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Notiziario quotidiano dal carcere

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Edizione di venerdì 15 dicembre 2023

di Nino Di Girgenti*

Ristretti Orizzonti, 15 dicembre 2023 La vita al di fuori delle mura l’avevo solo immaginata, sognata, desiderata. Viverla però è un’altra storia. È una quotidianità fatta di tutte quelle altre cose che il carcere ti toglie ed è incredibilmente complicata e fantasmagorica a detta di un bimbo. Una quotidianità che inizia alle luci dell’alba e dal carcere mi porta a Casaltone di Sorbolo, 12 km di vita inseguiti sui pedali della mia bici, col sole, la nebbia, il freddo, la pioggia, il gelo. Non ho paura degli eventi della Natura ed ho anche imparato a non aver paura delle persone.

 

di Francesca Barra

L’Espresso, 15 dicembre 2023 “La mia libertà ha finalmente una data precisa. Per me coinciderà, dopo vent’anni di detenzione, con il riacquisire la normalità e magari formare una famiglia”. A parlare è Davide Mesfun, di origini napoletane. L’ho conosciuto in regime di semilibertà, mentre cucinava per me e per i ragazzi dell’Associazione Kayros di don Claudio Burgio a Milano. È imponente quando si avvicina e in naturale apertura con gli estranei: ha voglia di condividere, ha fame di vita, di cinema, di arte. Fin da quando era minorenne è entrato e uscito dal carcere.

 

lapresse.it, 15 dicembre 2023 Il numero dei suicidi in carcere in Italia continua ad aumentare. Da inizio anno al 10 dicembre, sono morti 67 detenuti, di cui 46 per impiccamento. Il dato è stato reso noto dal rapporto “Morire di carcere” di Ristretti Orizzonti, che ha censito tutte le morti avvenute in prigione nel corso dell’anno. La situazione è particolarmente grave nelle carceri di Roma e Milano, dove si sono registrati rispettivamente 4 e 3 suicidi. In questi due istituti, i detenuti si sono tolti la vita impiccandosi, soffocandosi con piccole bombole di gas o bruciandosi.

 

di Giampiero Cazzato

patriaindipendente.it, 15 dicembre 2023 Parla il presidente dell’associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale: “Garantirà solo i ricchi che si proteggono dagli altri, si potrà perseguire chi, come i giovani ambientalisti di Ultima generazione, fanno protesta sociale. Palazzo Chigi solletica l’emotività delle persone, ma nei fatti il cittadino comune vittima di un delitto violento sarà meno protetto di chi veste una divisa; il disegno di legge, inoltre, prevede norme simbolo dal brutto sapore etnico razzista. Con Anpi e altre associazioni va praticata un’advocacy politica”.

 

di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 15 dicembre 2023 Per la prima volta nella storia giudiziaria italiana, una giovane irlandese imputata in Italia ha svolto la messa alla prova nel suo Paese d’origine. Questo evento senza precedenti è il risultato di una decisione pionieristica presa dal gip di Modena, su richiesta dell’avvocata Giulia Galvani. l’innovazione apre nuovi orizzonti per gli imputati che, pur essendo sotto processo in Italia, risiedono in paesi comunitari.

 

di Valentina Stella

Il Dubbio, 15 dicembre 2023 Riforme in stand by: di separazione delle carriere si parlerà (forse) nel 2024. Se non vogliamo drammatizzare troppo usando il termine “paralizzata”, bisogna comunque ammettere che la giustizia è in freezer al momento: questa la sintesi guardando a cosa sta accadendo alle riforme in cantiere tra Montecitorio e Palazzo Madama. La notizia forse più importante è che slittano per la seconda volta i decreti attuativi sulla riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario. E che Forza Italia potrebbe mettere in difficoltà il Governo appoggiando un emendamento di Azione sulla presunzione di innocenza. Ma andiamo con ordine.

