Giornalismo dal carcere

 

Ai detenuti, ai volontari e operatori impegnati nelle redazioni
dei giornali dal carcere e in altri progetti di informazione

 

Firenze, 22 luglio 2002

 

Cari amici e care amiche,

ci scusiamo innanzitutto per il ritardo con cui inviamo questa lettera - circolare, non ci siamo più sentiti in modo formale dal Secondo Convegno dell’Informazione e Giornali del Carcere, anche se iniziative a livello locale sono proseguite sia attraverso i tre coordinamenti regionali esistenti (al primo coordinamento nato fra i giornali della Campania hanno fatto seguito quelli della Toscana e del Triveneto) e soprattutto attraverso incontri informali, telefonate, e-mail e attraverso il lavoro costante delle numerose esperienze esistenti.

In questa lettera vogliamo affrontare solo due argomenti:

  1. l’incontro al DAP dopo la lettera inviata al Dipartimento dai presenti al Secondo Convegno di Firenze

  2. la ricerca su AIDS e carcere.

 

Incontro al DAP

 

Il 20 marzo scorso abbiamo avuto a Roma l’incontro al DAP, in particolare con la dott.ssa Vincenza Bonifacio e la dott.ssa Marzia Fratini, erano presenti per il Coordinamento Beppe Battaglia, Giuliano Capecchi, Ornella Favero. Abbiamo discusso dei vari punti espressi nella lettera dal Convegno di Firenze (che alleghiamo) e che qui riportiamo:

  1. problemi finanziari: alcuni giornali hanno problemi di carattere finanziario per proseguire o per migliorare il loro intervento. Attualmente non ci sono fondi specifici nel bilancio da destinare all’informazione e ai giornali del carcere. A settembre potrebbero essere individuate alcune somme di denaro su fondi non spesi dagli Istituti, ma nel prossimo futuro il problema dovrà essere affrontato seriamente, prendendo in considerazione anche la partecipazione a bandi europei da parte del DAP.

  2. qualificazione del lavoro dei redattori: inserimento tra i lavori dei detenuti e delle detenute retribuiti dal Ministero nelle carceri anche quello di "redattore di giornale" o qualcosa di questo tipo. Il Coordinamento ritiene questa richiesta importante soprattutto per quelle esperienze che escono con periodicità e che producono un buon prodotto editoriale. Questa richiesta sarà fatta presente alla Commissione mercedi presso il DAP che affronta l’argomento.

  3. richiesta di intervento del DAP presso le direzioni: il coordinamento ha espresso la richiesta che il DAP invii una lettera alle direzioni delle carceri sia dove esistono esperienze di informazione e di giornali del carcere, sia dove non ne esistono, in cui:

     

si esprima un giudizio positivo sulla realizzazione di un giornale all’interno degli istituti;

si stimoli a prendere in considerazione la creazione o, dove già esiste, il consolidamento del giornale del carcere, dando fiducia ad associazioni di volontariato che operano nel carcere o individuandone nel territorio alcune che potrebbero essere portatrici di questi progetti;

si valuti importante il passaggio a diffusione esterna per quelle esperienze che hanno solo giornali a circolazione interna all’istituto.

La dott.ssa Bonifacio ha espresso a questo proposito il suo parere favorevole.

 

  1. protocollo d’intesa: si è espressa l’esigenza che venga stilato un protocollo d’intesa tra il Coordinamento nazionale dell’Informazione del Carcere e il DAP con il quale si sanciscano dei principi fondamentali, dei quali alcuni già emergono nella lettera di cui parliamo al punto 3.

  2. richiesta di ulteriore impulso per i giornali del carcere: il Coordinamento ha vagliato con la dottoressa Bonifacio la possibilità di inserire i giornali del carcere in un progetto più ampio che il DAP presenterà per richiesta di finanziamenti a livello europeo.

     

Ricerca su AIDS e carcere

 

Per quanto riguarda la ricerca - intervento che l’Istituto superiore della Sanità ha promosso insieme al Centro Studi Gruppo Abele e al Coordinamento dei giornali del carcere, avuto il parere favorevole del DAP, stiamo passando alla fase operativa: è necessario che tutti i giornali interessati diano la loro adesione (alleghiamo la lettera del 10 luglio che riassume la situazione del progetto e la scheda di partecipazione da rispedire a Susanna Ronconi).

È necessario che venga individuata la detenuta o il detenuto della redazione che faccia domanda per avere il permesso a partecipare al corso di formazione fissato a Torino (Gruppo Abele) e/o l’eventuale operatore (volontario) o personale del carcere (educatore etc.).

Si tratta di un’esperienza importantissima e tutti dobbiamo impegnarci perché sia la ricerca che il corso di formazione abbiano una riuscita positiva.

 

Con amicizia.

 

Per il Coordinamento dei giornali del carcere

Giuliano Capecchi

 

Sede legale: Via Tavanti, 20 – 50134 Firenze – tel. e fax 055 473070

e-mail: asspantagruel@virgilio.it

Progetto Informacarcere, Regione Toscana, via Verdi 16, 50122 Firenze

Tel. 055-4382246 – e-mail: informacarcere@regione.toscana.it

 

 

 

Home Su Successiva