabili servizi territoriali di salute mentale efficienti già previsti dalla legge Basaglia. Ma è indispensabile eliminare le pratiche psichiatriche coercitive lesive dei diritti, ancora troppo utilizzate nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura. Il percorso di emancipazione delle persone con disturbi mentali può e deve avvenire all’interno di luoghi della normalità della vita. Le Rems, una ogni 100mila abitanti, hanno dato risposte a due aspetti importanti: la territorialità e la temporalità degli interventi terapeutici.

 

edizionecaserta.net, 21 dicembre 2023 Si allunga l’elenco delle vittime a seguito di gesti estremi perpetrati dietro le sbarre. L’ultima tragedia si è consumata questo pomeriggio nel carcere Uccella di Santa Maria Capua Vetere. Un detenuto di 51 anni, I.V., è stato trovato privo di vita all’interno della sua cella. A dare l’allarme sono stati reclusi e agenti, ma quando i soccorritori sono giunti sul posto per lui non c’era già più nulla da fare. Secondo quanto emerso dalle prime informazioni l’uomo si sarebbe tolto la vita volontariamente: è stato trovato, infatti, impiccato e ciò lascia pochi dubbi sulla natura del gesto. Al momento non si conoscono le motivazioni e resta stretto riserbo sull’indagine avviata dalla Penitenziaria.

 

di Federico Garau

Il Giornale, 21 dicembre 2023 A perdere la vita il 49enne Alessandro Salvaggio, che stava scontando pochi anni nel carcere di Viterbo per evasione. Il suo compagno di cella lo ha strangolato. Choc nel carcere di Viterbo, dove un detenuto è arrivato ad uccidere il compagno di cella durante una furiosa lite. I fatti, secondo quanto riferito sino ad ora, si sono verificati nel corso della serata di ieri, martedì 19 dicembre. Ancora ignote le cause che hanno portato alla terribile violenza, gli inquirenti sono impegnati nelle indagini.

 

di Valeria Terranova

Corriere di Viterbo, 21 dicembre 2023 Morte di Hassan Sharaf, ieri davanti al gup Savina Poli l’arringa della difesa dell’ex direttore del carcere di Mammagialla Pierpaolo D’Andria, che deve rispondere di omicidio colposo e di omissione di atti d’ufficio. Solo quest’ultimo reato viene contestato anche a Daniele Bologna e Luca Floris, rispettivamente comandante della polizia penitenziaria e agente capo matricola.

 

ansa.it, 21 dicembre 2023 Il ricorso contro l’archiviazione. Il 18 dicembre i difensori dei familiari di Hafedh Chouchane, tunisino, uno degli otto detenuti morti a marzo 2020, quando scoppiò una rivolta nel carcere di Modena, hanno depositato alla Corte di Strasburgo la memoria di replica alle osservazioni del governo italiano. La professoressa Barbara Randazzo e l’avvocato Luca Sebastiani, che assistono padre e fratello della vittima, contestano la “sommaria e superficiale ricostruzione dei fatti e l’invocazione del principio giurisprudenziale del cosiddetto rischio eccentrico, che manderebbe esente da responsabilità lo Stato allorché la vittima si sia volontariamente messa in situazione di pericolo”.

di Barbara Pia Vadalà

metropolisweb.it, 21 dicembre 2023 L’arrivo del Natale è alle porte e non per tutti verrà festeggiato seduti ad un grande tavolo imbandito. Coloro che vivono dietro le sbarre, i detenuti vivono quotidianamente l’emergenza e le difficoltà della vita nelle carceri ma, nei periodi festivi, quali Natale o Capodanno, queste difficoltà vengono percepite maggiormente. Tra i problemi relativi alla vita in cella abbiamo la solitudine, l’incognita del futuro, il timore di non essere accolti dalla società.

 

di Gennaro Grimolizzi

Il Dubbio, 21 dicembre 2023 Il presidente Cnf Greco: “La visita, organizzata con la Fai, dimostra il nostro impegno nel ribadire l’importanza dei percorsi rieducativi”. Una delegazione del Consiglio nazionale forense si è recata ieri nel carcere di Regina Coeli, a Roma. L’obiettivo della visita istituzionale è stato quello di approfondire le condizioni detentive e di instaurare un dialogo costruttivo con le autorità penitenziarie. Con il presidente del Cnf, Francesco Greco, anche il vicepresidente dell’avvocatura istituzionale, Francesco Napoli e i consiglieri nazionali Paola Carello, Biancamaria D’Agostino, Antonino Galletti, Francesco Pizzuto, Lucia Secchi Tarugi ...