 

di Marzia Amaranto

Il Riformista, 15 dicembre 2023 Calamandrei scriveva: “Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra”. Se sollevassimo il velo nascosto dietro la democrazia scorgeremo sbalorditi le catene verticali del potere talora invisibili e segrete, questo è il riassunto di quanto la vicenda del rapporto politica - magistratura appaia nell’ultimo decennio. Ebbene il fatto che un magistrato non possa rivestire incarichi politici mentre svolge le funzioni di potere giudiziario è intuitivo, sicuramente stupisce che a tutt’oggi non sia previsto dalla legge in modo esplicito.

 

di Vladimiro Zagrebelsky

La Stampa, 15 dicembre 2023 “The British people should decide who gets to come to this country - not criminal gangs or foreign courts” (“Il popolo britannico deve poter decidere chi può venire in questo Paese, non le bande criminali o i tribunali stranieri”). Così il primo ministro britannico Rishi Sunak, commentando con un tweet il passaggio parlamentare che consente di proseguire la procedura di approvazione del “Safety of Rwanda Bill”.

 

di Angela Stella

L’Unità, 15 dicembre 2023 L’Anm e le correnti di destra e sinistra prendono le distanze dalle parole dell’ex pm nel podcast con Fedez: “Affermazioni in contrasto con la Costituzione”. Magistratura compatta contro le dichiarazioni dell’ex toga di Mani Pulite Piercamillo Davigo in merito ai suicidi di indagati e detenuti. Ospite del podcast di Fedez, parlando della stagione di Tangentopoli, alla domanda del conduttore su come si fosse sentito quando alcuni indagati si tolsero la vita ha risposto: “Purtroppo, per quanto sia crudo quel che sto dicendo, in questo mestiere capita che gli imputati si suicidino”.

 

di Simona Musco

Il Dubbio, 15 dicembre 2023 La rivelazione dell’ex giudice costituzionale Zanon: “La sentenza dilaniò la Corte”. La sentenza della Corte costituzionale sul caso Cosimo Ferri fu pronunciata “rovesciando” la Costituzione per evitare di sconfessare la Cassazione e la sezione disciplinare del Csm sulla famigerata notte dell’Hotel Champagne. A fare la clamorosa rivelazione è Nicolò Zanon, che ha svestito i panni del giudice costituzionale da circa un mese. E che racconta, per averla vissuta, la spaccatura della Consulta, in una camera di consiglio che di fatto schiacciò i principi costituzionali in nome di una logica corporativa.

di Liana Milella

La Repubblica, 15 dicembre 2023 Alla Camera, nella legge di delegazione europea, un emendamento di Costa, responsabile Giustizia di Azione trova la sponda degli azzurri. Nordio cerca di trattare. E ci risiamo. Enrico Costa, il mago degli emendamenti sulla giustizia, mette in trappola il “topo” Carlo Nordio. Pianifica da tempo l’attacco. E al Guardasigilli l’aveva pure preannunciato il 7 settembre quando era andato a trovarlo in via Arenula assieme a Carlo Calenda. E mentre i due si sfidavano sulle citazioni di Churchill, lui aveva già annunciato tre attacchi, che poi via via ha materializzato in Parlamento, sulla prescrizione, sul fascicolo del magistrato e adesso sulle ordinanze di custodia cautelare vietate alla stampa addirittura fino al processo. Il buio totale sull’informazione giudiziaria. Tant’è. Costa è fatto così.

 

di Maurizio Crippa

Il Foglio, 15 dicembre 2023 Quel concetto che, quando non eravamo barbari, si chiamava giustizia sostanziale - la possibilità di prescindere dalla norma giuridica per adeguarsi con maggiore aderenza al valore etico che la giustizia deve difendere - nello scadimento barbarico dei nostri anni è divenuto un sostanziale populismo penale, in cui l’emozione (non sempre ben riposta) ha la meglio sul resto.

 

di Andrea Aversa

L’Unità, 15 dicembre 2023 Non si contano più le battiture nelle carceri di Fuorni (a Salerno) e di Carinola (in provincia di Caserta). I detenuti di entrambi i penitenziari da giorni protestano per la mancanza di acqua calda e riscaldamento nell’intera struttura carceraria. Tazze contro le sbarre delle celle, porta di metallo esterna contro il muro. È il modo utilizzato dai reclusi per manifestare il loro dissenso nei confronti di una situazione disumana e degradante. D’estate, i detenuti sono vittima del caldo asfissiante, d’inverno del freddo. La maggior parte dei penitenziari italiani non sono adeguati nel garantire la giusta vivibilità in nessun periodo dell’anno.

 

di Lorenzo Drigo

ilsussidiario.net, 15 dicembre 2023 Nel carcere di Verona scoppia l’allarme per i suicidi: sono stati tre in un mese. Il cappellano della struttura parla di condizioni, per i detenuti, al limite della sopportazione umana. Il carcere di Verona, come purtroppo gli altri 191 in tutta Italia, sta attraversando una condizione critica, che ha già portato al terzo suicidio in appena un mese. A togliersi la vita, infatti, è stato il 30enne Saiddiki Oussama, l’8 dicembre, preceduto dal 34enne Giovanni Polin e dal 30enne Mortaza Farhady, mentre ad agosto si è tolto la vita il 40enne Cristian Mizzon. Una situazione, insomma, tragica, che rappresenta un solo esempio in tutta Italia, in cui si sono registrati nell’ultimo anno 67 suicidi.

 

di Currò Dossi

Corriere dell’Alto Adige, 15 dicembre 2023 L’avvocato Nettis: “Perplessità della famiglia sulle circostanze del decesso”. Sarà l’autopsia a chiarire le cause che hanno portato alla morte di una bolzanina di 37 anni, detenuta nella sezione femminile del carcere di Trento e trovata in fin di vita nel vano docce il 2 dicembre, con un laccio per le scarpe attorno al collo. La donna, bolzanina, è morta tre giorni dopo all’ospedale. La Procura, che sul caso ha aperto un fascicolo d’indagine, ha disposto che venga eseguito l’esame sul corpo, come chiedevano anche i familiari.

 

di Manuel Colosio

Corriere della Sera, 15 dicembre 2023 Gli ospiti di Verziano e del Nerio Fischione riceveranno biglietti di auguri scritti dai bambini delle scuole dell’infanzia di Brescia e cesti natalizi. “Ti auguro di trascorrere un buon Natale. Speriamo che il prossimo sia migliore” oppure “Tanti auguri a te! Per favore non buttare il mio biglietto”. Sono alcuni dei messaggi di auguri realizzati dai bambini delle scuole dell’infanzia di Brescia per i detenuti che accompagnano, spesso con un disegno, i pacchi donati da 21 realtà che anche quest’anno in occasione delle feste natalizie hanno offerto ai detenuti un pacco con beni di prima necessità quali pasta, riso, biscotti, latte, caffè, tè e cioccolata.

 

di Paola Laghi

settesere.it, 15 dicembre 2023 Quando pensiamo alle carceri in Italia ci viene in mente sempre un istituto maschile, mai femminile. Su un totale di 56.319 detenuti (dati aggiornati al 28 febbraio 2023) le donne sono 2425. A Torino le donne carcerate sono 78 di cui 3 nell’ultimo anno si sono tolte la vita. Donatella, 27 anni, colpevole di alcuni reati minori, da mesi chiedeva la possibilità di vedere suo figlio di 4 anni, autistico, richiesta che nessuno ha ascoltato. Il suo è un caso emblematico di un problema che persiste da anni nelle carceri, infatti secondo Federico Amico, presidente della Commissione assembleare per la parità e per i diritti delle persone, “le donne detenute vivono in un contesto che non riconosce i bisogni e le singolarità, in quanto costruito in base a istanze maschili”.