 

lapressa.it, 21 dicembre 2023 Mastacchi (Rete Civica): “Scarso riscaldamento, cronico sovraffollamento e inadeguatezza della struttura”. Con un question time all’Aula il Consigliere Mastacchi, capogruppo di Rete Civica - Progetto Emilia Romagna, interviene presso la presidente dell’Assemblea Legislativa e la Giunta per chiedere interventi urgenti a soluzione dei pesanti disagi che si registrano nel carcere della Dozza a carico dei detenuti e con loro di agenti, medici e infermieri, dovuti allo scarso riscaldamento, al cronico sovraffollamento e alla inadeguatezza della struttura.

 

Famiglia Cristiana, 21 dicembre 2023 L’associazione è nata per iniziativa di un gruppo di detenuti all’interno del carcere di Bollate. Attraverso la realizzazione e la vendita di prodotti artigianali vengono sostenute le attività di fondazioni ed enti che lavorano in favore delle persone disagiate. Nel periodo natalizio, fino al 31 dicembre, i prodotti possono essere acquistati in un temporary store a Milano.

 

riforma.it, 21 dicembre 2023 Un progetto per i detenuti a fine pena promosso dall’associazione di volontariato “Liberi dentro” e finanziato dall’otto per mille valdese. L’uscita dal carcere è un momento tanto atteso dai detenuti, ma anche delicato. Per affiancarli nel loro percorso di rientro nella società l’associazione di volontari penitenziari “Liberi dentro” di Saluzzo (Cn) ha promosso, con il sostegno dell’Amministrazione penitenziaria e dagli educatori della Casa di reclusione “Morandi”, un progetto innovativo rivolto ai detenuti del carcere saluzzese vicini al fine pena, con meno di due anni da scontare. L’iniziativa è stata finanziata dalla Chiesa valdese con un contributo di 8.000 euro grazie ai fondi raccolti con l’8 per mille.

 

Corriere della Sera, 21 dicembre 2023 La Magnetti Building di Carvico ha commissionato 190 panettoni e realizzerà una scuola dei mestieri all’interno della casa circondariale. L’ad: “Crediamo che la rieducazione passi attraverso il lavoro”. I panettoni sfornati in via Gleno per tutti i dipendenti, il posto per un detenuto ammesso al lavoro esterno all’interno dell’azienda e il progetto della scuola dei mestieri da realizzare il prossimo anno, con la speranza di coinvolgere sempre più aziende. È l’impegno della Magnetti Building di Carvico per sostenere le attività del carcere Don Fausto Resmini.

 

di Veronica Costa

radiosienatv.it, 21 dicembre 2023 Una collaborazione che prevede uno scambio di attività, i contradaioli diventano spettatori degli spettacoli teatrali dei detenuti. Collaborazione tra il mondo delle contrade e la Casa Circondariale di Santo Spirito. Due in particolare le attività organizzate con le commissioni solidarietà delle contrade e la Città dei Mestieri. La prima iniziativa vede la partecipazione di un detenuto, destinatario di una misura che gli permette di svolgere attività all’esterno, ai corsi di arti e mestieri attivi presso i locali del Saltarello. Questo ha già iniziato il percorso da alcune settimane.

 

di Federica Pacella

Il Giorno, 21 dicembre 2023 500 pacchi di Natale donati ai detenuti delle carceri bresciane, grazie alla sensibilità della Garante dei detenuti e alla rete solidale dei volontari. I pacchi contengono biglietti d’auguri scritti e disegnati dai bambini delle scuole. Doni e, soprattutto, parole che scaldano il cuore e accorciano le distanze tra il mondo fuori e quello dentro il carcere.

 

di Francesco Parrella

Corriere del Mezzogiorno, 21 dicembre 2023 Si comincia da giovedì 21 dicembre nel carcere di Poggioreale, coinvolti anche altri istituti di pena e numerose chiese. Quest’anno saranno oltre 6mila i poveri coinvolti nei pranzi di Natali organizzati a Napoli dalla Comunità di Sant’Egidio. Ci saranno pranzi nelle carceri, nelle Rsa, nei campi Rom, nei quartieri difficili della città, per anziani soli, senza dimora, migranti, bambini, disabili, famiglie in difficoltà. Per ognuno un posto a tavola e doni natalizi. Previste anche cene itineranti per i quartieri della città per i senza dimora le sere della vigilia di Natale e di Capodanno. Il giorno di Natale nella chiesa di san Pietro martire a largo Bonghi con 200 poveri a tavola siederà anche il cardinale Crescenzio Sepe.