 

di Massimo Sardo

La Sentinella del Canavese, 15 dicembre 2023 Il discorso introduttivo del presidente del consiglio comunale Luca Spitale al consiglio comunale convocato in carcere fortemente voluto dalla giunta guidata da Matteo Chiantore: “Un’assise di importante valore simbolico”. I consiglieri Andrea Cantoni, candidato sindaco del centro destra, e Gabriele Garino di Fratelli d’Italia però non hanno partecipa all’assemblea, in polemica con la decisione. Hanno scritto nel loro comunicato: “Quando ci è stato detto abbiamo quasi fatto fatica a crederci: una seduta dell’assise civica dentro la casa circondariale?

 

di Lara Esposito*

Corriere del Mezzogiorno, 15 dicembre 2023 Nel carcere “Ugo Caridi” di Catanzaro realizzato il laboratorio “Dolce Lavoro”: il progetto dell’associazione “Amici con il cuore” è sostenuto da Fondazione Con il Sud. “Grazie alla nostra pasticceria i detenuti vivono uno spazio che sa di normalità”. Patrizia Delfino, direttrice del carcere “Ugo Caridi” di Catanzaro sintetizza così il valore di “Dolce Lavoro”, il primo laboratorio in Calabria ad avere come sede di svolgimento un carcere: progetto nato proprio dalla passione di alcuni detenuti per la pasticceria. All’interno del più grande istituto penitenziario della regione, è stato infatti ricavato un laboratorio di pasticceria in uno spazio appositamente ristrutturato ...

 

cr.piemonte.it, 15 dicembre 2023 “Dei 45 ragazzi attualmente ospiti del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino, 23 sono nell’Istituto per provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Genova, 16 per provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Torino. Sono 33 quelli nati all’estero, provenienti in prevalenza da Egitto, Tunisia e Senegal, e non si tratta solo di minori stranieri non accompagnati ma anche di minori residenti in Piemonte e in Liguria con le proprie famiglie”.

La Nazione, 15 dicembre 2023 Domani la seconda edizione di “Giudizi gourmet” organizzato dalla Camera penale a Villa Andreino di La Spezia. Avvicinare le istituzioni alla realtà carceraria in modo leggero ma allo stesso tempo vero e autentico, attraverso una sfida giocosa che però è anche riscatto sociale. Queste le basi del progetto “Giudizi gourmet - rieduchiamo i palati” organizzato all’interno del carcere di Villa Andreino dal consiglio direttivo della Camera Penale della Spezia - presieduta dall’avvocato Fabio Sommovigo - in collaborazione con la Casa circondariale.

 

romatoday.it, 15 dicembre 2023 I nove allievi di uno specifico corso di teatro all’interno della Casa circondariale hanno partecipato alla rappresentazione teatrale tratta dal libro di Kerry Kennedy. In occasione del 75esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nove detenuti del carcere di Rebibbia sono stati coinvolti nello spettacolo teatrale “Coraggio senza confini - Voci oltre il buio”.

 

di Chiara Sgreccia

L’Espresso, 15 dicembre 2023 “Il futuro dei giovani non dipende solo da loro. Ma anche dalle possibilità che gli offriamo”. Il quartiere, dopo i fatti di cronaca di questa estate, è diventato il simbolo del disagio nel Paese. Ma ripartire si può. Come dimostra l’iniziativa lanciata da Scudieri e Cotarella. “Sono tanti quelli che vanno a Caivano solo per parlare. Noi no. Noi da gennaio daremo vita a un programma concreto per il futuro del territorio”. Così Dominga Cotarella, ceo dell’azienda vinicola Famiglia Cotarella e presidente dell’omonima Fondazione, ha introdotto il progetto di formazione per gli studenti del comune della città metropolitana di Napoli, ideato insieme alla famiglia Scudieri, fondatori del Gruppo Adler, tra i più importanti produttori italiani del settore automotive.