 

di Frank Cimini

L’Unità, 21 dicembre 2023 Nel libro di Mario Di Vito “La pista anarchica, dai pacchi bomba al caso Cospito” (ed. La Terza) il racconto di trent’anni di inchieste. Per merito del lungo sciopero della fame contro il 41 bis di Alfredo Cospito siamo tutti tornati per diversi mesi a parlare di anarchici, come non accadeva dai tempi dell’inchiesta su piazza Fontana. Ne scrive Mario Di Vito in “La pista anarchica, dai pacchi bomba al caso Cospito”, 166 pagine, 18 euro, Edizioni La Terza. Di Vito non è un anarchico anche se racconta di conoscerne molti, fa il giornalista al Manifesto dove si occupa di cronaca e politica giudiziaria, con spirito critico nei confronti della magistratura, a differenza della stragrande maggioranza dei cronisti.

 

di Alessandra Ziniti

La Repubblica, 21 dicembre 2023 Ecco il nuovo Patto europeo asilo e migrazione. È il fallimento dell’idea di un’Europa inclusiva e accogliente, è la prima pietra della fortezza Europa che decide di investire in muri, recinzioni e centri di detenzione a costo di chiudere più di un occhio sul diritto d’asilo e sulla violazione dei diritti umani. Alla fine di lunghi anni di braccio di ferro e melina, i 27 (eccezion fatta per Ungheria e Polonia che si rifiutano di applicarlo) sono riusciti a trovare l’accordo sul Patto asilo e migrazione. Storico certo, come lo definisce Ursula Von der Leyen e molti leader europei: perché è il primo che arriva 33 anni dopo il trattato di Dublino (che non viene affatto superato) ma soprattutto perché segna l’affermazione dell’approccio securitario su quello umanitario.

 

di Paolo Lambruschi

Avvenire, 21 dicembre 2023 Del nuovo patto europeo che riforma i delicati temi di migrazione e asilo si salva il metodo (l’accordo varrà per tutti i 27 Paesi membro) ma sui contenuti bisognerà vigilare. L’accordo raggiunto in Europa non soddisfa pienamente Qualche passo avanti, ma i toni trionfalistici ascoltati ieri paiono onestamente fuori luogo. Del nuovo Patto europeo che riforma i delicati temi di migrazione e asilo si salva il metodo - come si dice, abbiamo un accordo e varrà per tutti i 27 membri -, ma sui contenuti bisognerà lavorare ancora e vigilare.

 

di Lidia Ginestra Giuffrida

Il Manifesto, 21 dicembre 2023 Il dossier di “Ero straniero”. Lo studio fa luce sull’inefficacia del decreto flussi dopo il cosiddetto “click day”. “Solo una piccola parte di lavoratori stranieri che entrano in Italia grazie al decreto flussi riesce a stabilizzare la propria posizione lavorativa e giuridica”. A dirlo è il nuovo dossier “La lotteria dell’ingresso per lavoro in Italia: i veri numeri del decreto flussi” realizzato dalla campagna “Ero straniero” e presentato ieri al Senato. Lo studio, relativo agli anni 2022 e 2023, fa luce sull’inefficacia del decreto nei passaggi successivi al cosiddetto “click day”, il giorno della presentazione delle domande di nulla osta da parte del datore di lavoro o del lavoratore straniero che intende fare ingresso in Italia per lavoro autonomo.

 

di Carlo Tecce

L’Espresso, 21 dicembre 2023 L’accordo tra Giorgia Meloni ed Edi Rama per la gestione dei migranti sul suolo albanese prevede anche la costruzione di un piccolo penitenziario. Che costerà più di un milione a detenuto per cinque anni. Ogni giorno in Italia c’è una notizia sul disumano sovraffollamento nelle carceri. L’ultima proviene da San Vittore: 1.600 detenuti per una capienza di 800. In assoluto le stime variano da 5 a 7 metri quadri a cella bagno compreso. E invece in Albania “e qui il discorso si fa molto patriottico “il governo dei patrioti si è impegnato a costruire una “sezione detentiva” per 20 posti che in 5 anni costa 25 milioni di euro.