 

di Selena Frasson e Claudio Rosa

rainews.it, 15 dicembre 2023 L’inchiesta sulla riabilitazione sociale nelle carceri minorili ha inoltre vinto il Premio Libera Giovani 2023. Il 7 agosto 2022, approfittando del cambio turno del personale penitenziario, tre giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano, sorprendono nel sonno il loro compagno di cella e lo sottopongono a reiterate violenze sessuali e torture: abusi perpetratisi per ben due ore senza che nessuno se ne accorgesse. Pochi mesi dopo, il giorno di Natale, sette ragazzi scavalcano la recinzione ed evadono: nel carcere si scatena la rivolta.

 

di Barbara Stefanelli

Corriere della Sera, 15 dicembre 2023 Ci siamo scossi con quell’invito, di Elena Cecchettin, a “bruciare tutto”, abbiamo continuato a riflettere sotto la pioggia di Gibran. Gino Cecchettin dice “Anch’io ti amo tanto”. La frase arriva quasi alla fine del suo saluto alla figlia Giulia, in chiesa, a Padova, il 5 dicembre. Nel testo scritto del discorso, così come è stato poi diffuso dai giornali e sui social, prima di quel suo “anch’io” c’è un punto e prima ancora un altro pensiero - il ringraziamento per la tenerezza dei 22 anni vissuti insieme. Dice “anch’io”, quindi, non in riferimento a qualcosa che è stato appena espresso. No, lo mette lì, in mezzo, come se sentisse risuonare la voce di Giulia che gli dice “ti amo, papà”.

 

di Santino Gaudio*

Il Domani, 15 dicembre 2023 In queste settimane le nostre città e i nostri borghi sono illuminati dalle luci natalizie. Tutto questo in un tempo che vede due guerre pesare sul futuro del mondo e nel nostro paese un dibattito aperto sulla prossima legge finanziaria. Un solo vocabolo non compare nelle ore dei talk show politici: solitudine. Può sembrare una parola distante dalla realtà internazionale, economica e sociale che stiamo affrontando ma, non lo è. L’ultimo report della Joint Research Centre della Commissione Europea, pubblicato sui dati del 2022, ci parla di un’Europa dove almeno un cittadino su dieci soffre di solitudine e i dati Italiani sono tra i peggiori con oltre l’11% della popolazione in percepita solitudine. Condizione che colpisce maggiormente la parte più fragile della nostra società: giovani ed anziani.

 

di Susanna Marietti*

Il Fatto Quotidiano, 15 dicembre 2023 Ci hanno pensato i giudici albanesi a porre un freno, almeno per ora, all’accordo Meloni-Rama sui migranti. Chi lo avrebbe mai detto che questa sarebbe stata la fine ingloriosa del nostro malmesso stato di diritto: farsi mettere sotto giudizio dalla Corte di un Paese dalla democrazia giovanissima. Qualche settimana fa, tra un decreto legge e l’altro sempre in tema di sicurezza e migranti, il governo italiano aveva sbandierato l’accordo con il governo presieduto da Edi Rama per gestire in Albania il trattenimento forzato di alcune migliaia di migranti che l’Italia, per evitare l’approdo nelle nostre coste, avrebbe lì dirottato.

 

di Emanuele Bonini

La Stampa, 15 dicembre 2023 Richiamo anche su donne, giornalisti e comunità Lgbti. Chiesti correttivi normativi. Migranti, donne, giornalisti, comunità Lgbti. L’Italia dei diritti “degli altri” non c’è, o c’è poco, a riprova di un deterioramento dello Stato di diritto che induce il Consiglio d’Europa a richiamare il Paese all’ordine e invertire la rotta. L’organismo internazionale per la promozione dei diritti e lo stato di diritto è dell’idea che il Paese “dovrebbe migliorare la legislazione” in tutti questi campi, considerati carenti. L’obiettivo è quello di “sostenere meglio”i diritti di uomini e donne, professionisti, cittadini e richiedenti asilo. Segno che qualcosa, e più di qualcosa, non va e che il Belpaese per qualcuno bello non è.

 

di Giansandro Merli

Il Manifesto, 15 dicembre 2023 Il giorno dopo la notizia che la Corte costituzionale albanese ha messo in standby l’intesa Meloni-Rama, l’udienza sarà il 18 gennaio ma i giudici avranno tempo per decidere fino al 6 marzo, le forze politiche della maggioranza vanno in ordine sparso. Si moltiplicano gli interventi di Fratelli d’Italia, mentre tace la Lega. Segno che la scommessa è tutta meloniana e probabilmente a Salvini non dispiacerebbe naufragasse prima di partire, a pochi mesi da elezioni europee in cui sul tema immigrazione si gioca una sfida tutta interna al governo.

 

di Carlo Tecce

L’Espresso, 15 dicembre 2023 Fogne da costruire, elettricità da allacciare, aree da disboscare. E poi milioni per il personale, per i servizi, per i viaggi. I numeri della relazione tecnica della Ragioneria dello Stato, che l’Espresso ha consultato in anteprima, mostrano l’assurdità economica, oltre che umana, del patto tra Giorgia Meloni ed Edi Rama. Per scoprire cosa c’è davvero dentro il patto, chiamato protocollo d’intesa, fra la presidente italiana Giorgia Meloni e il collega albanese Edi Rama per spedire in Albania una manciata di migranti, 700 in partenza e 3.000 a regime, bisogna leggere la relazione tecnica firmata da Biagio Mazzotta, il capo della Ragioneria Generale dello Stato. È un documento complesso firmato ieri sera dopo un’altrettanta complessa analisi dei costi.

di Eleonora Camilli

La Stampa, 15 dicembre 2023 Le testimonianze dei migranti minorenni nel report dell’Unicef sulle strutture emergenziali. “Nemmeno un vestito di ricambio, non ci permettono di chiamare le nostre famiglie a casa”. Le scarpe rovinate e aperte, la maglia troppo leggera per il periodo autunnale, lo sguardo perso nel vuoto e una domanda ricorrente: “Quando ci trasferiscono da qui?”.

 

di Luigi Ferrarella

Corriere della Sera, 15 dicembre 2023 “Nessun medico e un solo infermiere”. La ditta “La Martinina” aveva vinto l’appalto da 4,4 milioni della Prefettura per la gestione del centro, ma non garantiva gran parte dei servizi. Quando il primo dicembre Guardia di Finanza e Procura di Milano si sono presentate nel Cpr-Centro permanenza rimpatri di via Corelli per una ispezione a sorpresa che raffrontasse la realtà di un giorno qualunque con i racconti e i video dei testi ascoltati in segreto nelle settimane precedenti, hanno trovato “presente un singolo infermiere” anziché la prevista turnazione di nove su 24 ore; “e nonostante specifica richiesta nessuno dei medici della struttura” (in teoria tre su 6 ore al giorno) “si è presentato in mattinata e primo pomeriggio. Pur prevista la presenza di uno psicologo, non è stato possibile incontrarlo o contattarlo.

 

di Nicola Datena

Il Manifesto, 15 dicembre 2023 Il Centro di permanenza per i rimpatri di Milano ha riaperto nel settembre 2020 e da allora è stato assegnato a tre diverse società. A controllare che gli enti gestori dei Cpr eseguano correttamente e completamente il contratto di appalto sono le prefetture. Nel caso della Martinina srl che gestiva il centro di via Corelli a Milano fino al sequestro dei magistrati, la gara è stata aggiudicata a un prezzo di 42.18 euro al giorno per ogni trattenuto, oltre a 132,60 euro per il kit vestiario. In totale sono stati stimati costi per oltre quattro milioni di euro.