 

di Paolo Fallai

Corriere della Sera, 21 dicembre 2023 Abbiamo imparato a dimenticare: il 3 ottobre 2013 è stata una data sconvolgente, in un naufragio davanti a Lampedusa morirono 368 persone. “Il sospetto è che siano morti a un passo dalla salvezza”. Cominciava proprio con queste parole, sul Corriere, il racconto del nostro Rinaldo Frignani sull’ultimo naufragio nel Mediterraneo: 61 dispersi, molte donne e molti bambini, degli 86 partiti 48 ore prima da Zuara, in Libia. Forse non era lontana l’Ocean Viking di Sos Méditerranée, che ha però dovuto far rotta verso Livorno, in quanto porto sicuro indicato dall’Italia, con altri 26 migranti soccorsi in precedenza.

 

di Tiziano Grottolo

Corriere della Sera, 21 dicembre 2023 Era stato escluso dall’accoglienza trentina. A Trento manifestazione per la chiusura del dormitorio per migranti e clochard. Il sindaco Ianeselli: “Competenza della Provincia ma con tutte queste persone in strada non si può fare finta di nulla”. Abdeljalil Bendaoud è morto a soli 27 anni all’interno di un vagone abbandonato nella stazione di Verona Porta Nuova. Il corpo senza vita del ragazzo marocchino è stato trovato lo scorso 10 dicembre, con ogni probabilità la morte è sopraggiunta a causa del freddo.

 

di Angela Napoletano

Avvenire, 21 dicembre 2023 Alle Nazioni Unite cresce il dibattito sulla mancanza di una legislazione internazionale sui danni alle abitazioni provocati deliberatamente nei conflitti. Case sventrate dalle bombe: per gli occhi sono solo macerie, per il cuore di chi le abitava sono la tomba in cui seppellire ricordi, sogni e paure. La vita. È la disperazione raccontata per immagini dai reportage di guerra che continuano ad arrivare da Gaza. Uno spaccato del dolore e della violenza sofferta dalla popolazione civile a cui corrisponde una parola moderna, domicidio, che deriva dal latino “domus”, che significa casa, e “cide”, che significa uccisione deliberata. Alle Nazioni Unite discutono la necessità di classificare il domicidio di massa come un crimine contro l’umanità.

 

di Nadia Ferrigo

La Stampa, 21 dicembre 2023 La denuncia di Iran Human Rights: “Vittima di un regime incompetente e corrotto”. È stata impiccata all’alba Samira Sabzian, una sposa bambina che si trovava in carcere in Iran da circa dieci anni ed era stata condannata alla pena capitale per avere ucciso suo marito. Lo denuncia la ong, con sede in Norvegia, Iran Human Rights.

 

di Daniele Zaccaria

Il Dubbio, 21 dicembre 2023 L’hanno impiccata all’alba i boia di Teheran. A nulla sono serviti gli appelli internazionali dei gruppi per i diritti umani e i severi moniti delle Nazioni Unite. Dopo una settimana di isolamento e dieci anni trascorsi nel braccio della morte, Samira Sabzian, sposa- bambina condannata per l’uccisione del marito nel 2014, non ha ricevuto alcun “perdono” ed è stata giustiziata nella prigione Ghezel Hesar, alla periferia della capitale. Contro di lei è stata applicata la Qisas, un’interpretazione della legge coranica da parte del clero sciita che si potrebbe tradurre con “restituzione equivalente”, una norma modellata sull’antica antica legge del taglione babilonese.

 

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DOCUMENTI

Intervista di Telearena ad Arrigo Cavallina, autore del libro "Di sasso in sasso" (Echos Edizioni)

"Nel nome dell'altro", intervista ad Adolfo Ceretti, di Paola Berganni, per il mensile "Tracce"

Radio Carcere, di Riccardo Arena. Puntata del 19 dicembre 2023: "Sovraffollamento Carcerario, le correnti della magistratura di Area e MI denunciano l’emergenza..."

APPUNTAMENTI

Laboratori "aperti" dell'Università di Parma: "Costruire ponti e cucire biografie" (Parma, 21 dicembre 2023)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 24 dicembre 2023

Mostra fotografica: "Ritratti in carcere", di Margherita Lazzati (Milano, fino al 7 gennaio 2024)

Winter School Università Insubria: "Victims' rights in the light of the Council of Europe Recommendation CM/Rec 2023(2)" (Como, 29 gennaio - 2 febbraio 2024)

"5° Convegno Nazionale dei Cappellani e degli Operatori della Pastorale penitenziaria" (Assisi-PG, dal 24 al 27 aprile 2024)

CORSI E MASTER

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