di Roberto Maggioni

Il Manifesto, 15 dicembre 2023 Le testimonianze nell’ordinanza di sequestro. La prefettura “non poteva non sapere”. L’ente gestore era stato prorogato, nonostante le irregolarità comprovate. Ora che il segreto di Pulcinella è noto a tutti bisognerà spiegare perché le istituzioni che erano a conoscenza delle condizioni di vita disumane all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di via Corelli non sono intervenute per tempo. A partire dalla Prefettura di Milano che supervisiona la gestione del centro per il Viminale. Dagli atti dell’inchiesta della procura meneghina che ha portato mercoledì sera al sequestro del ramo d’azienda della Martinina Srl, che gestisce la struttura di via Corelli, emerge che il 13 novembre scorso la prefettura le aveva rinnovato il contratto per tutto il 2024. Eppure sapevano che la situazione era critica.

 

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DOCUMENTI

Articolo: "Sulla proposta di abrogare il reato di tortura", di Antonio Marchesi

Articolo di Rivista Penale: "La fuga della pena riformata dalle spire del canone inverso", di Pasquale Troncone

Radio Carcere, di Riccardo Arena. Puntata del 14 novembre 2023: "Il Centro di permanenza per rimpatri di Milano e la testimonianza di Alì ristretto nel CPR di Via Corelli"

Garante dei diritti delle persone private o limitate nella libertà personale del Comune di Padova: relazione annuale relativa all'attività svolta nel 2023

Scheda di presentazione del libro "Tagliate male. Donna e eroina: lo stigma nella moderna narrazione italiana", di Anna Paola Lacatena

APPUNTAMENTI

Seminario: "Garanzie e efficienza nella giustizia in una prospettiva multidisciplinare" (Milano, 15 dicembre 2023)

Convegno: "Governare attraverso la criminalità nell'epoca dei populismi" (Roma, 15 dicembre 2023)

Inaugurazione del Centro per la Giustizia riparativa del Comune di Torino (Torino, 15 dicembre 2023)

"È vietata la tortura". Presentazione XIX Rapporto sulle condizioni di detenzione dell'Osservatorio di Antigone (Napoli, 15 dicembre 2023)

Teatro dei Venti al Carcere di Modena con "Io sono Cassandra" e "Sognalib(e)ro", fino al 15 dicembre 2023

Seminario: "Liberarsi dalla necessità del carcere" (Udine, 15 e 16 dicembre 2023)

Mercatini di Natale al carcere di Bollate (Casa di Reclusione di Milano-Bollate, 16 dicembre 2023)

La Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione fino al 17 dicembre 2023

Laboratori "aperti" dell'Università di Parma: "Costruire ponti e cucire biografie" (Parma, 21 dicembre 2023)

Mostra fotografica: "Ritratti in carcere", di Margherita Lazzati (Milano, fino al 7 gennaio 2024)

Winter School Università Insubria: "Victims' rights in the light of the Council of Europe Recommendation CM/Rec 2023(2)" (Como, 29 gennaio - 2 febbraio 2024)

"5° Convegno Nazionale dei Cappellani e degli Operatori della Pastorale penitenziaria" (Assisi-PG, dal 24 al 27 aprile 2024)

CORSI E MASTER

Master Interateneo di Primo Livello in "Criminologia Critica e Sicurezza Sociale" (Padova, da novembre 2023 a settembre 2024)

A.S.G.I. e Ordine Avvocati Padova: "Corso annuale di formazione in Diritto degli stranieri - IV Edizione (Online, fino al 15 dicembre 2023)

Corso formazione promosso dal Garante detenuti Emilia Romagna: "Il permesso di soggiorno per cittadini stranieri presenti in carcere" (Bologna, fino a dicembre 2023)

Master di II livello in "Diritto penitenziario e Costituzione" dell'Università degli Studi Roma Tre (Domande di ammissione fino al 19 gennaio 2024)

 

 

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